marzo 17, 2018

"NUOVI ORIZZONTI PER POTENZIALI CRESCITE" nella città di Giulietta e Romeo

SABATO 10 MARZO
Il primo dei due giorni veronesi si apre con il convegno dal titolo: “Nuovi orizzonti per potenziali crescite”, organizzato dall’ A.I.T.Sa.M. (associazione italiana tutela salute mentale) di Verona, un’ associazione territoriale che si occupa dei familiari dei cosiddetti pazienti psichiatrici, con la quale abbiamo intessuto relazioni già da diversi mesi.

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La sala, situata a pochi metri dal bellissimo centro storico di Verona,  è gremita in ogni ordine di posti, grazie al fatto che sono presenti quasi tutti gli associati dell’A.I.T.Sa.M. e grazie anche alla nostra presenza da tutte le regioni del Nord.
A parlare sono Emanuele e Nadia, che illustrano le attività della Fondazione e il senso del percorso di Nuova Specie, affiancati da Rachele per la parte tecnica e da Isaia, Alberto e Antonietta per la parte documentativa; i nostri relatori con bravura e saggezza riescono ad attirare l’attenzione e includere le nuove persone e le loro richieste.
                                                                         
                                     
La maggior parte delle persone presenti sono familiari di ragazzi che da anni sono psichiatrizzati e prendono psicofarmaci, molti dei quali sono a corto di risposte rispetto alle istituzioni tradizionali. Abbiamo ascoltato le testimonianze di madri  che nonostante il dolore per lo star male dei propri figli portano avanti questa progettualità nel loro territorio, creando dei legami fra di loro che si basano sul sostegno reciproco, e fra la loro associazione e le istituzioni locali.
L’aver ascoltato la nostra testimonianza ha suscitato in loro tanti punti di domanda rispetto al coinvolgimento dei familiari, rispetto alle nostre attività, rispetto al punto di vista nuovo che viene portato avanti dalla Fondazione, e si è creato un bel clima di scambio, grazie anche all’immersione di qualcuno di noi, come ad esempio di Tonino, Ruggero, Melissa e Amerigo che hanno parlato della loro esperienza nell’ambito dei progetti.
Alcune persone si sono rese disponibili per fare la prossima settimana intensiva o avvicinarsi ai gruppi alla salute dell' ALSA  VENETO.
Sarebbe bello se potesse continuare questo scambio con questa associazione perché non si tratta di andare contro gli psicofarmaci ma di trovare un punto di vista nuovo che dia voce al disagio e ai codici di cui noi siamo portatori.
La serata si è conclusa con la pizzata offerta dalla A.I.T.Sa.M. e delle buone torte fatte da volontarie della nostra associazione e dell’A.I.T.Sa.M.

DOMENICA 11 MARZO
La domenica si apre con la pioggia, prevista e abbondante, ma si sente che la primavera è nell’ aria perché le temperature stanno salendo, come si sente che c’è fermento per questa nuova fase delle due associazioni del Nord-Est (Veneto e Friuli) che negli ultimi anni (specialmente il Veneto) hanno faticato a trovare una nuova identità fetogenetica.
Ci ritroviamo, dopo l’arrivo del gruppo che ha dormito al B & B di San Giovanni Lupatoto, a casa di Maria Antonietta. Siamo in tutto una quindicina, compreso Guglielmo, presidente dell’associazione A.I.T.Sa.M., che la sera prima ci ha ospitati per il bel convegno.
                                                                                 

Dopo la lettura e il commento della pillola del giorno, abbiamo dato valore a Guglielmo, una persona generosa che sta spendendo molto tempo della sua vita per tutelare i diritti dei cosiddetti pazienti psichiatrici e con il quale negli ultimi mesi abbiamo molto intrecciato. Abbiamo dato valore anche attraverso il corpo a Guglielmo, perché (come lui stesso ci ha detto in uno dei pensieri iniziali della giornata) certe emozioni non si possono esprimere con le parole, e sicuramente anche quello che lui si è vissuto attraverso il corpo con gli abbracci ricevuti, non possiamo esprimerlo a parole, ma è stato emozionante.
Dopo questa fase, Rachele (che ha messo in campo generosità, creatività e leggerezza) ha dato inizio alla nomina dei nuovi cinque membri del comitato direttivo dell’ALSA Veneto/Friuli: i due ministri degli esteri (in quanto provenienti dal Friuli) Marinella e Giovanni, e i ministri interni Alberto (che è stato nominato presidente), Maurizio e Maria Antonietta. Per ognuno dei nuovi membri Giovanni ha intonato una bella canzone con la chitarra (gli è stato riconosciuto anche il merito di comunicare più emozioni attraverso la voce e la chitarra).
                                                                     

Ciascuno ha accettato questo incarico con la fiducia di poter fare  un percorso beta-gamma in questa fase di transizione dell’associazione. Il Veneto storicamente è stata un’ associazione che , attraverso dei nuclei familiari (soprattutto quello di Nadia e Isaia, veri antenati di questa associazione), si è dato tanto da fare per il territorio locale ed anche per quello nazionale. Ora però occorre mettersi in rete con le altre realtà del nord e con tutto il territorio nazionale. Quindi si è parlato anche delle possibilità di intreccio con l’Alsa Lombardia. Una delle prossime occasioni di intreccio sarà proprio la Mini S.I.R. che si terrà dal 30 marzo al 2 aprile a Cascina Boscone.
La storia dei gruppi in Friuli è iniziata grazie ad Emanuele, e negli ultimi tempi è andata avanti anche grazie alla presenza di Giovanni sul territorio e di Marinella, persona concreta e affidabile. Ora anche il Friuli può fare un salto di qualità, contando sulla presenza più costante di Giovanni e Marinella, ed anche sugli intrecci con il Veneto.
                                                                             

La giornata si è poi conclusa con il buon risotto con  zucca e cipolla preparato da Nadia e Maria Antonietta.

Giovanni e Marinella …ministri degli esteri con delega alla famiglia ontologica e alla cucina, viste la splendida shiffonkake di Marinella!

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