febbraio 25, 2018

Villaggio Quadrimensionale, Troia (FG), domenica 18 febbraio 2018. XII Edizione del Progetto "La Finestra di Babich": nono ed ultimo giorno di festa!

Siamo giunti al termine della XII edizione del Progetto “La finestra di Babich”, intitolata “Da donna svalutata a donna globale”, svoltosi dal 9 al 18 febbraio 2018, per la prima volta presso il Villaggio Quadrimensionale a Troia.


Stamattina ci si sveglia un po’ in anticipo rispetto al solito, disturbati dal rumore di sedie, tavoli e pentolame che vengono spostati.
In cucina e nella Sala del Sole Globale c’è gran fermento già dalle 7.00.
La sala che ha fatto da utero alle finestrine nei giorni precedenti dev’essere preparata per accogliere gli ospiti che parteciperanno alla festa di fine progetto.


Si comincia alle 10.00 con la “rituale/ossessiva” lettura della pillola del giorno.


Le conduttrici invitano Silvana, “co-conduttrice” del progetto, a scegliere chi la leggerà, e lei sceglie proprio Mariano. La pillola parla quasi da sola e non viene aggiunto molto con il commento; è invece l’immagine, che col suo profondo significato, incuriosisce molto Silvana. 


Dopo il commento della pillola si passa alle comunicazioni. 


Tra le tante, Raffaele Cimetti presenta la XII edizione del Progetto “Rainbow”, che si svolgerà dal 4 al 18 marzo al Villaggio Quadrimensionale. 



Giovanna fa notare, ironicamente, le similitudini tra i due progetti: entrambi sono giunti alla XII edizione, con un gran recupero della “La finestra di Babich”, partita molto tempo dopo, e che entrambi i progetti terminano il giorno 18. 

Ma ciò che più colpisce e affascina è la locandina disegnata da Barbara Loiacono, e il titolo e sottotitolo del progetto. 


Si passa poi alla fase dei festeggiamenti, ossia la consegna degli attestati di partecipazione alle finestrine: la premiazione e la sua organizzazione è affidata alla giovane coppia Marco e Serena.



Ovviamente, come ogni cosa legata al Progetto Nuova Specie, sarà una premiazione speciale: non di certo la classica e ordinaria cerimonia, non ci si ridurrà alla semplice consegna dei certificati in modo statico e impersonale, ma sarà un’occasione per esprimere, ancora una volta, le specificità di ognuna. 



Serena e Marco hanno fornito ad ogni finestrina stracci da cucina e hanno preparato, oltre agli attestati, anche delle coroncine di fiori.
Questi ultimi ce li dovremo meritare: dovremo rappresentare lo stato quiete in cui siamo arrivate (Q.U.K.), le vecchie abitudini in cui eravamo ingabbiate, spogliarcene ed esplodere nel nuovo stato quiete; dimostrare come, da donne svalutate, siamo transitate all’essere “un po’ più globali”, e ciò avverrà anche attraverso un percorso ad ostacoli, salendo su sedie e scrivanie!!!



Ne sono venuti fuori momenti di alta comicità e di pura baldoria.


Prima del pranzo, organizzato dalla comunità globale, c’è stata una foto di gruppo nel punto dove verrà installata la fontana “dove sputa il popolo fa fontana”.


È stata una giornata leggera e allegra, ma anche profonda, a perfetta conclusione di questa edizione.



Si va via con un grosso bagaglio di emozioni, la nascita di belle relazioni e tanta voglia di tornare al Villaggio, il prima possibile.


Manuela

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