gennaio 05, 2018

BILANCIO TRANSU.M.A.S. TAPPA ABRUZZESE 5 NOVEMBRE 2017

                                               

La giornata/bilancio del Transum.a.s. si è svolta dopo una bella gita ed escursione tra le campagne ascolane ed il centro della bella ed antica Ascoli Piceno, pertanto il clima che si respirava nella sede dell'anfass a Martinsicuro, dove si è tenuto il bilancio, era serena e per niente pesante.
Il bilancio è stato condotto egregiamente da Marco M. che ha avuto una bella sorpresa quando, come inviata speciale per il gruppo dei griglionauti, è arrivata Lucia, sua madre.                                                   


Dopo un breve intervento di Lucia che, tra l'altro, legge una poesia di Alessandro P., comincia a parlare Paola, stimolata da questa lettura; racconta di come, dopo un lungo periodo positivo, siano stati difficili gli ultimi giorni a casa con Alessandro, di come avesse capito che lui aveva bisogno di leggerezza e di un quotidiano “normale” e di come l’arrivo di Luigi (nonostante il parere contrario di Robertino) lo abbia fatto tornare indietro.                                                           

Come mezzo per facilitare il bilancio è stato scelto il bilangiano con le tre sedie che rappresentano: passato, presente, futuro/prospettive. Si  sceglie di far cominciare a parlare prima di tutti gli embrioni, poi chi ha ospitato ed infine gli accompagnatori transumen e transwomen.
Apre le danze Pina S., che manifesta immediatamente le paure di tornare indietro e di perdere le sicurezze acquisite in questo periodo, ma quando si sposta sulla sedia del presente viene fuori che questa paura è generata solo da quella  più grande di tornare a casa nella sua Trinacria, dove l’aspetta il quotidiano con al centro sua figlia: infatti, dopo averla fatta sedere sulla sedia delle prospettive, le  viene indicato di non mettere più sua figlia al centro, di non tutelarla più, ma di fare in modo che la ragazza cominci ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni.                    

Poi ha parlato Ornella, il cui bilancio è stato molto positivo, e per me è stato emozionante vederla così: ha tenuto a distanza i fantasmi sulla sedia del passato, ha riconosciuto le conquiste del presente ed ha accettato di continuare il transum.a.s. come prospettiva. Questo ha spinto anche sua madre Silvana a riconoscere i passaggi sia della figlia, che i propri, e ad andare avanti con uno spirito molto positivo.  
                                               

E’ arrivato anche il turno della fortezza Luigi C., che ha fatto il bilancio accompagnato dalla transwoman Gabriella L.
Luigi, come spesso succede, dà poche soddisfazioni, anche se si notava che seguiva tutto con interesse. Anche lui accetta di proseguire il transum.a.s., Gabriella invece si commuove notando i passaggi enormi che ha fatto Alessandro pensando a suo figlio, che non ne vuole sapere, ma decide di continuare ad andare avanti lei, anche da sola. Non potevano mancare alcune critiche costruttive da parte sua...                         
                                                         
    
Viene anche il turno  di Nicola E., che parte non volendo parlare, ma poi si riesce a farlo esprimere attraverso un giochino simpatico di Marco M. che interpreta le sue parole attraverso i “contrari” e, alla fine, anche lui accetta di proseguire. Il suo accompagnatore è Marco Z. che, devo dire, ha fatto molti passaggi in positivo, tant'è che anche lui accetta di continuare almeno fino alla settimana in Romagna.

                                                 
Arriva il momento della famiglia Anastasio: Flavio è bisbetico e non ne vuole sapere di parlare, allora prende la parola Elena che sottolinea tutti gli aspetti positivi del passaggio del transum.a.s. in Abruzzo; anche Andrea prende la parola, non facendosi bloccare da Flavio, ed infine legge una poesia che aveva scritto durante il laboratorio di poesia svoltosi qualche giorno prima.                 
                            

A proposito di questo, volevo dire che tutti gli embrioni hanno letto la propria poesia, ognuna toccante in modo diverso, e questo è stato possibile grazie a Giampiero, che ha coordinato questo laboratorio.
Le altre famiglie che sono intervenute ed hanno riconosciuto lo spirito vitale portato dal transum.a.s. nelle proprie case e di come sarebbero felici di riospitare.                                                                   
                                                   
                                           
Nel complesso, è stata una giornata costruttiva.
                                            

 Luca R.
         

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