luglio 05, 2017

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), venerdì 30 giugno 2017. "LA COPPIA DEL TERZO MILLENNIO: DALLO SPECCHIETTO RETROVISORE AL PARABREZZA", quinto e ultimo giorno.

La giornata è iniziata come sempre con la lettura del Pillolendario, oggi letto da Gaetano che il giorno precedente si era immerso in un suo vissuto legato ad un racconto fatto da Fabiola.  
Commentando il Pillolendario, Gaetano ha sottolineato che la sofferenza, oppure il sintomo, parte sempre dalla sofferenza di non essere stato riconosciuto nel proprio dolore. 
Da qui è partito il racconto della sua vita, spiegato efficacemente dalla teoria ideata da Francesca: Dalla Piro trottola  alla Piro vela. A volte, presi dai nostri vortici, sembra che ci attiviamo invece non facciamo altro che girare su noi stessi. L’idea di Francesca è di sforzarsi di passare dall’essere trottola all’essere vela, cioè intraprendere un vero viaggio verso se stessi affidandosi alla vita. 


Anche la storia di Tiziana si può agganciare felicemente alla teoria di Francesca: Tiziana è stata da sempre una donna molto attiva che ha anche ricoperto incarichi pubblici di rilievo all’interno delle istituzioni. Questo vissuto attivo verso il mondo esterno e poco verso se stessa l’ha portata a sviluppare dei sintomi di disagio: l’insonnia. 
Mariano ha approfondito ulteriormente con la teoria sul metabolismo, spiegando che quando siamo presi dai nostri progetti creativi di crescita interiore siamo in fase anabolica (di sballo) che ci porta automaticamente alla fase catabolica (di digestione e rigetto, fase di sofferenza) e qui dobbiamo stare attenti a non cadere nel Pozzo di Vermicino (nuova teoria di Amerigo) e a non perdere la vista (la corda, la fides) che ci aiuta a risalire e rimetterci in movimento. 

Dopo tanta teoria, l’ingresso dei bambini della Scholè Globale ha alleggerito il momento. 
Le accompagnatrici hanno spiegato che all’inizio del corso ogni bambino è arrivato con uno stato quiete diverso: alcuni hanno fatto fatica a staccarsi dai genitori, ma accompagnati dagli enzimi nonni, mamme e fratelli ontologici, dopo qualche giorno, ognuno riusciva a stare bene con gli altri, e insieme alla fine del corso sono stati stormo per creare, giocare…. viaggiare.


La mattinata si è conclusa con un video di foto che rappresentavano le tappe della vita di Mariano, accompagnate dalla bellissima canzone di Claudio Baglioni, Strada Facendo.  

Il pomeriggio è iniziato con lo slogan che ormai ci accompagna da quattro giorni e che è stato proposto da Mariano: 
HASTA LA FETOGENESI SIEMPRE. Delinquenti di Nuova Specie: Andiamo a Comandare, seguito dalla canzone di Rovazzi, Andiamo a Comandare.


In questa giornata c’è stata una comunicazione importante di Mariano: la sua presenza ad accompagnare lo stormo avverrà durante i corsi e gli eventi a cui parteciperà. 
Ha ammesso che di fronte alle molteplici richieste di aiuto non riesce a dire di no per tutelarsi, e  dunque per aiutarlo verrà accompagnato da un nucleo di persone vicino a lui che filtreranno le  richieste.  

Ogni partecipante al corso è stato chiamato ad esprimere il suo punto di partenza e di arrivo alla fine del corso. 
Mariano ha cercato di aiutare ognuno a rimettersi in viaggio, ribadendo quanto è importante guardare il parabrezza anziché lo specchietto retrovisore. 


Mariano e Giovanna, come sempre, amorevolmente sono rimasti fino alle tre di notte, per poter ascoltare ed includere tutti quanti con amore e devozione. 

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