marzo 12, 2017

Santarcangelo di Romagna (RN), sabato 11 marzo 2017. IX Edizione del Progetto "La Finestra di Babich": ottavo giorno di bilancio con Mariano.

Può una figlia volare insieme a suo padre?

Ebbene sì, siamo giunte alla fine, oggi è giorno di bilanci per noi 24 donne che stiamo facendo la traversata insieme. C’è un clima disteso e siamo anche un po’ dispiaciute di essere arrivate alla fine.


Dopo i pensieri "ossessivi", Mariano ci porta un pensiero speciale per una persona presente al Progetto: un link al sito www.lacooltura.com, dove c’è un articolo che parla dell’amore. 

Vengono citati grandi filosofi tra cui Platone (Il mito dell’Androgino), il mito di Orfeo e Euridice e “La mela Gimagiona” di G. Lotulev, alla quale viene dedicato più spazio di tutti. La semplicità e profondità di questa storia evidentemente ha colpito molto ed è anche molto attuale. 
Mentre leggiamo l’articolo, Mariano lo commenta applicandolo anche alla teoria che ci interessa in questa giornata. 

Oggi, 11 marzo 2017, Platone viene superato da Ganinova Lotulev!


Poi Mariano ci racconta la giornata passata a Corinaldo con i partecipanti al Progetto E.V.V.I.V.A. 
In particolare, la giornata è stata dedicata a una grande donna: Cathie Summers, la prima Donna Globale del Terzo Millennio.


Come preparazione al bilancio, Mariano ci fa un panorama della griglia da applicare per facilitarci usando l’Unità Didattica dei Graal Parziali. 
Il Graal maschile è composto dalla parte superiore, da codice Simbolico e Analogico e può essere considerato come attico o nicchia dove sta il santo, oppure può rappresentare la torre di Babele, dove si pensava ci fosse dio, invece dio si trova nei codici più profondi del Graal parziale femminile, che si raggiunge attraverso un percorso.


Ieri noi abbiamo festeggiato che questo attico è crollato. Questo è ben rappresentato anche nella canzone che ascoltiamo, "La verità" di Brunori SAS.

Ritorniamo al titolo del Progetto e cioè se è possibile volare con il proprio padre. La risposta è chiara: volare oggi con i maschi non è possibile, oggi l’uomo deve cadere da solo per andare nei codici profondi dove non è mai stato. Chi si esalta ora deve umiliarsi. Infatti, nel manifesto è espresso il desiderio di poter volare insieme, invece nell’attestato si vede la realtà dei fatti. Sono le donne che ora dovranno occupare il codice Analogico non solo come corpo cosmetico (da cosmo= abbellire) concepito da una cultura maschile. Il corpo invece è ciò che del mio si travasa all’esterno. 
Poi, il prossimo passo sarà di appropriarsi del codice Simbolico, non come economia quantitativa numerabile e quindi che esclude i codici profondi, ma un Simbolico Globale che preserva tutti i codici. 


Il desiderio del padre ci ha costretto a restringere i codici superiori per fare spazio a loro e portarceli dentro.

Eliminare i maschi oggi sarebbe molto facile, invece la prospettiva è quella della donna globale del terzo millennio che riattraversa tutti i codici in modalità ascendente senza avere rivendicazioni rispetto alla storia subita.

Per navigare in questo nuovo ordine, Mariano ci dà il decalogo della donna del terzo millennio:
Perdonare i maschi a partire dai padri, ma anche i mariti e i figli.
Non mettersi con maschi dominanti embriogenetici, ma aspettare che crollino senza svendersi perché non possono capire il nostro valore e la nostra prospettiva.
Dovremmo metterci invece con maschi in crisi, in fase meiotica e facilitarne le situazioni di salto precipiziale e di umiliazione, non allineandoci. I maschi devono essere al servizio del femminile, ma non scomparire.

Possiamo invece rieducare i maschi a scoprire il corpo, e rieducarlo a vederlo come utero. Man mano che scende, aiuta anche noi a creare onde ascensionali.
Rieducarlo a fare festa e alle emozioni di vita: la transizione, la convivialità in sé, ma anche le emozioni negative e le fragilità che vanno vissute anche da loro.
Non possiamo aspettarci uno specchio riconoscente da loro, non può riconoscere le parti che lui non ha! Infatti, sarebbe importante imparare a farsi da specchio riconoscente da sole o tra donne. Se si parte disilluse, avremo la possibilità di fare SPIN e non incagliarci nelle aspettative deluse.

Fare da stormo per scendere nelle profondità per diventare P.U.M.M. (Potenziale Uno-Trino Metastorico Messianico) insieme ai maschi che ci vogliono stare.
Prendere il testimone ordinariamente (Ordine deriva da Orior= sorgere) e fare strada verso la Supernova servendosi del proprio insieme femminile-maschile. 
Ci vuole il Globale Massimo, altrimenti non si procede.


E’ fondamentale avere determinazione, umiliandolo e riportandolo al humus. Ma non c’è bisogno di rivendicazioni.
Non guardare dietro ma immergersi nelle nostre storie di oggi per vedere i punti di meiosi e i P.U.K. (Potenziale Uno-Trino Kundalinizzato) e le difese-resistenze che si manifestano e poterle sciogliere con il nostro calore, mantenendo viva la fede e la speranza.


Dopo questa bella parte teorica, che fa luce su un momento storico importante di “mutamento antropologico”, Mariano introduce il bilancio dando valore a noi come gruppo storico di un nuovo Progetto e del suo sapere trasmissivo.

In questo modo, il Progetto è diventato un laboratorio di sperimentazione della Donna Globale del Terzo  Millennio. Si tratta di un angolo beta, un’annunciazione, e ora si inizia il percorso beta gamma, la traversata per creare un nuovo angolo alfa della Donna Globale nella fase fetogenetica.

"Il cammino di mille miglia comincia da un passo" (antenato Lao Tse) è il motto del bilancio: infatti, se facciamo il primo passo, poi si aprono gli orizzonti, soprattutto se lo facciamo insieme come popolo che ha il senso della cordata.

Più che ascoltare l’andamento della settimana, Mariano ci chiede se vogliamo veramente arrivare ad avere un angolo alfa della donna globale, per cominciare ad avvicinarci a questa donna di Nuova Specie, ci chiede di fare un passo alla volta.
Le prospettive sono la parte più importante dei bilanci e come sempre oltre le nostre idee e possibilità, Mariano ci spinge ad andare oltre con i suoi consigli ed indicazioni preziosissime. 


Dopo cena, ascoltiamo le coordinatrici, soddisfatte del Progetto: il tema si è rivelato interessantissimo anche se impegnativo e pieno di prospettive, tanto che sarà riproposto per tutto l’anno nei futuri Progetti "La Finestra di Babich".

Rita e Vickindica

1 commenti:

pina pitta ha detto...

Tutte queste cose belle abbiamo fatto?
Orgogliosa e fiera dico sì!
Grazie a tutte per questi post veramente belli.
Vi voglio bene!