marzo 12, 2017

Santarcangelo di Romagna (RN), mercoledì 8 marzo 2017. IX Edizione del Progetto "La Finestra di Babich": quinto giorno. Ciclo Convegni "Mutamento antropologico e terremoto di genere femminile-maschile: La Donna Globale del Terzo Millennio.

Al risveglio del nuovo giorno, noi "femmine" abbiamo raggiunto il centro parrocchiale di Santarcangelo, baciate dal sole di una bellissima giornata quasi primaverile.


Ad attenderci c’era Mariano con i suoi "mascotti", ovvero i referenti del dipartimento del centro Italia, pronti ad iniziare il convegno.

Come pensiero di apertura al convegno, la bellissima poesia di Giovannina Pappini, donna antenata della città, che fu padrona della Domus Selleri e madre della nostra compagna di viaggio Paola, dal titolo “SANTARCANGELO LA PICCOLA ATENE DI ROMAGNA”.

Il nostro oratore principale, Mariano, arriva al convegno con un filo di voce ma con un significativo pensiero di Confucio: "UNA VOCE FORTE NON PUO’ COMPETERE CON UNA VOCE CHIARA, ANCHE SE QUESTA NON FOSSE ALTRO CHE UN SEMPLICE MORMORIO", che segna anche l’inizio della Fetogenesi, quindi per gli albori di questa nuova fase, la voce deve essere un mormorio! 


Una nuova fase, nata dopo il forte terremoto che ha dato inizio al mutamento antropologico alla fine della seconda guerra mondiale. Ma, come ogni terremoto, non nasce nel momento in cui si manifesta bensì dopo una lunga preparazione, quindi con la rivoluzione industriale che ha cambiato soprattutto la modalità di stare in relazione e con la Globalizzazione che ha segnato la rottura del Villaggio-Mondo.
Questo ha portato l’individuo a vivere nel caos: può fare tutto quello che vuole ma non sa più qual è la “normalità”, quali sono le regole e fa tanta fatica a viversi la propria profondità.

Quello che propone il Progetto Nuova Specie è proprio riuscire a trovare una strada in mezzo a questo caos e una delle modalità è proprio attraverso la “Formulina segreta”: 3DxR=LAPIS.
I Desideri Delusi ci provocano Dolore che, per non sentire, trasformiamo in Rabbia. Ma la rabbia è come il cemento e crea delle “Lapidi” sui nostri codici vitali. Siamo pieni di nodi (Nodo di Salomone) che non riusciamo a sciogliere. Oggi è davvero difficile avere Fides proprio perché si sono formati nodi sulla cordicella!
Cadiamo spesso nei “vortici” che non ci fanno sentire più la terra sotto i piedi, proprio come un terremoto che in questo caso è rappresentato dal Disagio Diffuso, grazie a cui l’economia finanziaria cresce creando una pillola per ogni aspetto. Il viaggio nelle profondità si ferma: il corpo si “allenta”, la testa si “scolla” e non ci sono più valori - le gambe sono annodate e le profondità sono “avvitate”. Tutto questo processo di spegnimento della vita viene accelerato e legalizzato dagli psicofarmaci.

Oggi ci troviamo in mezzo ad un vero e proprio “diluvio” che è possibile attraversare solo con il femminile. 

La fase embriogenetica è stata caratterizzata dai Graal parziali, cioè i codici sono spartiti per genere. Per andare verso la Fetogenesi bisogna che ognuno esprima il suo Graal intero senza l’incastro di Graal parziali.
Proveniamo da Graal schizofrenici creati dalla cultura maschile.


Guardiamo più da vicino il Graal parziale femminile.
La donna ha avuto il privilegio di generare e trasmettere perché ha in sé l’armonia di tutti e quattro i codici. E’ l’uomo che, per la necessità della simbiosi, ha tolto dalla competenza femminile il codice analogico e simbolico.
Le è stato attribuito solo il ruolo di trasmettere questi codici attraverso relazioni profonde, quindi attraverso la trasmissione dei Me.Me. e del simbolico dominante del padre.
Storicamente questa divisione è stata identificata con la FAAMA. La donna è stata reclusa, recintata nella famiglia ed è stato attribuito unicamente a lei il compito di generare. Il maschio è stato cacciato fuori dalla casa e quindi anche dalle emozioni e dal senso della vita.


Possiamo distinguere i due generi attraverso i due tipi di fibre che caratterizzano i muscoli.
Le fibre lisce le paragoniamo alla donna: affidabile, continuativa e riesce subito a fare stormo. Il Graal parziale femminile poggia con il codice ontologico sulla terra dell’In.Di.Co. e quindi è più stabile, ha una base solida da cui partire.

Il Graal parziale maschile sta nell’attico ed è molto più in bilico perché, se la donna si toglie dall’incastro, questo precipita. La donna, avendo i codici che poggiano, può rimanere anche parziale, ma l’uomo no!
Possiamo paragonare l’uomo alle fibre striate: movimenti veloci, di confronto-differenza per vincere all’esterno, per vedere chi è il più forte, per la logica della guerra. Sottomettere e colonizzare.

L’aver preservato la donna da questi due codici non è perché oggi serve un territorio più globale e un simbolico più armonico?

Ognuno deve avere tutti e quattro i codici con delle prevalenze, delle specificità ma che lavorano insieme.

Applicando la specificità della donna al Quadrangolare coincide con il triangolo del cambiamento, mentre la specificità del maschio all’angolo alfa.


L’oratore ci accompagna nel viaggio degli ultimi 60 anni dell’evoluzione del mondo femminile, passando da un angolo alfa del femminismo storico che ha conquistato la parità dei sessi, ad un angolo beta di pochi elette intellettuali ed universitarie che ipotizzano la diversità di genere.

Il Progetto Nuova Specie propone di creare un nuovo percorso beta-gamma che tiene conto delle diversità ma anche dell’ordine precedente.

Dopo un delizioso pranzo preparato dall’Alsa Romagna, riprendiamo il convegno con la canzone di Bruniri “La verità”. 
Il convegno si prepara a dire le verità sull’era patriarcale che, come il vecchio cipresso di Verucchio, sta nel solstizio d’inverno ed è ora che faccia il salto precipiziale per entrare nell’anello diabolico; la donna, uscente dall’anello diabolico, dovrà prepararsi al salto quantico.

Udite udite signori! Ecco a voi il ritratto della Donna Globale del Terzo Millennio!

Cosa deve esprimere questa donna? 

Partendo dal Decalogo del monte cavo Ysteron, la donna deve esprimere tutte le fasi della gravidanza:


1) Mitosi: deve possedere un buon angolo alfa, un valore di ciò che è rimanendo in viaggio con il triangolo del cambiamento aperto.

2) Meiosi: capacità di perdere, di ridursi e accogliere il negativo che è la prima spinta verso il cambiamento.

3) Zigote: deve continuamente congiungere mitosi e meiosi.

4) Morula: deve avere la capacità di godere di quello che è e di ciò che già possiede.

5) Salto Precipiziale: deve affidarsi all’inedito.

6) Digerire la zona pellucida: per non rimanere dentro qualcosa che non è nostro e che non ci permette di andare in profondità.

7) Sincizio trofoblasto: interrarsi con umiltà in un contesto devoto.

8) Embriogenesi

9) Fetogenesi

10) Nascita

Continuiamo il ritratto della Donna Globale attraverso il C.E.U. e i 7 Didagramma:


1) Radici: bisogna essere radicati nell’In.Di.Co. attraverso la membrana placentare che ci permette di essere liberi e di fare uno Spin-Rotazione che ci permettono di riprendere il viaggio e conservare la generatività.

2) Tronco: trasmissione di emozioni e del senso Vita-Morte, avendo la capacità di attraversare l’Unità di Crisi e il Crossing-over.

3) Stanza degli specchi: capacità di comunicare attraverso lo specchio riconoscente e disconoscente.

4) Frutto: la crescita del frutto dipende dalla capacità di fare da specchio.


Possiamo concludere con la radice “Fe” delle parole FELICITA’, FETOGENESI, FEMMINILE, che significa GENERARE.

Possiamo quindi dire che Femmina è colei che GENERA.


La giornata si conclude con il nostro mosaicista d’eccellenza Dario che, dopo un travagliato percorso, ci presenta il nome del progetto del mosaico, ovvero MUSART, e con la visione del video sull’appartenenza creato da Annamaria C. e Adalberto.


Serena & Valentina



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