gennaio 31, 2017

Chi semina Vita, raccoglie Gratitudine

Spettacoli, musica, arte e lettere commoventi: tutto questo è stato il 25 dicembre 2016!


Quest'anno, in questa data, abbiamo festeggiato tutti insieme i 50 anni di percorso di vita di Mariano. 
E' stato bello poter esprimere le nostre specificità per ringraziare Mariano per tutto quello che in questi anni ha creato.


La sala gremita di persone era addobbata con festoni fatti “ad hoc” con appeso nel centro della stanza un meraviglioso intreccio di pesci colorati e un grande e sfarzoso numero 50.


Il primo contributo viene dato da un’orchestra, sonora e canora e con ballerini, che interpretano l'inno alla gioia fetogenetico: le individualità non entrano tutte insieme, ma uno alla volta prendendo man mano parte allo stormo. 
In ultimo, Mariano entra a far parte dell'orchestra fetogenetica nel ruolo di direttore...



Dopo questo momento, Giovanna legge una bellissima lettera a suo marito... è una lettera che commuove, in poco tempo tutta la stanza ha i lacrimoni agli occhi... legge con calma anche la lettera che Mariano le scrisse tanti anni fa, quando ancora non erano sposati...

Questa è una lettera davvero speciale, che invitiamo a leggere per intero sul questo Blog. E' una lettera dove si è percepita la bellezza e le difficoltà di una vita insieme, un insegnamento per tanti di noi.


Man mano tutti gli spettacoli si susseguono: ce ne sono di vario tipo, e quasi tutte le Associazioni portano una loro performance specifica per i 50 anni di Mariano. 
Alcuni contributi sono stati fatti dal vivo, mentre altri con un contributo filmato.


Spaziamo dalla Sardegna e dal loro bellissimo coro sardo, che ci ha fatto immergere nei bellissimi e meravigliosi timbri sardi accompagnato da strumenti vari, alla Toscana che, con il suo contributo teatrale, ha rappresentato delle scenette comiche con Mariano protagonista recitato da Raniero. Molto divertente!
Quindi, tutte le altre Associazioni, ognuna con le proprie belle caratteristiche e tradizioni: i balli dell'Abruzzo, i dialetti romagnoli, il balletto barese, i cori, i video, un bel mix di colori, costumi e vivacità.





Anche i vari organi del ProNuS si sono esibiti con balli, video e spettacoli. Per esempio, il divertente video del progetto “Si.So.Grato” con Luigi, Serena, Marco e una spumeggiante Mila in grande spolvero, che ha scatenato ilarità tra tutti i partecipanti all'evento e ci fa capire quanto una famiglia così particolare, oltre alle problematiche che può incontrare, può anche suonare la nota della festa!

Tra le altre performance, i 7 P.U.M. spaccano la scena con un’incredibile interpretazione della canzone rivisitata “Felicità” di Albano, interpretato da Raffaele, e con il fantastico ritorno di Romina, ovviamente incarnata da una leggiadra creatura con una grande femminilità: Silvio! 😅



Passano in rassegna gli interventi dei vari progetti: il progetto Rainbow, i maschi nerboruti dell'E.V.V.I.V.A. e l'incredibile spettacolo del progetto “La finestra di Babich” con una spumeggiante Mila nel ruolo di un neonato e con le altre protagoniste che cercavano di soddisfare i suoi bisogni.

Si susseguono altri video, come quello della Scholé Globale, con le interviste ai bambini e alle loro risposte a bruciapelo: tra Fetogenesi, Metastoria e commenti su Mariano, hanno dato spettacolo genuino e imprevedibile. Questo ci fa capire quanto i bambini, soprattutto se accompagnati, esprimano in maniera molto più libera e sincera quello che pensano su argomenti anche complessi.

Tutto era intramezzato con interviste a Mariano tenute da Barbara. In questo modo siamo venuti a conoscenza di altri pezzi del lungo, difficile ed emozionante percorso durato 50 anni.


Quanto descritto è solo una parte di una giornata profonda nel gioco e densa di emozioni vissute nella stanza dedicata a Gianna Stellabotte.

A pranzo e cena abbiamo gustato le incredibili leccornie cucinate da un team scelto di fantasmagoriche cuoche e cuochi di altissimo livello gastronomico. I nostri stomaci hanno gioito davanti a cotanta bontà. I pranzi consueti del Natale non sono stati per niente delusi, anzi, questi pasti gustati insieme a una famiglia molteplice ci hanno fatto capire qual è il valore dello stare insieme e condividere una giornata di festa.

La performance finale non è una performance, è vita. Una Madonna vestita di bianco, pura, bella e in carne ed ossa, Giuseppina, ha guidato uno stormo di persone in viaggio come vitonauti in mission nella storia... un velo bianco copre tutto lo stormo che viaggia per la stanza e riempie di energia positiva il cuore e l'anima di tutti noi.

Dopo la cena, concludiamo la giornata con un rito per Mariano in Masseria, tenuto dalle splendide Adriana e Rachele, un rito magico con i vari elementi della natura come il fuoco e la terra. 
Sotto il cielo stellato, le due conduttrici hanno accompagnato Mariano a lasciare parti del passato che ancora lo appesantivano. Facendo questo, Mariano ci ha raccontato altre parti della sua vita e ci ha dato delle pillole serali di Teoria.

Questa è stata una giornata intensa e tutti quanti abbiamo cercato di festeggiare l'epistemologo globale secondo le nostre specificità e mettendo in gioco i vari piani dei nostri Graal. 
L'intreccio dei nostri C.E.U. ha generato un ringraziamento profondo e vitale nei confronti di chi, attraverso la sua esperienza e la sua dedizione alla vita in generale e alle nostre vite personali, ci ha permesso di essere qui oggi, insieme nelle diversità, in viaggio verso l'intero.

Amerigo e Alberto

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie ��
Bianco Primo