settembre 28, 2016

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), sabato 24 settembre 2016. Primo compleanno del Progetto H.O.M.E.

All’insegna dello spirito del “SOL”, ci siamo incontrati e abbiamo condiviso, a Foggia, il “LA” per un Progetto nascente che ha compiuto il suo primo anno di sperimentazione, ovvero il Progetto H.O.M.E. che, nell’ambito di ricerca delle Conv.Inte., è un’ulteriore opportunità che si aggiunge e che si propone il fine di farci transitare, riconoscendo i meccanismi che tendono a fermarci in dinamiche storiche che non ci nutrono, allontanandoci da un possibile ascolto dello Stato Quiete e in parte delle dinamiche di vita. 

Le coordinatrici del Progetto - Sandra, Francesca L., Giusi e, via Skype, Nadia - ci hanno accolto con festa, presentandosi come “fatine-madrine” di questo neonato. Ognuna aveva con sé un oggetto, simbolo di ciò che nel corso di questo anno di sperimentazione le ha guidate nell’accompagnare noi quattro embrioni: Francesca L. aveva un piccolo imbuto colorato, simbolo dell’ascolto; Sandra un palloncino, simbolo del gioco, del movimento, del saper transitare; Nadia uno scrigno con della terra, delle conchiglie, delle piantine, simbolo della nostra “home”, della nostra casa, delle radici di cui andiamo alla ricerca e da cui partiamo; Giusi una lente d’ingrandimento, simbolo della teoria, del saper “vedere, osservare e contemplare” quanto si è vissuto.
 




Un ulteriore dono-regalo, a conferma di questi vissuti intensi, arriva da Cristiano, che ha realizzato un video di tutte e quattro le scialuppe (degli embrioni Silvia, Francesca I., Vivette e Massimiliano) riconoscendo il valore di inclusione da parte delle coordinatrici che hanno partecipato attivamente.


Altra traccia di questo primo anno trascorso, è il logo scelto per il progetto H.O.M.E., realizzato da Silvia proprio nella prima scialuppa pioniera, avvenuta a casa sua un anno fa.
Il logo dà già l’idea della sintesi di qualcosa che si vuole designare, esprimendone subito il potenziale. Così è stato per Silvia, il donare a se stessa la possibilità di una sintesi che le permetta di riconoscersi sempre di più parti inedite.
 
Logo Progetto H.O.M.E. realizzato da Silvia Tarantino

Il valore di questo Progetto “itinerante” è proprio l’opportunità di viverlo all’interno delle proprie case, in un tempo breve, che non contempla la consuetudine dei progetti già avviati delle Conv.Inte., di maggiore durata, ma che si rivela comunque di pari intensità e che lascia proprio delle tracce visibili di “passaggio”, come è stato per i dipinti che sia Silvia che Francesca I., ma anche Massimiliano, hanno impresso sulle pareti della propria casa.



Durante la mattinata è emerso che altri progetti H.O.M.E. paralleli sono in essere, a dimostrazione che ciò che ci guida nel nostro procedere è ciò che già si trova nella vita stessa
Il Dr. Mariano Loiacono - alias “Binario Globale” - presente all’incontro, invita la famiglia allargata del Re Sole Luigi, con tanto di Madre Terra Mila, sorella Venere Serena e fratello Mercurio Marco, ai quali si aggiunge un altro astro in transito temporaneo, un "lunatico", Cristian.
 

In un altro luogo, contemporaneamente, è in corso un altro progetto H.O.M.E., quello delle due sorelle Quarticelli che hanno iniziato una convivenza nuova, che le vede sorelle in profondità, a partire dallo Spettacolo e non più da vecchi Obblighi-Doveri e Funzioni-Ruolo.
 

In entrambe le esperienze, si sente la stessa emozione che è emersa anche dai racconti degli embrioni del progetto H.O.M.E. La vita spinge, anche e soprattutto col negativo – questo è il fondo comune di tutte le esperienze che abbiamo ascoltato – ma se sappiamo accoglierlo, la spinta ci porta verso inediti più vicini a ciò che siamo.


Nel pomeriggio si è dato spazio alla teoria, accompagnata dalla specificità del Dr. Mariano Loiacono che, con l’ausilio di alcune Unità Didattiche, ha tracciato una possibile griglia per procedere, ampliando lo spettro dell’opportunità - in questo caso data dal Progetto H.O.M.E. - ma che riconoscendone i meccanismi è possibile applicare a qualsiasi ambito e/o momento di vita.
Attraverso “L’Albero della vita in viaggio”, Mariano ci ha portato a riconoscere qual è il nutrimento necessario per far sì che questo buon proposito possiamo applicarlo alle nostre vite. Partendo dalle radici, fino alla chioma, abbiamo potuto vedere e riconoscere come si può procedere per tornare “interi”, sia per il progetto H.O.M.E., sia per il viaggio di ognuno di noi.


Infine, dalla teoria sviluppata anche grazie ai passaggi di alcune persone presenti, che vivono momenti di potenziali salti precipiziali, o in alcuni casi salti quantici, “Binario Globale” ha raccontato una meravigliosa sintesi attraverso il C.E.U., ovvero il Ciclo Esistenziale Universale, mostrandoci come gli opposti hanno necessità di convivenza per poter continuare a generare, ogni volta ad ogni livello, un nuovo Spettacolo, perché.... “la vita è bella” e solo al buio puoi ritrovare la tua Stella!

  
Silvia e Francesca

3 commenti:

Gabriella Napolitano ha detto...

Carissime Donne coordinatrici del Progetto, ho letto il post ieri sera prima di andare a dormire, ho provato una grande ammirazione per voi e per il vostro percorso e stamattina, prima del risveglio, vi ho sognate ... avete dato un bello scossone alla mia vita interiore!
Vi abbraccio forte,
Gabriella

betta fenu ha detto...

Siete uno spettacolo di vita, questi post sono uno stimolo a continuare nel viaggio a osare, crederci..
"Sapere Aude"
Con stima

Betta

Amelia ha detto...

Spero di poter partecipare al più presto ....