giugno 01, 2016

Troia (FG), 29 maggio 2016. "PRIMA FESTA DELLA DISCENDENZA". Editoriale del Dr. Mariano Loiacono.


LO STORMO IN VOLO

Domenica 29 maggio si è conclusa la seconda settimana del corso di epistemologia globale “DIN-RAF” e ricorreva anche il quarantesimo di matrimonio tra me e Giovanna.  
Il corso, condotto dai discendenti - Barbara, Giovanna, Silvio e Raffaele - è stato nuovo, creativo, efficace, leggero come uno stormo in volo.
 
Il 9 maggio, prima dell’inizio della prima settimana del corso, c’era stato il Salotto letterario globale sul racconto “Il principe stregato”, fatto nella versione dual da me e Martino. Anche questa è stata una sperimentazione riuscita che ha segnato la nascita di una discendenza in questo settore della Ricerca dei Me.Me.”.
 
Per me si è trattato di una “Festa della discendenza” che mi ha fatto gioire e mi ha rasserenato sulle possibili prospettive del Progetto Nuova Specie (Pro.Nu.S.), indipendentemente dalla mia presenza. E’ per questo che, proprio domenica 29 maggio, ho proposto di istituire annualmente “La Festa della discendenza” nelle modalità che verranno da voi specificate e decise. 
E’ una festa per quanti di voi sentono come proprio questo interessante e attuale progetto.
 


 
La giornata precedente al nostro quarantesimo, dopo quasi quaranta giorni, si è chiusa la ferita legata al secondo intervento per l’ernia inguinale che ho dovuto fare dopo il rigetto della protesi che mi era stata inserita. Penso che sia stata importante la mia decisione di non seguire il chirurgo e procedere diversamente, ascoltando il mio maschile e prendendomi le mie responsabilità. Ho letto la guarigione della ferita come un chiudere la parte di me che continuamente perdeva liquidi, anche perché non utilizzavo il mio maschile.
 
E’ proprio la novità di un buon maschile a servizio del Femminile, diverso da quello invasivo-violento di mio padre, che ho voluto esprimere e testare nel mio recente S.I.R.U.S. (Settimana Intensiva Regionale per Unire e Seminare) che è durato diciotto giorni tra Marche, Veneto, Friuli, Lombardia e Svizzera.
Al ritorno, ho scelto il mio nome PUM “Binario Globale”. Sento, infatti, che sono maturo per esprimermi come albero della vita insieme all’albero della conoscenza e far diventare questo binario globale, strada per chi vuole e intende sperimentarsi come spirito creatore in questo caotico e inedito millennio.
Ho visto e verificato che l’albero della vita legato al Metodo alla Salute, in tutte le sue espressioni, ormai è ben abitato e rappresentato da tanti di voi, ed è diventato più prosperoso e ricco di frutti proprio per l‘approdo di tanti di voi e delle vostre belle specificità.

A cominciare da domani, intendo essere presente nel Pro.Nu.S. soprattutto come albero della conoscenza che va ancora articolato e fatto crescere. Infatti, è mio intento spingere e accompagnare in questa direzione chi ha verificato la essenzialità e necessità dell’albero della conoscenza per vivere una buona esistenza e mantenersi “spirito creatore” con continuità.
 
Questo è il programma che mi son prefissato per i prossimi mesi: 

* Entro l’anno vorrei finire di scrivere e, possibilmente, pubblicare il Racconto dei miei quarant’anni di impegno al Centro di Medicina Sociale, dal titolo “Gravidanze a cielo aperto”: sento, infatti, necessario raccontare la gravidanza che mi ha portato a sentirmi uomo fetogenetico, e la gravidanza del Progetto Nuova Specie divenuto ormai progetto maturo della Fondazione Nuova Specie; 

* Riprendere a lavorare come A.STU.DI. (Archivista STUdioso DIvulgatore) della teoria-prassi di Mariano Loiacono embriogenetico. Ora che mi sento prevalentemente fetogenetico, non mi sento più rappresentato dal Mariano di prima; però sento e vedo la particolarità e grandezza di quella teoria-prassi e sento che vanno studiate e fatte conoscere, partendo dal tanto materiale esistente che va rivisitato e sistematizzato su vari piani e finalità.

* Continuare a formare e supervisionare chi, come referente, si impegna a rappresentare i vari settori di iniziative della Fondazione e/o a far crescere l’albero della conoscenza in nuovi ambiti di ricerca, nuovi scenari e prospettive globali.

Si tratta, come si vede, di un oneroso e ambizioso programma per la cui realizzazione e buon esito ritengo che sono necessarie e infungibili le seguenti condizioni:

* Come già è avvenuto durante il mio anno sabatico, confermo che per le varie iniziative dell’albero della vita della Fondazione (Metodo alla salute, Mas.Tr.O., Conv.inte, supervisioni varie) continuiate a responsabilizzarvi voi, cercando di fare discendenza e far crescere la base delle persone competenti che si impegnano a sostenerle, alimentarle e farle crescere; 

* Come già è avvenuto durante il mio anno sabatico, tornerò a non rispondere a sms, e-mail, telefonate. Ho piacere che mi aggiorniate, ma non mi impegno a rispondere. Se ci sono particolari difficoltà-necessità, saranno i referenti a valutarle e sottoporle a me.

* Il mio contributo diretto all’albero della vita del Pro.Nu.S. e ai suoi numerosi fenomeni vivi lo potrò dare nelle mie parentesi di apertura (S.I.R., Salotto Letterario Globale, Racconto globale della mia vita, L’altra domenica).

Concludo ricordandoci che il Pro.Nu.S. beneficia di quello che può fare ognuno di noi ma anche di quanto farà l’In.Di.Co. (Infinito Dinamico Complesso) che vuole bene al Pro.Nu.S. ed è collegato a noi come la parte non visibile della placenta. Sento che l’In.Di.Co.  ci aiuterà anche nel difficile impegno di completare le strutture minime del Villaggio Quadrimensionale, e spingerà a impegnarsi attivamente ognuno di voi che ha a cuore questo progetto e salto evolutivo che intendiamo a favorire col nostro personale e specifico impegno.
Un saluto particolarmente affettuoso a chi si sente discendenza e intende prendere il testimone di me e Giovanna per far la propria parte nella staffetta di nuova specie.
 
“Qui vivra verra”

1 commenti:

filippo marroccoli ha detto...

Grazie Mariano per questo amore che hai verso la vita e la conoscenza..un abbraccio,Filippo