marzo 06, 2016

Stanza "Mauro Staffolani" - Aspio (AN), mercoledì 2 dicembre 2015. LABORATORIO DI TEORIA condotto da Moris e Benedetta.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
  Registro Persone giuridiche n. 429 
  Prefettura di Foggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il laboratorio, in questo ultimo mese, è stato strutturato sulla teoria del Graal alla Salute.
 
 
Terminata la fase dei pensieri, Moris apre le comunicazioni scusandosi con i presenti: nell’ultimo periodo, causa problemi lavorativi, ha vissuto all’interno del MAS.TR.O. ai margini.
Ci rivela che in realtà questo è un suo meccanismo di difesa, infatti fa fatica a mostrarsi nelle sue debolezze.
Grazie alla telefonata di Mariano, e leggendo il testo “Paura e Coraggio”, riesce a vedere la sua soluzione che lo porta a nascondersi per non farsi vedere: tutto nasce dall’essere stato tradito in passato, e quindi non si fida più di mostrarsi per quello che realmente è, ancora.
 
"Rinascere dalle maschere" di "Michela Garbati
Dopo avere esternato questo vissuto, Moris cerca di fare teoria: nell’ultimo periodo e in passato si è riconosciuto fuori dal Graal, e anche per questo sentiva il forte bisogno di tornare nell’utero/letto. Dopo avere ricevuto abbracci e sostegno da molti dei presenti, si fa un ballo.
G., durante una danza con B., prova delle emozioni forti, che lo portano in totale confusione perché, dal punto di vista simbolico, l’uomo tende a spostare tutti i sentimenti su un piano fisico. Successivamente, viene accompagnato a capire che tutto è scatenato dal materno di B., che è quello che lui ricerca, ovvero l’essere accolto da una figura materna.
Durante la teoria fatta su G., Benedetta vede in M. qualcosa, e la invita a parlare: dalle teorizzazioni - attraverso il Graal - sulle relazioni di coppia, M. capisce a che punto sta nella sua relazione di coppia: è un suo momento di grande crisi quello che sta vivendo, tanto che le attenzioni ricevute da un altro ragazzo l’hanno mandata, e continuano a mandarla in confusione.
 
"Coppia simbiotica" di Michela Garbati
Durante la convivenza in "Villa Anemos", cercando di seguire il suggerimento di viversi una dinamica metastorica rispetto alla relazione con suo fratello, M. si ritrova nuovamente in confusione con G.: infatti, ai primi tentativi di contatto M., che è già più distinta, si rende conto che G. vive questo inizio di dinamica metastorica vedendo M. come una donna, e non come una sorella, e quindi la dinamica si interrompe in modo spontaneo.
M. aveva intuito la profonda confusione di G., il caos fra il desiderio di una madre e il desiderio di una donna.
Anche P. si è riconosciuta in questa confusione: i suoi bisogni come donna, come madre e come figlia sono fusi e confusi, tenendola in una crisi continua. L’unico bisogno selezionato e chiaramente espresso è quello di farsi accogliere nell’utero/letto, invece di buttarsi nella vita.


Sull’onda della teoria fatta, Benedetta e Moris suggeriscono delle piccole scialuppe per la notte: G. e P., come G. e S. devono affrontare la sfera del materno, cercando di realizzare una dinamica metastorica di accoglienza madre/figlio; A. e L. vengono invitati a condividere la stessa camera, in modo che L. possa stabilire un contatto con A. come padre e figlio, e viceversa.
M. e C. invece hanno bisogno di viversi un rapporto alla pari, dove abbiano la possibilità di essere accolte e di accogliere in maniera reciproca.
 
Patrizia, Giampiero C. & Melissa

0 commenti: