ottobre 11, 2015

Pedaso (FM), venerdì 2 ottobre 2015. VI° PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Ottavo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia



VI° PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH.
 DALLA MISERIA ALLA GRANDEZZA: 
LA TENEREZZA DELLE TENEBRE".

 Ottavo giorno.
 
 
La mattina la canzone di Ornella Vanoni - "Senza Paura" - che ci ha accompagnate per otto giorni viene presa come spunto da Barbara per realizzare una scenetta a mo’ di musical.
 
 
Veniamo divise in gruppetti e ogni gruppo rappresenta una strofa. Il coinvolgimento a questa rappresentazione ci alleggerisce molto e ci diverte, facendo mettere fuori la nostra parte bambina.

A fine mattinata Giovanna  ci invita a fare vuoto per poter accogliere il nuovo. Successivamente valuta e propone la possibilità di dedicarci nel pomeriggio a un piacevole e reciproco massaggio, seguito in serata dal Rito di fine progetto.

Questa proposta di una “SPA” ha suscitato un malessere in alcuni di noi, quindi la mattinata si conclude con la necessità da parte delle conduttrici di prendere una decisione sul da farsi.
 

Dopo il pranzo le conduttrici decidono di dare luogo al Rito.
 
Il Rito è iniziato con Marinella che ha spiegato il significato del nome ad ognuna di noi. Poi è toccato a noi dire quello che più ci piaceva di noi e quale era ed è per noi la nostra grandezza.
 
Il tutto si concludeva con una musica scelta per ognuna da Barbara che meglio ci rappresentava.
 
Molte si sono emozionate dalla scelta di Barbara in quanto sentivano quella canzone molto vicina al loro essere interiore.
 
Giovanna successivamente ha incoronato ognuna di noi  con una coroncina come Regine, invitandoci a pronunciare una frase molto solenne: 
“IO… MI AUTORIZZO A FARE TUTTO QUELLO CHE SENTO BUONO PER ME”.
Alcune di noi hanno avuto difficoltà a pronunciare queste parole ed anche e soprattutto a ricevere un riconoscimento dalle altre che si inginocchiavano davanti a loro.

Poi ogni Regina con grande dignità ha sfilato davanti alle altre.
Si è concluso così un sentito ed emozionante RITO.
 
 
Donatella e Mafalda
 

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