settembre 30, 2015

Pedaso (FM), domenica 27 settembre 2015.VI°PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH".TERZO GIORNO.





FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia










VI° PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH.
 DALLA MISERIA ALLA GRANDEZZA: 
LA TENEREZZA DELLE TENEBRE".
                     TERZO GIORNO.



Come nei giorni precedenti, alle 7 di mattina, un gruppetto sparuto dei più iperattivi, spinti dal bisogno di contattare l’antenato mare, si è recato verso la spiaggia di Pedaso… ben attenti a rispettare le regole proposte dal coordinamento: rientrare entro le 9,30 e ripartire con il programma della giornata dopo la colazione.



La giornata inizia tutti insieme con un risveglio muscolare proposto da Donatella con una passeggiata nel giardino per terminare nella pinetina, dove dopo qualche esercizio di stretching Donatella ci ha invitato a contattare la “Grande Madre Terra” ed a nutrirci della sua energia, pancia nuda a terra attraverso un simbolico cordone ombelicale. 

Tornati dentro la casa abbiamo dapprima ascoltato la canzone “Senza paura” di Ornella Vanoni, scelta per il progetto, successivamente si è passato all’ascolto dello stato quiete di ognuna delle partecipanti.


Ma non si è trattato soltanto di stato quiete: pur avendo programmato di effettuare una sessione di “SPA  e massaggi” ci siamo lasciati trasportare del flusso della vita che ci ha portato verso altri lidi; così Barbara ha utilizzato il suo buon femminile per dissotterrare dinamiche velate ma di fatto esistenti tra due componenti del gruppo, che hanno poi dato luogo a molti altri interventi con successivi spunti di teoria sui meccanismi dei rapporti genitori-figli…chi si sentiva figlio…e chi genitore…

Altro spazio è stato dato a Mafalda, che partendo dallo stato quiete ha dato luogo ad un lungo e profondo racconto toccando un po’ tutti gli aspetti del vissuto dei suoi ultimi 30 anni…


Così ormai giunta l’ora di pranzo, accolte da un caldo sole, abbiamo deciso di pranzare all’aperto e di sdraiarci e continuare a raccontarci poi nel giardino in fase di relax.


Ripresi i lavori nel pomeriggio, completiamo lo stato quiete delle ultime persone, comprese le conduttrici e come da programma, terminiamo alle ore 18 per dare spazio ad un’inedita sessione notturna proprio per poterci sperimentare nella dolcezza delle tenebre: infatti è in programma per questa notte una veglia al chiaro di luna ed al tepore di un falò che accenderemo nel giardino.

PS: Durante la cena, la pioggia ha cambiato i nostri programmi e ha rimandato al kairòs (tempo favorevole) il nostro stare insieme nelle tenebre, optando quindi alla visione di un film.


Donatella, Paola, Mila

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