settembre 08, 2015

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte", domenica 30 agosto 2015.II^ SETTIMANA INTENSIVA INTERNAZIONALE.QUINTO ED ULTIMO GIORNO.





FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia



      
BILANCI 
 E 
PROSPETTIVE 
DELLA II^ SETTIMANA INTENSIVA INTERNAZIONALE.



La giornata si preannuncia calda. In tutti i sensi.
Sono le 10,00. Iniziamo raccogliendo le impressioni di chi stamane ha visitato la masseria a Troia, impressioni molto positive, rafforzate dal desiderio di molti di ritornarci per svolgere le attività del metodo alla salute.



Entrata della Masseria del Pro.Nu.S., Troia.

La sottoscritta presenta con Silvio ed Enzo le pubblicazioni del Centro di Documentazione, preziosi strumenti per fortificare le proprie conoscenze.
Entriamo nel vivo della giornata con i bilanci.
Vengono subito invitate Michela e sua madre Mariella.
Michela, tornata a casa dopo un lungo periodo di assenza per motivi di studio,  ha riscontrato nella sua famiglia d’origine dei buoni cambiamenti derivanti dal percorso di crescita nel metodo alla salute. Michela ha appreso ed apprezzato  la teoria esposta durante l’unità didattica riconoscendo nella sua vita di avere fatto un periodo di distinzione dalla propria famiglia. 


Alcune dinamiche però, in particolare quella di Giorgia e Davide, hanno suscitato in lei delle emozioni forti ed è per tale ragione che ha avvertito nascere in lei il desiderio di ritornare ad una nuova settimana intensiva facendosi accompagnare, questa volta, solo dai fratelli.
Mariella, dal canto suo, esprime il piacere di aver vissuto con sua figlia l’intera settimana.
È la volta di Angela che per tutta la settimana è stata in silenziosa osservazione.  Per lei viene ribadito il concetto che per muovere nuove dinamiche all’interno di una famiglia, occorre che ognuno parta da sé, partorendo il cambiamento. 

Anche per Giampiero e Paloma è stata la prima settimana intensiva.
Giampiero, all’inizio scettico sulla validità per sè del percorso di crescita del  metodo alla salute, ora pensa di avere, dopo anni di trattamenti farmacologici, trovato una strada diversa da percorrere.
Si commuove parlando del sentimento di affetto che lo lega a Fabio Massimo, si rispecchia in lui.
Vengono invitati ad intervenire Claudio, Tina e Fabio Massimo.
Claudio racconta di come durante le settimane intensive riesce a sorprendere dei momenti di “lucidità” del figlio.
Claudio e Fabio Massimo trascorreranno un periodo insieme al Mas.Tr.o. in Ancona.




È la volta di Donatella e Francesco.
Donatella esprime la sua difficoltà di entrare nelle sue emozioni. Ancora non sa se è perché ha tanti blocchi da coprire o se invece le mancano proprio. È propensa a ritenere di averle anestetizzate parecchio. Ribadisce di essere nel metodo da oltre un anno e mezzo per lavorare su di sé e si ripropone di essere più determinata nel dire di no al figlio.
Silvio ed Enzo suggeriscono a Donatella di essere più decisa, di uscire dalla ambiguità. 


Francesco rimprovera la madre di non essere affatto chiara neanche se si tratta di manifestare il suo senso di paura. Francesco ribadisce di essere più pauroso di lei, ma di ammetterlo e soprattutto parla della sua paura più grande: perdere il controllo di sé. Francesco ribadisce la necessità di restare distinto dalla madre. Gli da fastidio quella sensazione di controllo che lei, in qualche modo, anche da lontano esercita su di lui.
Francesco è stato, infatti, per tutta la settimana assistente di corridoio e Silvio si complimenta con lui perché chi, come lui, è stato nell’anello diabolico.
 
La storia di Francesco commuove Costanza che rivede in Francesco la stessa sofferenza del figlio e le dispiace tanto di non avere nella sua vita trovato il coraggio di ribellarsi e di essersi sempre sottomessa agli altri.
Silvio coglie l’occasione per accordarsi con Costanza in merito ad un prossimo viaggio in Spagna. Si avrà così l’occasione di conoscere il figlio di Costanza e magari di organizzare nuove cose anche in quella terra.
Naturalmente Silvio ci andrà con Francesco.



È la volta di Giada con sua figlia Mia.
Giada esprime le sue impressioni che sono positive. Mia le sembra più sciolta e libera e meno diffidente nei confronti dei maschi.
Durante la settimana Giada si è legata in modo particolare a Caterina e Michela esprime il suo piacere nell’avere osservato che le due ragazze, insieme, hanno tirato fuori il loro aspetto più gioioso e che sono molto cresciute soprattutto nelle relazioni con gli altri.
 
È la volta di Emanuele che riconosce di stare molto bene nel fenomeno vivo ma che sente di dover ancora lavorare molto su di sé. 
Lamenta l’assenza dei genitori, un’assenza che rafforza la sua sensazione di solitudine avverte  la rabbia di sua madre e scappa, pur sapendo di dover lavorare per tornare a sé.



Silvio invita quindi Caterina, Enrica ed Alberto ad esprimere la loro opinione sull’andamento della settimana.
Caterina confida di essere partita in maniera diffidente e di essersi rispecchiata in Giorgia, avendo vissuto anche lei il momento del distacco dovuto al trasferimento della sorella in un’altra città e una sorta di distacco ancora più forte da lei quando poi è ritornata.  
Paolo e Teresa si confrontano, sono stati distinti durante la settimana, come se non riponessero alcuna aspettativa l’uno nell’altra.

La giornata prosegue con un cortometraggio di cui Nìcola è protagonista. Si tratta di un bel cortometraggio in cui, a giusta ragione, Nìcola trova forti similitudini con il Mito della caverna di Platone.
Michela le propone di impegnarsi a fare un lavoro artistico assieme.


Il bilancio di Nìcola è positivo. 
Lei che viene da Londra, ha raccontato della sua ansia, della sua iniziale eccitazione. Non è riuscita ad entrare nelle profondità del suo vissuto però di certo, per lei partecipare a questa settimana è stato come la "realizzazione di un sogno". 
Negli anni passati tra ricoveri e lunghi stati di depressione vissuti da sola, Nìcola ha sempre desiderato trovare un ambiente come quello trovato qui. Enzo la invita a trattenersi il più possibile in questa terra italiana e in questo posto a lungo vagheggiato.
Linda interviene  in qualità di traduttrice, lavoro che non si è limitato ad una mera trasformazione delle parole, ma è diventato uno scambio molto più profondo.
A proposito di scambi anche Nigi le propone di continuare a mantenere i loro rapporti. La sente molto simile a lei.
Le presenze straniere di questa settimana intensiva (Inghilterra, Francia e Spagna), nella propria terra possono iniziare ad incontrarsi, così come è successo all’inizio qui da noi. 
E Nìcola, su invito di Enzo, si impegna a scrivere il post della settimana trascorsa in inglese.

Conclude Silvio osservando che in passato Annarita dall’Inghilterra ha partecipato a qualche settimana intensiva in quanto conoscente di Enzo, portando con sé il fidanzato Andy; Nìcola può sentirsi una vera pioniera in quanto è approdata alla settimana intensiva internazionale seguendo un suo personale bisogno. 
In tal senso può ritenersi la base nel suo Paese.

 
Nigi.
Questo nome significa arcobaleno, ma anche presente. È questo che ha scoperto, grazia a Cristina, la bella Nigi. Ed è sul presente Nigi si è concentrata provando, pur non essendo preparata, delle forti emozioni. 
Ringrazia Enzo, fautore di questa sua partecipazione alla settimana e racconta di essersi sentita amata e coccolata da tutti i presenti. Avverte il desiderio di contraccambiare le attenzioni ricevute, ma ancora non si sente capace di farlo. Fa sapere che intende perseguire il cammino intrapreso e che per tale ragione imparerà meglio la lingua italiana.

Interviene Cindy che con Sandra ha brillantemente tradotto per Nigi. Sandra riconosce la preziosità di Nigi poiché le ha consentito di ritrovare le sue radici non solo linguistiche. Si riconosce in lei, in un vissuto in cui ha dovuto spesso sostituire la madre nel suo ruolo. Sandra ha apprezzato molto la sua dolcezza e la profondità, confessando di avere spesso sentito il timore di invaderla. Le confida di sentire la sua difficoltà per il suo ritorno a casa e le suggerisce di "tirare comunque fuori la voce", raccontando l’esperienza vissuta.
  
Silvio considera che sia il momento di formare un gruppo che dovrà occuparsi delle relazioni con gli altri Paesi.
È il momento di Lorenzo e Mario, figlio e padre.
Lorenzo ringrazia il padre per aver partecipato alla settimana intensiva con lui. È certo che sia stata per lui una gran fatica considerando che la sua vita è ben altra cosa.
Dopo il padre e il figlio intervengono Davide, Giorgia, Giovanna e Gianmatteo.
Davide e Giorgia hanno caratterizzato, con delle dinamiche decisive, la settimana intensiva. Davide intende riflettere sugli avvenimenti della settimana, riservandosi di decidere in seguito sul da farsi.
In particolare Enzo, che si rispecchia in Davide, fa delle analogie con la sua vita trovando delle forti assonanze. Sulla scorta della sua esperienza Enzo chiede a Davide e Giorgia di ritrovare quella complicità che li univa da bambini.
È importante che i fratelli rinsaldino il loro legame. In assenza di entrambi i genitori devono bastare l’uno all’altra.



Va detto che Giorgia dal canto suo, ha vissuto una settimana che probabilmente non scorderà mai. È stata quella delle emozioni forti, quella del dolore ma anche della presenza sia sua, del suo corpo che da troppo tempo non sente più, sia dell’amore che ha potuto saggiare, anche se dovendoselo conquistare.
Questa scossa forte l’ha resa senz’altro più attiva di come non lo sia mai stata durante tutto questo lungo anno. 

Giovanna resterà distinta da Gianmatteo, suo figlio. Si prenderà un periodo di aspettativa dal lavoro per dedicarsi in maniera più completa al trattamento ordinario. Ci ha messo un anno per arrivare a questa decisione. Ora ne è pienamente certa.

Simona racconta del rapporto doloroso con la madre caratterizzato da richieste di ogni tipo, mentre lei avrebbe bisogno di tanto affetto e attenzione da parte di questa madre assente.
Per il momento madre e figlia dovrebbero stare distanti.
Samuele che ha partecipato all’intensiva con la figlioletta sperimentandosi come padre, riconosce che è necessaria una sua distinzione dalla famiglia d’origine. Confessa di vedere parti di se frammentate, e così è padre, marito, lavoratore, ma mai se stesso in un intero. 
È la volta di Paolo e della madre Liliana. Paolo parte da un esempio concreto per spiegare come la madre sia capace di strumentalizzare tutti i componenti il nucleo famigliare.
A Cosimo, che ha partecipato da solo all’intensiva, viene consigliato di passare più tempo con i propri figli, ma di farlo con una nuova modalità. 
Rosa ed i genitori raccontano ognuno i propri disagi. Gina la madre, diabetica e in uno stato di grave depressione vorrebbe morire, Rosa si è stancata di dover fare lei da madre alla madre, il padre Teodoro rimpiange la perduta libertà ed esprime la sua stanchezza. 
Gina vorrebbe partecipare alle attività del metodo ma non dispone di denaro. Ermanna con rinnovato ardore propone di istituire una nuova forma di aiuto, una sorta di adozione, come quelle a distanza, e immediatamente dichiara di voler sostenere la famiglia con un contributo mensile di sostenimento di cinquanta euro. Naturalmente la scia generosa trasporta con se l’impareggiabile Enzo che, come al solito, non lesina il suo prezioso quanto lodevole sostegno, offrendo di sostenere la famiglia per i primi due mesi e successivamente di valutare anche in base ai risultati ottenuti. 

È tarda notte quando tocca alle tre spagnole fare il proprio bilancio.
Ria confida di quanto sia stato magico per lei questo lungo momento. Racconta del suo iniziale disagio tra tanti sconosciuti e di come l’abbia sorpresa riconoscere parti di sé in Fabio Massimo. A questo proposito Silvio ricorda a tutti noi che nella vita siamo tutti uguali nella diversità.
Enzo le regala il libro di Silvio: “Alla scoperta della mia stella”. Anche Giuseppe, traduttore fa lo stesso dono a Costanza e ad Amrita.


Amrita si prende un lungo spazio per raccontarsi...è arrivata da lontano per provare questa esperienza: fa parte del gruppo delle tre spagnole. Di tutto quello che ha provato resteranno per sempre in lei gli sguardi, i gesti, la dolcezza delle persone che hanno condiviso con lei questa settimana e rientrerà a Barcellona con Costanza e Ria, con le quali ha condiviso questa esperienza e può continuare a scambiare in rete... 
Amrita confida di provare una forte ammirazione per la famiglia Boldrini, i cui componenti, genitori e figli hanno saputo offrire un esempio di creatività, arte e saggezza.
Prende la parola Costanza che, commossa, racconta il suo vissuto. Riferisce di aver provato una serie infinita di emozioni, di aver capito molte cose di se e soprattutto di aver compreso che al suo ritorno in patria non sarà semplice.  
Silvio le spiega di come suo figlio in particolare abbia reagito alla mancanza del padre accollandosi delle responsabilità che non gli competevano e che, lo sgretolamento di fatto della famiglia sia stato vissuto da lui come un fallimento.
Costanza ricorda che il suo disagio parte da lontano e di come lei abbia cercato nel marito quelle briciole di affetto da sempre a lei negate dalla famiglia d’origine. Riconosce di avere per troppo tempo chiuso gli occhi davanti alla realtà.

Michela  interviene ringraziando le tre spagnole e riferisce di voler approfondire la sua conoscenza della lingua spagnola, avendo anche lei origini spagnole e chiede a Costanza di continuare a mantenere con lei un rapporto di scambio in cui l’una insegna meglio all’altra la propria lingua.
Una possibilità di incontro ulteriore potrebbe avere luogo in un incontro pubblico in Spagna, a Barcellona, per continuare lo scambio.



È la volta di Raffaele, del papà Vincenzo e di sua madre Livia.
Silvio, che conosce Raffaele da molto tempo, sostiene che Raffaele sia in un momento della vita in cui desidera leggerezza.
Livia esprime parole di apprezzamento per l’intero staff, mentre Raffaele, dall’alto della sua saggezza, dopo aver guardato l’orologio, le tre del mattino, conclude con un laconico: “ tutto a posto, andiamo a casa” .
È possibile cogliere in questa frase sibillina il doppio senso che Raffaele desidera esprimere: tornare a casa sì perché è tardi, ma anche perché è lì che vuole restare in pace ad elaborare i vissuti di quest’ultimo periodo per lui così denso di emozioni.
Concludono Imma e Loredana.
Bilancio positivo per entrambe, e stanchezza per tutti.
Sono le quattro del mattino.
Si è trattato di un bilancio bellissimo. A proposito dei conduttori, mi commuovo quando penso che Mariano sia riuscito a fare una tale meravigliosa discendenza.




Giovanna, con la preziosa collaborazione di Giorgia.

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