settembre 27, 2015

Aspio (AN), sabato 12 settembre 2015. DUEGIORNI AL MAS.TR.O. CENTRO.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia








DUEGIORNI AL MAS.TR.O. CENTRO.
RIPRESA DEI LAVORI.
 Prima giornata.



L'incontro ha inizio sabato mattina alle 9:30, ci siamo rivisti tutti, mentre una delegazione di associati ha partecipato al convegno che si è tenuto a Nardó (Lecce): "Dalle tradizioni dei popoli alle terapie del futuro", dove tra i relatori era presente Ekaterina

Dopo un'estate calda e vacanziera, presenti erano i referenti della cooperativa "Anemos": Silvio, Raffaele e Barbara e alcuni associati di Foggia e del "Marcagnuzzo".

Nella Sala dell'Aspio "Mauro Staffolani", i primi che abbiamo festeggiato con questo rientro sono stati Ripalta e Roberto che erano visibilmente emozionati e elettrizzati per le nozze che abbiamo festeggiato il giorno dopo.

È stato bello ascoltare i loro stati quiete in merito a questo loro passaggio inedito.

Questo primo ascolto di Roberto e Ripalta ci ha aiutato a transitare verso nuove prospettive più globali per cominciare questo anno associativo e di mastro.

Come sempre questi due ragazzi anticamente abili con una forte parte metastorica ("meta" = al di là; storia da "id tor" = cioè che è visibile) ci hanno mostrato che accogliendo le nostre parti "anticamente abili" si esprime un'autenticità che ci aiuta appunto nella vita e soprattutto nell'inedito che la vita ci offre, l'inedito di ricominciare l'anno associativo le sue iniziative tra cui il Mas.Tr.O.

Per iniziare l'incontro viene letto un messaggio di Mariano, inviato a Barbara che augura di sposarci con le nostre parti anticamente abili così da renderci più armonici, proprio come Miú, il gatto selvaggio di Barbara.

I più solidali sono stati Raffaele, Barbara e Silvio mostrandoci la loro difficoltà nel procedere, lasciando delle loro parti storiche che ormai non li nutre più e che non favorisce la crescita di altri. Tra le loro prospettive che ci hanno comunicato distintamente c'é il desiderio di dedicarsi di più all'Albero della Conoscenza e lasciare alle associazioni l'Albero della Vita accompagnato dall'albero della conoscenza.

Questa loro apertura di queste parti fragili, che li hanno spinti a chiedere aiuto, ha fatto da specchio a molti di noi nella difficoltà di abbandonarci a ciò che percepiamo buono per noi, non temendo di perdere ciò che è venuto prima, ma anzi valorizzandolo.

Abbiamo concluso la prima parte della giornata con queste premesse, accompagnati da un lauto pranzo.

Alla ripresa abbiamo dedicato del tempo ad ascoltare il vissuto dell'ultimo periodo dei tre adolescenti: Marco, Moise e Giancarlo presenti all'incontro, accogliendo le loro ipotesi future su come poter proseguire il percorso di crescita affiancato ai loro impegni scolastici, sociali e familiari.

È stato bello vedere la rete degli associati, cresciuta anche grazie a questo primo anno di Mas.Tr.O., che si è proposta attivamente a sostenere i ragazzi e le loro famiglie, proponendosi in varie soluzioni.

In conclusione della giornata Francesca e Gioele ci hanno invitato a prendere parte al rito di passaggio tra il vecchio e il nuovo, attraverso la formazione di un cordone ombelicale costituito da tutti noi, che simboleggiava il collegamento utile per l'esistenza delle nostre parti, per un procedere verso una crescita più armoniosa.

Eleonora e Silvia

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