aprile 05, 2015

Sasso di Castalda, giovedì 2 aprile 2015.VI° PROGETTO RAINBOW DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE.IV GIORNO.






FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia











VI° PROGETTO RAINBOW.
QUARTA GIORNATA.


La giornata si apre con il bilancio delle prime due Scialuppe che hanno preso il largo dal "porto" di Sasso di Castalda,  nel pomeriggio di ieri, alla volta delle profondità del nostro insieme femminile – maschile.


Fra i maschi c’è chi è solo stato bene in compagnia e chi si è sentito spiazzato  dalla dinamica nel bosco; chi voleva scappare, ma poi ci è stato fino in fondo; chi è riuscito a confrontarsi fisicamente e chi esprime il suo disagio per essere stato ai margini delle dinamiche per la confusione del vissuto tra il ruolo di padre che si sente chiamato a ricoprire all’interno del “branco” e la sua incapacità a ricoprirlo.

Tra le femmine, c’è chi esprime tutto il suo piacere per il massaggio “total body” con oli profumati; chi si sente rigenerata dalla navigazione, chi ha passato una giornata pesante per la sua difficoltà a viversi le cose in prima persona; chi è riuscita a sfogare la sua rabbia per essere stata sempre solo accogliente.


Dopo un pensiero musicale di Raffaele M., Filippo propone un pezzo cantato e suonato alla chitarra da lui.

Quindi vengono letti tutti insieme i post da domenica fino a ieri.

La mattinata si conclude con un ring, in cui si chiarisce la differenza tra scambio di emozioni vissute come ricerca di parti che ci mancano  e vero rapporto d’amore: chi ha sperimentato delusioni nelle precedenti relazioni,  può confondersi.

Nel pomeriggio Mariano via Skype ci offre, come dice, un "elemento pasquale" per dare valore a questa sperimentazione di una Nuova Pèsach”, partendo dal solco della tradizionale Pasqua ebraico-crisitana.

La Pasqua ebraica intesa come “passaggio” tra due pericoli mortali: la morte dei primogeniti (cui gli ebrei sfuggono segnando le soglie di casa col sangue degli agnelli sacrificati) e l’attraversamento del Mar Rosso.

La Pasqua cristiana diventa invece passaggio di liberazione dalla schiavitù del peccato grazie al sacrificio di Cristo.



Si tratta comunque di Pasque al negativo; e la nostra, chiede Mariano

La nostra Pèsach deve essere liberazione dalla schiavitù del "diluvio embriogenetico" di questo modello psicotico e parziale di disagio diffuso: nella nostra "Pèsach" il protagonista non è più un eletto, ma tutto il popolo.

Dei riti precedenti, ci suggerisce di mantenere l’ "Altare della Reposizione", in cui si dà valore all’Eucarestia e la "Lavanda dei piedi", in cui chi si sente, lava a qualcun altro i piedi. 

Di tutti i simboli della Pasqua cristiana, ci suggerisce di mantenere solo le Uova: sembrano da fuori dei sepolcri, ma hanno all’interno tutte le caratteristiche per creare una nuova vita.

Dice che tutti noi siamo come le goccioline sospese in aria dopo il "diluvio universale": ci possiamo salvare attraverso l’Arca del metodo alla salute e possiamo creare un nuovo grande rainbow (arco del cielo- arcobaleno).
Dobbiamo chiederci da quale "diluvio universale" stiamo venendo e quali parti del nostro "maschile" abbiamo lasciato "morire": che possiamo fare per creare una nuova vita?

Data la stanchezza, Mariano  e noi tutti riteniamo di non proseguire con i bilanci personali e ci salutiamo.



Concludiamo la giornata con un suggestivo rito della lavanda dei piedi, preparato con grande cura da Raffaele, Barbara e Daniela con il contributo dell’"officiante" Cristiano: chi si autorizza può scegliere una persona le cui parti negative ci hanno aiutato nel cammino e lavargli i  piedi, quella  parte che più si stanca e sporca,  alla fine ungendoli di olio profumato. 

Il rito risulta così coinvolgente per tutti che termina oltre la mezzanotte del nostro giovedì santo “In cena domini” .

Ivan & Diego

1 commenti:

betta fenu ha detto...

Questo progetto è un arcobaleno di emozioni anche per chi vi legge e segue.
Siete in viaggio, creativi, coraggiosi, profondi e leggeri in un intreccio di femminile e maschile devoto.

vi abbraccio globalmente