marzo 31, 2015

Sasso di Castalda (PZ), domenica 31 marzo 2015. VI° PROGETTO "RAINBOW" DELLA F. N. S. ONLUS. Giornata dell'Accoglienza.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia








IV° PROGETTO "RAINBOW". ACCOGLIENZA.
 
 


Arriviamo tutti nel rifugio di Legambiente di Sasso di Castalda verso le 17:00 dove veniamo accolti per questa sesta edizione del Progetto "Rainbow". Gli animi di noi Rainbownauti sono molto variegati, c'è chi vorrebbe già andarsene, chi pur non avendone una piena comprensione è contento di stare, e l'accoglienza da parte dell'Associazione alla Salute Basilicata e dei coordinatori Raffaele, Barbara e Daniela è tale da condurci alla scoperta del luogo che ci ospiterà, portandoci oltre le resistenze di ognuno. 


Partendo dalla struttura facciamo poi una bella passeggiata nel paese, giungendo attraverso un sentiero alla cappella di San Rocco. Lo scenario è incantevole, gli antenati protagonisti della natura ci hanno deliziato e accompagnato con la loro presenza. 


Dopo un ottima cena offerta e fatta trovare pronta dall'AlSa Basilicata, ci riuniamo nella sala grande per l'estrazione dei nomi per stabilire i posti letto. Di questo il coordinatore è Andrea che dall'alto della sua piccola età riesce magicamente a catturare la nostra attenzione chiamandoci uno alla volta e facendoci leggere un pensiero arrotolato e infilato dentro un maccherone. Infine un altro dono ricevuto è il rametto di ulivo intrecciato che vuole simboleggiare la pace e auspica ad un inizio di festa a partire da ognuno di noi.


Quasi ci siamo convinte anche noi a restare e ci spingiamo ancora offrendoci per il post.


Monica e Silvia
 


1 commenti:

Naima Bonuomo ha detto...

Stupendi un Rifugio non sarebbe male una LEGAMBIENTE che preservi l'anima e la crescita delle persone verso una adultità più equilibrata e non solo dei parchi'
STUPENDA E AD OK LA VOSTRA POESIA:
L'equilibrio
Si accendono le luci e si va in scena.
Non è la prima volta e non sarà l'ultima.
Qualcosa sembra cambiato rispetto al solito.
Un grande imbarazzo mi assale.
Era da molto tempo che non mi sentivo osservato.
Avevo paura di sbagliare.
Dico la mia prima battuta e finalmente mi sciolgo, mi tranquillizzo, mi sento a mio agio.
Sto bene.
Anni fa ero timido,
poi ero diventato improvvisamente euforico
e avevo iniziato a recitare
passeggiando su quel palco come fossi nel giardino di casa.
Oggi,
ne sono sicuro,
ho trovato il tanto, troppo ricercato equilibrio.
Oreste Gaito (2/01/2013)