gennaio 31, 2015

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), sabato 27 dicembre 2014. SOLSTINIZIO DELLA MASSERIA DEL PRO.NU.S.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia




ULTIMO GIORNO
DEL NATALE AUREO.
SOLSTINIZIO ALLA MASSERIA
DEL PRO.NU.S.



Ultimo appuntamento per trascorrere il Natale insieme in modo alternativo e profondo.

Ci siamo incontrati alle 9:30 davanti alla bellissima Cattedrale di Troia. Ad accoglierci un inaspettato tiepido sole che ha smorzato il freddo pungente dell’aria ed allontanato la neve prevista proprio per quella mattina. Abbiamo visitato i tesori della Cattedrale custoditi dentro il museo accompagnati da una puntuale guida che ci ha raccontato la storia dei cinque patroni di Troia e degli sfarzosi oggetti ad essi dedicati, tra cui i preziosi e rari "Exultet di Troja".

  

A metà mattinata abbiamo raggiunto la Masseria a noi tanto cara che fra un po’ sarà ristrutturata con degli attenti e importanti lavori di ristrutturazione e rifacimento che la trasformeranno in un utero devoto per il Progetto Nuova Specie. Anche le sue mura, la terra dove è collocata, gli alberi che le fanno da cornice, come noi, posseggono una storia, hanno subito cambiamenti, rifacimenti, tanti piedi l’hanno visitata ed essa ha visto tante vite intrecciarsi dentro e attorno. Ora però la sua storia è arrivata ad un importante punto di svolta per cui merita anch’essa di essere accompagnata a transitare in una nuova identità attraverso un rito del Solstinizio.

Io, Rosanna, e Barbara abbiamo intonato le note della canzone di S. Damiano percorrendo l’intero perimetro della masseria ed il suo interno, mentre il profumo intenso dell’incenso si espandeva attorno a noi. Abbiamo scelto questa canzone perché cantata da S. Francesco D’Assisi, un importante mediatore metastorico che nell’oscuro medioevo ha dato una grande svolta alla Chiesa Cattolica con uno spirito rinnovato, molto più vicino alle verità del Vangelo.

Una volta entrati nel cuore della stalla, Barbara ci ha portato a riflettere su come anche la Masseria, come un vero organismo vivente, abbia attraversato e attraversi le varie fasi del Graal. Nel suo complesso il suo P. U. F. (Potenziale Uno Trino Originario) era terra, aria, vegetazione spontanea, pietre, piccola fauna, aria sicuramente più fresca e pulita. Successivamente essa è stata piegata dal volere degli uomini attraverso la costruzione di un fabbricato destinato ad ospitare diverse generazioni di uomini ed animali, distinguendo uno spazio interno da uno esterno e trasformando il suo P. U. F. in un P. U. K. (Potenziale Uno Trino Kundalinizzato). Con l’avvento della Fondazione Nuova Specie, quel terreno sta iniziando ad affrontare una fase di passaggio e trasformazione, che la aiuterà a ricontattare la sua natura originaria.

Grazie a queste trasformazioni, quel posto potrà esprimere più pienamente la forza metastorica del suo P. U. M., e accompagnare tanti esseri viventi del terzo millennio a riprendere la propria forza originaria.

Successivamente G. D., l’ingegnere che si sta occupando di tutto il progetto di ristrutturazione della Masseria, ci spiega nel dettaglio come è stata organizzata fino a quando era in uso, divisa in una zona per le attività umane ed un’altra destinata all’allevamento di animali.

Attualmente i lavori di riatto mireranno nell’immediato a ridare vita alla vecchia stalla per trasformarla nella Stalla del Pro.Nu.S. (Progetto Nuova Specie) ossia la Sala delle Conferenze. I primissimi lavori sono stati già avviati ed uno scavo profondo 1 m su di superficie pari a 150 mq cattura presto la nostra attenzione regalandoci belle emozioni.

Ci predisponiamo per l’ultima fase del rito del solstinizio. Ora tocca a me prendere la parola. Ho pensato di leggere una riflessione di un Capo indiano Sioux per me molto bella:

"La terra non appartiene all'uomo,
è l'uomo che appartiene alla terra
e tutte le cose sono collegate
come il sangue di una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra,
quindi non è stato l'uomo a tessere
la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo.
Qualunque cosa faccia alla tela la fa a sé".
Capo indiano Sioux

Ci piace pensare che sia la Metastoria che ci sta spingendo verso questo Progetto e come ci insegna la saggezza degli Nativi d’America, da noi ribattezzati Popoli delle Terre Danzanti, l’uomo, le sue azioni, la natura in cui vive… tutto è collegato. E’ bello sentirci parte integrante di un grande progetto. Ogni elemento ne è parte, anche la terra che ospita i nostri piedi e le nostre case, l’aria che respiriamo e che condividiamo con gli alberi e gli animali. Per questo abbiamo deciso di dare sacro valore anche all’ambiente che ospiterà-accompagnerà-sarà il Progetto Nuova Specie.

E’ questo un altro segno importante per noi. E’ dalle radici della storia di ognuno di noi che dobbiamo partire per ricostruirci e tornare a riprenderci parti nostre addormentate e sotterrate.

Con il grande scavo che la ruspa ha fatto nei giorni scorsi, in qualche modo abbiamo fatto violenza alla terra, per questo abbiamo pensato di donarle alcuni dei nostri pensieri, propositi, desideri. Ognuno di noi lo riporta su di un bigliettino e dopo averlo condiviso, va in processione silenziosa all’interno dello scavo per bruciarlo nel grande fuoco che abbiamo acceso alla sua estremità.

Infine la radice ormai spezzata di un albero appartenuto a questa terra viene tastata da tante mani, una dopo l’altra, per lasciare le nostre impronte, il nostro spirito. Essa verrà custodita e poi riportata in vita attraverso un’altra forma di sé.

La giornata si conclude allegramente consumando il pranzo a sacco e con la visita, nel primo Pomeriggio, alla maestosa Cattedrale di Troia.


Rosanna Cotugno

1 commenti:

Sandrasa V. ha detto...

...ho gustato fino alla fine cercando di comprendere... l'autore/autrice del voler riportare nel post il vissuto con i dettagli in modo semplice... immaginando fosse una persona nuova... ed invece è una persona navigata...
Grazie Rosanna
ma grazie Mariano per tutto ciò che hai voluto donarci
Un abbraccio a tutti
Sandra V.