novembre 18, 2014

Troia (FG), sabato 1° novembre 2014. I^ FESTA DELLA SEMINA ALLA MASSERIA DEL PRO.NU.S.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia



PRIMA FESTA DELLA SEMINA
ALLA MASSERIA DEL PRO.NU.S.



La giornata del I° novembre appena trascorsa è stata una nuova occasione di scambio per i presenti, e per il nostro gruppo che si è occupato dell'organizzazione della giornata nei terreni della masseria che hanno visto la loro prima semina.

Grazie al lavoro di Filippo Marroccoli, abbiamo avuto a disposizione diverse qualità di semi: farro, grani antichi  e leguminose, oltre alla sapienza e buone pratiche di agricoltore/ agronomo, che generosamente ha messo a disposizione. 

Ognuno di noi ha seminato per sé qualcosa che avrebbe voluto lasciare e/o far nascere, in questa giornata di passaggio tra vita e morte,  secondo l'antica tradizione legata ai ritmi della terra.

E' il secondo appuntamento in masseria, che nasce dalla valorizzazione delle risorse che ognuno di noi è per gli altri: la presenza di Lara e le sue capacità di fare gruppo, di ascolto e disponibilità; Gioele che si è adoperato con gli altri ospiti della “Casa Madre” a preparare conserve, Grazia con il suo sostegno pratico, Gaetano che ha messo in rete le conoscenze acquisite attraverso il Gruppo di Acquisto Solidale, garantendoci prodotti di panificazione e agricoli che sono poi stati lavorati dalle donne del territorio foggiano.

In particolare il mio ringraziamento va a Dina Q.  e Giovanna V. che generosamente hanno lavorato alla realizzazione del pranzo della giornata.

Secondo me è stato una buona sperimentazione di risorse in rete, in cui noi organizzatori siamo stati attivamente supportati dalle donne foggiane e da tanti che in quella giornata si sono sentiti parte del tutto.

I ritmi sono stati lenti, abbiamo iniziato a seminare verso mezzoggiorno, dopo una presentazione della giornata e la preparazione di un pancotto fatta direttamente in masseria, con parte di erbe (rucola, cicorielle) raccolte proprio nel campo.

Abbiamo ascoltato chi tra i presenti ha sentito di seminare un negativo da cui far nascere altro; Patrizia ha iniziato e Gioele ha letto una lettera indirizzata a suo padre, in cui tanti dei presenti  si sono rivisti

Prima dell'inizio della vera e propria semina, abbiamo avuto l'occasione di danzare a ritmo delle tammurriate campane, grazie alla presenza di una mia amica di infanzia e due suoi amici. I suoni di questa musica tradizionale sono strettamente legati ai cicli della terra e della festa. 

Purtroppo essendo stata la loro prima occasione legata ad una iniziativa della Fondazione Nuova Specie, hanno sentito che l'aria di festa non potesse essere intaccata da vissuti profondi e dolorosi, scegliendo così di andare via, dopo l'intervento di Patrizia e la breve presentazione della giornata. 

A mio parere, una vita di festa è sacra tanto quanto una vita di dolore e, se entrambe le facce sono presenti, la ricchezza è moltiplicata. Ovviamente non giudico la loro reazione, perché come anche loro hanno ribadito “bisogna scegliere di fare un percorso. Queste parole mi hanno molto colpito, poiché nessuno ha parlato di percorso, per cui la sensibilità e la scelta di rinunciare alla festa l'ho rispettata, prendendomi tempo per non lasciarli andare subito, ma accogliendo le loro motivazioni e spiegando che la vita è complessa e avere degli “strumenti” ci aiuta ad accogliere anche il dolore.

Ho seminato del farro, sentendomi alleggerita dalla responsabilità che spesso mi accollo per altri e dando un valore più ampio a me stessa. La giornata è stata importante anche per Mariano, come ci ha raccontato a prima mattina, per l'intuizione che ha avuto sulle amicizie influenti di M. de Paolis appena defunto, che avrebbero cambiato il corso del rapporto del Centro di Medicina Sociale con le istituzioni nel corso degli anni.

Mariano, come tutti noi, ha seminato per trasformare questa amarezza e sofferenza in qualcosa di positivo e reale, grazie alla terra che abbiamo sotto i nostri piedi.

Veronica De Falco

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