novembre 06, 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), mercoledì 22 ottobre 2014. CORSO "TEORIA SUL VIAGGIO DELLA GRAVIDANZA". Prima giornata.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia


TRE CORSI PER UN PERCORSO. 

II° CORSO:
"TEORIA GLOBALE"
SUL VIAGGIO
DELLA GRAVIDANZA".

Prima giornata.
   
 
La mattina inizia all’insegna della benedizione del corso dove Mariano, in questi cinque giorni, ci accompagnerà illustrandoci  i vari passaggi della Teoria globale sul Viaggio della Gravidanza. Per questa benedizione vengono scelte le due donne in fase di gestazione presenti al corso Marta e Rosanna; emerge subito la sofferenza di Rosanna che non riesce ad esprimere il positivo di questa sua esperienza attuale. 



La Gravidanza è un radicarsi nell’esistenza, in ogni momento è, ed ogni fase del percorso è il viaggio e rimane dentro di noi e c’ insegna l’importanza di vivere il presente, senza radicarsi nel passato e nel futuro. Se noi conservassimo il sapere del Viaggio della Gravidanza, vivremmo meglio il presente. La gravidanza sta dando la possibilità a Marta e Rosanna di risolvere i propri nodi di figlie per poter accogliere in modo più intero il proprio figlio. Mariano ci consiglia di vivere il corso in modo contemplativo ognuno per se stesso per vedere con meno lenti colorate, perché ciò che noi siamo è la trascrizione dei nove mesi e noi siamo già quella cosa ma senza saperlo.
 

“Lasciamo che l’ordine sgorghi da solo” - Lao Tsu

Per essere vitonauti, cioè naviganti nella vita, dobbiamo cogliere anche il senso positivo dell’esistenza ed è fondamentale che nel passaggio tra la Fase embriogenetica e la Fase fetogenetica l’albero della vita diventa albero della conoscenza che torna all’esistenza per farci vivere meglio. Infatti noi siamo felici quando facciamo generare e stiamo male quando non riusciamo più a creare.



Altre due comunicazioni importanti di oggi che segnano il passaggio storico del Progetto Nuova Specie dalla fase embriogenetica alla Fase fetogenetica sono: il viaggio della delegazione del CE.DI.T. (Centro Diffusione Transnazionale) a Londra e la partecipazione a Bari al Festival della Salute Mentale dell’Associazione alla Salute Bari. Entrambi si inseriscono nei rispettivi contesti attraverso l’espressione del codice analogico e bio-organico di cui oggi siamo tutti carenti e nel riconoscimento di questi ultimi non c’è nazionalità o etnia diverse. In questa fase di Fetogenesi è importante non avere lo specchio di un occhio esterno ma partire da quello che si muove dai propri codici.


Questo corso Mariano lo dedica a sua madre Giuseppina, inconsapevole artefice del disagio e della ricerca globale che ha permesso a Mariano di trasformare l’assenza di una madre nella presenza di un utero metastorico. Attraverso la lettura del “consolo” che è avvenuto al trigesimo della morte di Giuseppina con profonda devozione ripercorriamo le varie tappe della vita di Mariano. Il suo viaggio accompagnato si è fermato ai primi due mesi di gravidanza, il resto del viaggio uterino e poi dopo  la nascita  è stato percorso in solitudine.
 

Il corso dedicato a Giuseppina è stato ciò che ha voluto riprendere come sapere perché l’ha vissuto in parte e poi da un certo punto in poi non l’ha voluto più subire ma ha trovato un’espressione al suo disagio tale da permettergli di restare nel viaggio con il Progetto Nuova Specie
 

"Da una presenza accanto ad una presenza dentro" - Sant'Agostino

L’anno 2014 segna l’inizio della Fetogenesi dove ogni organo che si è formato in modo maschile anche in contrasto è finito, è in atto una terremoto ontologico, un passaggio epocale dove tutti i codici scoffolano dalla dominanza del maschile alla prospettiva del femminile.
 

Mariano a tale proposito ci spiega il senso dei tre corsi.
 

Ilcorso sull’Economia è stata l’analisi del tramonto della fase embriogenetica dove Chrònos divora i figli, nel quale l’Economia finanziaria è un patriarca tramontato.
 

Il II° che stiamo percorrendo vuole essere un'apocalisse in senso positivo dal significato di rivelare, non nascondere. La gravidanza ci rivela il sapere più antico che c’è nell’esistenza legato alla metastoria, avendo il sapere del vissuto e della conoscenza. Si passa da una fase del serpente e del dragone embriogenetica, ad una fase di discendenza del femminile.
 

Nel III° corso verranno ipotizzate nuove terre e nuovi cieli, attingendo al secondo corso la conoscenza della relazione tra il femminile e il maschile, tra madre e neonato, che cosa abbiamo davanti e quali sono le prospettive più ispirate all’In.Di.Co.
 


Gli archetipi femminili della Fase embriogenetica devono cambiare vesti per una Fase fetogenetica.
 

Il tabernacolo di Dio è l’utero femminile della donna.
 

I preingredienti per fare una gravidanza che incarna i vitonauti nel viaggio dell’esistenza sarà l’uno-trino: donna, utero, apparato riproduttore.
 

Il passaggio del testimone in questa fase è dato alle donne, al femminile, all’utero che accoglie anche il maschile, all’utero che è  vuoto in sé creando le condizioni per nuove gravidanze, come già si stanno preannunciando durante questo corso.
 

A questo punto Mariano pone le premesse per l’introduzione di un nuovo Decalogo che sostituisca il Decalogo del Monte Sinai di un Dio maschile al negativo, un maschile funzionale alla sottomissione, dove cielo è sopra e il vuoto fuori;  introduce il Decalogo del Monte Cavo Ysteron, dove il Dio è la Donna madre che conserva un buon maschile funzionale per la crescita che s’incarna sempre più nell’In.Di.Co., dove il cielo e il vuoto stanno dentro, dove l’utero mette insieme femminile e maschile.
 

Conoscere di più il proprio In.Di.Co. significa superare i confini precedenti, poiché chi ci confina è il sapere maschile. Il sapere ci dà una dinamo (forza) che ci porta ad ampliare il rapporto con noi stessi e ad intrecciare i vari livelli meglio assestati che riconoscendoci in un fondo comune ci farà sentire la fratellanza, perché entrando in relazioni cresciamo.
Solo il coraggio nel cammino fa si che il cammino si manifesti (aforisma).


Nicoletta e Silvia

1 commenti:

Sandrasa V. ha detto...

Auguro a tutti a Mariano in primis che il piacere del cammino segni sempre il dentro...portando fuori...regalandosi...donandosi...perdonandosi le solitudini...per seminare moltitudine meno sola...ed un senso nuovo ai nostri tempi e a quelli dei nostri figli!
Con stima
Sandra V.