agosto 23, 2014

Al mare (FG), mercoledì 11 giugno 2014. UN GRUPPO ALLA SALUTE MARITTIMO.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia


  

iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 9
8/A - 71100 - Foggia



UN GRUPPO ALLA SALUTE
MARITTIMO,
FINALMENTE!



N. B. I Blogger chiedono scusa per il ritardo nella pubblicazione! Buona lettura!

Dopo tanta pioggia e freddo finalmente il sole e il caldo ma... troppo caldo improvvisamente!

Come affrontare l’impegno del gruppo senza sentirci “bolliti”? Idea di Dina, la referente della Domus: “Domani si farà il gruppo al mare” è approvata  all’unanimità e con entusiasmo.

 
La pineta ci accoglie con la sua frescura, stendiamo i teli, ci sediamo in cerchio e iniziamo ad esprimere i Pensieri antenati.  L’ambiente ci stimola, respiriamo i suoi profumi, il canto degli uccelli  accompagna il fluire dei pensieri.

Terminata la fase dei Pensieri passiamo a quella delle Comunicazioni, introdotta da Dina. Facciamoci accogliere dall’ambiente aria, terra, alberi, mare, sentendoci parte del tutto, raccontandoci.


Ognuno comunica il suo stato quiete mentre l’accompagnamento  devoto del gruppo  aiuta a transitare verso il passo successivo.

Ora è il tempo delle Immersioni, entriamo nella profondità.
Inizia L. raccontando un episodio della sua infanzia; di seguito T. ricorda come da un gioco derivò un incidente che la obbligò ad un ricovero ospedaliero in una stanza di cui ricorda il buio e il senso di morte che l’opprimeva.

G. l’abbraccia e ne condivide il  pianto; dalla condivisione prende inizio l’immersione di G. che cerca di esprimere tutto il suo dolore al ricordo del rapporto negativo con il padre.

Infine V. emotivamente coinvolta dalla sua immersione, racconta il senso di vergogna  provato in un’occasione che da festa si mutò in disastro  a causa di un comportamento  del marito  e come questo sentimento avesse dolorosamente coinvolto il figlio ancora bambino.


Le emozioni sono state forti e tutti siamo provati. E’ ora di passare alla teoria: vedere, osservare, contemplare per ampliare il punto di vista.

La teoria ci fa risalire, ci mette in movimento e ci porta al cambiamento se comprendiamo  da quale meccanismo  ci siamo fatti travolgere.

Ciò che accomuna oggi le immersioni è l’immobilità di fronte alle provocazioni, alle offese.

Abbiamo trovato il sentimento della vergogna che soffoca anche i momenti più importanti e fa sentire colpevoli.
L’innocenza dei bimbi che viene violata in molti modi dall’incoscienza degli adulti.

R. ha parlato di “amputazioni”, qualcosa ci è stato tagliato, non possiamo più muoverci, mi volevo allontanare ma non ho potuto, volevo piangere ma non ho pianto, urlare ma non ho urlato; ci troviamo ad essere adulti bloccati nell’infanzia.


Questo Metodo ci aiuta a riconoscere, a visitare queste amputazioni e ci dà gli strumenti per riprendercele e, attraversando il dolore, ritrovarci interi come alla nascita.

Così termina il Gruppo alla Salute. Il mare ci attende con il suo abbraccio liquido ristoratore; lasciamoci accogliere dall’antenato acqua fluttuando come nell’utero materno.

Valeria e Paola

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