luglio 14, 2014

Celle di Vito (FG), lunedì 30 giugno 2014. v° PROGETTO "RAINBOW" DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS. Ottavo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS  
 Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia





 
 
 
V° PROGETTO "RAINBOW"
DELLA FONDAZIONE
NUOVA SPECIE ONLUS.
OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE. 

Ottavo giorno.
 
 
 
Iniziamo la giornata con le danze tibetane di Paride, esperto conoscitore delle tecniche che aiutano a stimolare le corde emozionali e che ci porta ad esplorare il nostro femminile, maschile e il caos che è dentro di noi e che aiuta a esprime in libertà il nostro corpo e le nostre emozioni.

La colazione ci vede in armonia e desiderosi di iniziare un nuovo viaggio con le scialuppe ancora da definire.


Finalmente siamo tutti in porto e cantiamo la nostra canzone di incoraggiamento che ci spinge a fidarci e affidarci all’inedito che è dentro di noi e che si esprimerà durante il viaggio. I coordinatori iniziano ad individuare gli embrioni e i relativi enzimi, sempre avvolti e accompagnati da una musica emozionante e preparatoria.

Il primo embrione è G. che sarà accompagnato da Teresa, Martino e Flavio che lo aiuteranno a contattare il suo vissuto e a risalire “dalla morte alla responsabilità della vita”.

Il secondo embrione è G. accompagnato da Luca, Davide e Paride che lo accompagneranno a contattare il suo maschile legato al padre e allo zio.


F. viene nominato embrione e i suoi accompagnatori sono Dina, Barbara e Francesca tre donne che lo avrebbero accompagnato a ricontattare il proprio codice analogico-maschile e l’importanza del proprio corpo nella sua interezza.

E. segue gli altri embrioni accompagnati da Nica, Guido, Patrizia e Cindy un equipaggio individuato per aiutarla a leggere i propri bisogni e a passare
dal servire e riverire al vivere e infastidire”.


L’ embrione N., con Raffaele, Lucia, Angela e Giulia intraprende la via per uscire “dalla grotta di Polifemo alla speranza del viaggio

Salpa G., con il suo equipaggio costituito da Vincenzo, Titti e Tonino che le fanno da specchio per portarla a  ritrovare fiducia nella sua bellezza esteriore e interiore. Alla scialuppa viene dato il titolo: “Sono una perla ma mi mostro ostrica”.

L’ultima scialuppa è costituita da Alessandro con Daniela e Benedetta che lo conducono  a relazionarsi con il femminile.


Il Globale massimo delle scialuppe è stato ritrovare se stessi nelle "acque della vita".

 
Luca A.

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