maggio 23, 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), martedì e mercoledì 6 maggio 2014. SETTIMANA INTENSIVA. Accoglienza e primo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
 Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia




SETTIMANA INTENSIVA
DELLA FONDAZIONE
NUOVA SPECIE ONLUS
"maggio 2014"

Accoglienza e primo giorno


Martedì 6 Maggio alle ore 18:00, Mariano Loiacono ha iniziato a condurre il pomeriggio dell’accoglienza alla Settimana Intensiva. Inizialmente, l’aula didattica “Gianna Stellabotte” non era molto gremita, poi goccia dopo goccia si è colmata di persone provenienti da ogni parte dell’Italia e anche dalla Svizzera. E’ stato coinvolto un ragazzo che frequenta il Metodo alla Salute in modo continuativo che  ha comunicato la sua ansia per affrontare questa nuova settimana intensiva. Mariano è intervenuto dicendo che l’ansia è uno stato quiete comune e viene avvertito quando si conduce una vita ristretta.

Sono state accolte le persone nuove che hanno raccontato la propria storia. Dai loro racconti sono emerse storie di dipendenze da sostanze, alcol e gioco d’azzardo.
 
Un ragazzo ha raccontato di soffrire di attacchi di panico, essendo stato vittima di bullismo. Sviscerando la sua storia è emerso anche che è stato rifiutato dal padre ancora prima di nascere. Il padre avrebbe preferito il cancro a lui. 

Sono intervenute persone che non sono nuove a questa esperienza. Anche per loro sarà  utile continuare ad immergersi per immerarrivare alle profondità della vita e attivare il codice bioorganico per liberarsi dai nodi antenati e spezzare le catene.
 
La serata si è conclusa con la presentazione dei conduttori che, raccontandosi, hanno comunicato di non essere arrivati ma di essere ancora in cammino per ritrovare i loro pezzi di vita frantumata. Infine, Mariano ha salutato, augurando a tutti una buona settimana.   
 Assunta, Rosanna, Patrizia
 

Mercoledì 7 maggio. La mattina è iniziata completando la presentazione delle persone che la sera dell’accoglienza non si erano ancora espresse. 
Dopo siamo subito passati alla dinamica di S., nella quale una conduttrice ha portato il figlio di M. a tirare fuori la rabbia che teneva repressa. Su questa dinamica ci sono stati molti pareri discordanti in quanto alcune persone sono state profondamente toccate dalla sofferenza di S. in relazione alla sua età. 
La mattinata è proseguita con la fase dei pensieri antenati, nella quale abbiamo iniziato a fare sia dei pensieri vocali che musicali, che ci hanno permesso di entrare un po’ più in profondità muovendo anche il corpo. 

 
Successivamente siamo andati ancora più in profondità grazie alla fase della comunicazione dove A. ha condiviso con sua madre la sofferenza nei confronti di suo padre che era assente. 

Di seguito sono entrati in dinamica R. e L. in cui la figlia contestava al padre di non essere stata vista e che lui osservava solo il dolore del fratello e della madre. Questa dinamica ha coinvolto anche G. e A. che si sono immedesimate con L. Da lì è iniziata la fase delle immersioni con I., che ha parlato dell’invasione subita nell’infanzia da parte del fratello. In seguito ad una parola detta da I., si è risvegliato in A. un ricordo doloroso di un abuso subito, che le aveva fatto sentire una sensazione di morte che si è potuta liberare grazie ad uno sfogo molto intenso manifestato con urla e agitazione corporea. Questa dinamica ha scatenato in F. un pianto di bisogno nei confronti della madre al fine di consentirle di manifestare un suo dolore che, anche se non espresso, F. aveva sempre avvertito. Poi è stata la volta di T. che ha sfogato a sua volta la propria rabbia per un fatto simile a quelli precedentemente manifestati. Nel momento in cui T. ha espresso fortemente la sua sofferenza, i figli hanno reagito con un atteggiamento protettivo assumendo una posizione genitoriale.

 
A questo punto si è chiuso il gruppo e si è proceduto alla teoria su quanto avvenuto. Il titolo scelto tra molti è stato Dalla morte alla vita con un grido di dolore. Dopo un ricco scambio delle impressioni di tutti i componenti del gruppo e dei conduttori, D. ha raccolto ilfondo comune spiegando che, per riuscire a transitare in questo tunnel dalla morte alla vita, è necessario passare attraverso il dolore e tornare a sentire le emozioni. Per consentire questo bisogna vivere tutti i codici con cui ci esprimiamo e quindi non solo quello delle parole e del corpo (simbolico e analogico) ma soprattutto quello delle emozioni (bioorganico). 

 
È stata una giornata molto intensa e coinvolgente anche per le persone che hanno partecipato per la prima volta alla settimana intensiva e i conduttori sono stati molto abili nel coinvolgere anche i bambini nelle dinamiche.

Fabio, Francesca, Giada, Giancarlo, Milena, Rodolfo

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