marzo 13, 2014

Troia (FG), domenica 23 febbraio 2014. III^ FESTA NAZIONALE DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia

 



E ANCORA DORMONO…
A TROIA LA III FESTA NAZIONALE DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS.





Domenica 23 febbraio scorso si è svolta a Troia la III Festa nazionale della Fondazione Nuova Specie ONLUS, che proprio a Troia ha acquistato dei terreni con una masseria per la costruzione del villaggio quadrimensionale e della Stalla del Pro.Nu.S. (Progetto Nuova Specie).

Da oltre quarant’anni, grazie alla sperimentazione e alle attività del Dr. Mariano Loiacono, è nato e si è diffuso in tutta Italia un progetto avanzato sulla salute e sulla formazione, ispirato ad un nuovo punto di vista sulla vita (Epistemologia globale e Quadrimensionalismo).


Il paese ha visto, infatti, l’arrivo di quasi duecento persone provenienti da tutte le regioni italiane e anche dalla Svizzera, di cui una parte ha partecipato al corso di Epistemologia globale e Dinamiche di Vita Din-Bar che si è tenuto presso l’Aula didattica globale Gianna Stellabotte, presso l’ospedale D’Avanzo di Foggia, dal 4 al 9 e dal 18 al 22 febbraio.

Nella prima parte della mattinata, da piazza Episcopio, dove erano presenti una serie di gazebo con rappresentanti delle diverse associazioni regionali, collegate alla Fondazione, presenti con materiali artigianali, burattini, truccabimbi e palloncini, è partito un corteo musicale, con trampoli, pagliacci e strumenti musicali, che ha attraversato le vie principali del paese, diffondendo materiale informativo ai pochi e timorosi cittadini che passavano per andare alla messa domenicale.


Successivamente, presso la sala parrocchiale “Zerrillo”, si è tenuto un convegno sul tema: Perché a Troia la Stalla del Pro.nu.s., che ha visto la partecipazione del Dr. Silvio Boldrini, sociologo di Ancona, vicepresidente della Fondazione Nuova Specie ONLUS; del sindaco di Troia, Dr. Edoardo Beccia; della presidente della Pro-Loco di Troia, Maria Rosaria De Santis; del Dott. Enzo Giannelli, responsabile della “Giannelli consulting”; del Dr. Mariano Loiacono, presidente e fondatore della Fondazione Nuova Specie Onlus. È intervenuto anche l’Ing. Gianni D’Errico che ha presentato il progetto, particolarmente originale e innovativo, preparato dall’Arch. Gino Tartaglia di Jesi (AN), riguardante la ristrutturazione della masseria e la costruzione di altre strutture sui terreni acquistati dalla Fondazione in zona PIP.

Nella sala gremita di gente, proveniente da tutta Italia, ha inevitabilmente colpito la quasi totale assenza della popolazione troiana.

È un cliché che si ripete, da quando a Troia esisteva l’Associazione Nuova Specie, che operava presso i locali della ex Pretura, dove si sono svolti nel corso degli anni, dal 1991 al 2003, numerosi incontri, convegni, corsi di formazione avanzati e di livello nazionale. Anche allora, l’assenza dei cittadini troiani era quasi totale.


Già da allora, io mi chiedevo il perché, e non riuscivo a darmi una spiegazione, potendo verificare di persona quanto interessanti e formative fossero quelle iniziative, che mi aiutavano a crescere con un respiro ampio e profondo. Notavo, per esempio, la difficoltà dei miei amici a coinvolgersi, nonostante i miei inviti e la mia solidarietà. Era come se, per il paese, quello che noi proponevamo e portavamo avanti fosse stato invisibile o fosse appartenuto ad un territorio separato da un profondo solco e confine rispetto a quello degli altri abitanti.

Ad oggi, continuando a verificarsi la stessa situazione, non riesco ancora a comprendere per quale motivo ci sia questo solco, questo confine, perché la gente non viene a verificare, a conoscere, sia pure per semplice curiosità, nonostante gli inviti, la pubblicità.


Allora mi chiedo: ma i troiani sanno cosa noi facciamo? Sanno che Mariano Loiacono porta avanti da quasi 50 anni una ricerca antropologica, sociale, culturale, filosofica, epistemologica avanzata, che non esiste da nessun’altra parte, e che la gente fa chilometri e chilometri per poter ascoltare ed approfondire? Sanno che non è un discorso per “drogati, alcolizzati, malati mentali”, ma si tratta di un progetto evolutivo profondo e originale, che coinvolge tutti, al di là dei sintomi? E che il sintomo (non trattato psichiatricamente e farmacologicamente) è solo un punto di partenza, un aiuto-contro, per spingere le persone a transitare verso prospettive più globali e più intere sull’esistenza?

Io credo che tutto questo la gente di Troia non lo sa e non è neanche interessata a saperlo. Ogni volta che mi capita di sfogliare qualche periodico locale, per esempio, mi colpisce e mi rattrista il constatare la continua assenza di notizie che parlino o che almeno solo accennino al progetto e alle attività portate avanti da Mariano Loiacono e dalla Fondazione Nuova Specie, già Centro di Medicina Sociale di Foggia.

È proprio come se tutto questo per i troiani non esistesse, come se fosse invisibile. E quando parlo di troiani, mi riferisco anche ai familiari e conoscenti, con i quali i rapporti si fermano ad aspetti superficiali e di circostanza.

Nonostante questo, domenica 23 febbraio la III Festa nazionale della Fondazione Nuova Specie si è svolta, fino a sera nella masseria acquistata in zona PIP, tra la partecipazione calda e festosa di tanta gente “forestiera”, condividendo cibo, musica, balli, esibizioni artistiche, riti, compleanni e falò.

Come cita l’antico detto locale, “Troia è ‘amant’ di ‘fruster”. Forse la “Stalla del Pronus” (Progetto Nuova Specie) che si realizzerà nei terreni della zona PIP, sarà un luogo di attrazione per tanta gente, proveniente da ogni dove, che si chiederà incredula: “ma come mai non ci sono troiani a condividere tutto questo”? Forse perché a quell’ora i troiani stanno dormendo… e ancora dormono…


Per concludere, un ringraziamento di cuore a tutti quelli che ci hanno creduto e si sono impegnati perché la giornata si svolgesse al meglio. E a tutti quelli che sono arrivati, anche da lontano, per festeggiare con noi un evento significativo di questo inizio.


Barbara Loiacono

1 commenti:

Peppino ha detto...

Cara Barbara,
condivido la tua amarezza e delusione … se Troia non è in grado di riconoscere e accogliere i suoi figli migliori, con tutto il patrimonio di umanità, risorse e novità che si portano dietro … forse bisognerà salpare verso altri lidi … e quel luogo dal nome tragico e così evocativo che segua il suo destino.
Come Enea che con suo padre sulle spalle (il passato) e in braccio suo figlio (il futuro) … iniziò un lungo viaggio verso terre nuove e più accoglienti e lì tracciò "i solchi di una nuova civiltà".
Chissà forse è questo il messaggio che la vita ci dà!