marzo 07, 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), venerdì 24 gennaio 2014. II° CORSAGGIO. Primo giorno.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia



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II° CORSAGGIO. 
Primo giorno.
"L'Empower Graal"

Sono emozionata, era un anno che non venivo al CMS a Foggia e sono proprio contenta di esserci tornata. Per me è la prima volta al Corsaggio, al primo incontro non ero venuta, ma questa volta non me lo sono fatta scappare!
Iniziamo con le comunicazioni, è bello vedere tanta partecipazione e tante persone che hanno voglia di comunicare, sicuramente è un segno che nei territori si stanno muovendo molte cose.
Siamo circa una cinquantina, provenienti da tutt’Italia e sento che un po’ tutti siamo desiderosi di incominciare e curiosi di apprendere di più per approfondire la teoria di Mariano.

La prima cosa che comunica Mariano è il fatto che dal 1° Marzo non ci sarà più il trattamento ordinario al CMS. Siamo arrivati al Wendepunkt (punto di svolta) che ci porterà a fare un passaggio da “substrati del CMS di Foggia e conduttori appendice nelle Associazioni Regionali a Coenzimi territoriali del Pro.Nu.S” e quindi dal CMS al  MAS.TR.O (Metodo Alla Salute Trattamento Ordinario), la nuova sigla coniata da Mariano per dare un nome alle proposte che faranno le Associazioni per dare futuro al trattamento ordinario.
Il MAS.TR.O dovrebbe essere un luogo dove si trova un laboratorio artigianale specifico per ogni territorio. A partire dalle “ceneri” del centro le Associazioni potranno formulare delle proposte e più il trattamento si territorializza meglio è. La parola MAS.TR.O è proprio azzeccata perché oltre a significare maestro, da l’idea del mastro artigiano, qualcuno che è creativo e lo esprime attraverso la manualità, attraverso il fare e quindi si tratta di persone umili che lavorano con la materia, che con la loro arte esprimono anche i me.me del loro territorio.

Dopo una breve pausa inizia la presentazione dell’EMPOWER GRAAL – come si acquisisce potere e come lo si può trasmettere. Infatti anche per fare il MAS.TR.O ci vuole potere- energia.


L’EMPOWER GRAAL è composto da vari livelli: il primo livello è il livello 0 ed è quello che di noi stessi conosciamo poco o per niente, perché ce lo dovrebbero dire chi ci sta vicino alla nascita, i genitori. Ognuno di noi nasce con delle prevalenze, con le sue specificità. E’ il livello delle radici dell’albero della vita in viaggio, dove si trovano la Home Life ed il Quadrangolare, le radici che ci collegano alla madre- metastoria. 





Infatti Mariano ci fa un’applicazione diretta sulla sua vita e di come lui al livello 0 avesse già molto sviluppate le tre note metastoriche e quindi più la parte femminile della gravidanza, mancandogli altre parti più maschili di angolo alfa, la parte più pratica. E’ qui che si è trovato l’incastro con Giovanna, che aveva sviluppato più armoniosamente le sue note, ma in prevalenza quelle storiche, illuminate da altri aspetti. 

Il secondo livello (o livello 1) è quello acquisito o di mezzadria, cioè quello che diventiamo in relazione ai rapporti forti a livello bioorganico. Vivendo nelle rispettive famiglie la nostra specificità diventa terreno di mezzadria e colonizzazione, quasi sempre da parte dei genitori.  In questa fase il flusso metastorico comincia ad essere bloccato, inizia a sporcarsi se chi ci dovrebbe fare da specchio (la famiglia) ci blocca e ci taglia delle parti. Questi nodi storici intasano il fluire del proprio potenziale metastorico che poi si blocca nei vari livelli che deve attraversare ascensionalmente. In questo modo il nostro pilastro bioorganico viene a mancare e di conseguenza quando si cercherà di esprimere i propri bisogni non ci riusciamo, perché non sappiamo più chi siamo. Infatti la famiglia ci trasmette anche la membrana etnoculturale che poi useremo nel rapporto con i gruppi, come a scuola dove il confronto-differenza ci spinge anche a negarci il codice del corpo.
Queste due parti sono dominate dal simbolico-razionale dominante che chiude la griglia e alla fine di quello che veramente sono rimane solamente l’attico, che più è grande e meno riesco ad utilizzare gli altri codici. Finché l’esile pilastro bioorganico tiene va bene, ma quando  poi diventa troppo piccolo, crollo ed entro nel canale di vermicino.

Ogni cambiamento (o Wendepunkt) in realtà ci porta a perdere parti di questo attico e rinforza il nostro Graal.

Il terzo livello e cioè il livello 2 dell’EMPOWER GRAAL è la fase del risveglio del proprio potenziale metastorico. Mariano qui ci stupisce con una parola indiana: Kundalini shakti, che è il serpente arrotolato e rappresenta l’energia universale, cioè il potenziale metastorico nostro che è attorcigliato e dev’essere svegliato. Quando si vuole risvegliare il serpente bisogna affrontare le cose che ci fermano. Gli incantesimi, sono delle conclusioni che vanno rimesse in movimento. Si tratta di fare un doppio circuito lentamente prima scendendo in profondità e poi ripercorrendo i codici in modo ascensionale. Si tratta di dissoluzione e creazione, ed è un ciclo che può anche abortire. 
Mariano questa fase l’ha affrontata nei dieci anni prima di iniziare al CMS e quindi con molta lentezza.




L’apertura del centro ha introdotto per lui la quarta fase o livello 3 e infatti grazie alle tante persone che sono gravitate intorno al centro Mariano ha potuto riprendersi il codice bioorganico. Bisogna viversi tutti i codici immergendosi in modo che poi la nostra fonte metastorica continui ad alimentare gli altri codici ascensionalmente.
Infatti i codici sono 4 manifestazioni di un’unica madre:  e possiamo paragonare i diversi codici alla figura umana: il simbolico la testa; analogico il petto, il cuore – bioorganico la pancia e metastorico le gonadi, i tabernacoli della metastoria!

Quando si va in profondità in solitudine, anche gli altri poi ci vogliono andare ognuno in solitudine ma tutti insieme, come nel detto “ quando un uomo scava un pozzo, mille uomini verranno alle sue acque”.
In quest’ottica la chiusura del centro ha spinto Mariano a fare un passaggio più maturo.



Chiudiamo con l’ascolto e la traduzione di una canzone napoletana “O zappatore” che parla di un padre contadino “zappatore” che va a trovare il figlio che è diventato avvocato e si vergogna delle sue umili origini, infatti non si fa sentire da molto tempo dalla famiglia. Il padre entra in mezzo agli invitati eleganti, non ha timore e ricorda al figlio la sua storia, da dove è venuto e che la madre è morente anche a causa del dispiacere di averlo perso. Questa canzone ci ricorda di avere il senso della storia e ripensando ai codici mi viene da dire che il padre è come a rappresentare i nostri codici più profondi bioorganico e analogico che ricordano al figlio simbolico razionale che il suo codice metastorico la madre- sta attorcigliata da uno scialle e morente come la fiammella del codice metastorico assopito.

Nella prospettiva dello zappatore vediamo anche il Pro.Nu.S. e il fatto di capire se è il fine o il mezzo. Fine viene dal latino fidnem e la sua radice FID-FIN significa tagliare, dividere. Mezzo viene dalla parola latina medio- centrale in mezzo. Ogni cosa man mano che cresce è prima fine poi mezzo e quando un fine diventa mezzo c’è la fine del nulla. Il fine o il mezzo non sono mai imposti dall’esterno, siamo noi che decidiamo se quello che facciamo è un mezzo o un fine. Di solito è quando mi sono fermato che le cose mi sembrano un fine. Incarnare nella storia un progetto metastorico non è un fine a sé, infatti il Pro.Nu.S. è un mezzo per la gravidanza della metastoria. 

Ora sono molto stanca, dopo 5 ore di viaggio, altre 5 di corso e il post, mi sento un po’ stordita ma sono anche felice di essere venuta al Corsaggio e di poter partecipare! Già questo pomeriggio-serata mi da il senso del viaggio e da una visione più ampia del code-storming che ognuno può intraprendere. Nel bilancio in macchina con Barbara e Mariano è emerso come Mariano sia riuscito ad accompagnare sé stesso e tutti noi su un evento così importante come la chiusura del centro e questo è solamente l’inizio!

Buonanotte a tutti
Victoria 

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