febbraio 25, 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), giovedì 20 febbraio 2014. EPISTEMOLOGIA GLOBALE E DINAMICHE DI VITA. Seconda Settimana. Seconda Giornata.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia


 

CORSO DI
"EPISTEMOLOGIA GLOBALE
E DINAMICHE DI VITA".

Seconda Settimana.
Secondo Giorno.



"E fu sera e fu mattina"... con queste parole Mariano apre il secondo giorno del corso di "Epistemologia globale".


E’ Victoria a prendere per prima la parola comunicando chi dovrà scrivere il post e leggendo poi il Vademecum dei post che Cindy ha scritto circa le modalità di scrittura dei post stessi da pubblicare sul Blog, di cui è la responsabile. Mariano coglie subito l’occasione per mostrarci come, con una visone più globale della vita, anche ad una semplice comunicazione può essere applicato l’uno-trino e chiede a Victoria di provare ad individuare le tre identità (Padre-Figlio-Spirito), ma la cosa la mette in difficoltà e, esortata da Mariano, ne comunica le ragioni. Lo stesso Mariano ci accompagna a vedere che si può trovare un Fondo comune tra queste due situazioni all’apparenza lontane; in entrambi i casi si rimane bloccati nel PUK (Potenziale Uno-Trino Kundalinizzato), che per Victoria significa rimanere legata al ruolo di Madre e per il Blog rimanere legato ad un pubblico limitato, cosa che impedisce ad entrambi di transitare verso un Globale massimo più incluso nel Globale totale.
 
A questo punto Barbara, Giuseppe e Manuela riassumono ad Ernesto, che è arrivato in giornata, gli argomenti affrontati il giorno precedente, dopo di che Mariano decide di discutere la situazione dell’Associazione alla Salute Campania che, secondo lui, deve passare da una fase embriogenetica ad una fetogenetica (più bandisti e meno solisti). A tale scopo viene chiesto a Marina, in qualità di Rappresentante della B.A.T. che ha già affrontato lo stesso passaggio, di accompagnare l’Associazione Campania in questa transizione.


Dopo aver dedicato buona parte della mattinata ad esemplificazioni teorico-prassiche su Fenomeni vivi, Barbara e Mariano riprendono a spiegare la Teoria sulle Dinamiche di Gruppi.

Barbara partendo dall’Unità didattica del Quadrangolare ci spiega come il percorso dall’angolo alfa / Padre all’angolo beta/figlio sia già tracciato, mentre quello tra angolo beta / Figlio e angolo gamma non lo sia e già questo ci fa capire che la transizione più difficile e proprio quella che deve operare lo Spirito.

E’ la fase più lunga, complessa e articolata perché lo Spiritotramite le “Strategie Relazionali” ha il compito di mettere in relazione l’Identità psicotica (Padre) includendola nell’Identità globalizzante (Figlio).


Lo Spirito deve essere sempre creativo, deve saper cogliere l’inedito attraverso una modalità di “vigilanza incerta”. Nel viaggio della vita non ci sono percorsi predeterminabili: come quando si avanza nella nebbia, solo spostandoci di volta in volta possiamo vedere cosa c’e’ oltre essa ed è quindi necessaria una “fides(fiducia nel viaggio) che ci tenga in movimento; nel viaggio della vita, ogni fine non è un punto d’arrivo ma un nuovo punto di partenza. Lo Spirito deve ridimensionare le forme d’Identità psicotiche senza ricette, partendo da se; il vento spinge, fa strada, non si esalta e non si deprime. Solo a posteriori e evidenziando il Know-how si può fare un punto del percorso realmente fatto. Lo Spirito deve creare criteri d’accompagnamento non affidandosi a “schemi precostituiti” ma a “fenomeni vivi”. Comunque secondo i nostri conduttori  lo Spirito può essere agevolato nel suo compito da tre modalità di interazione: il bombardamento scoppio, l’Inclusione nel Globale, la realizzazione del Gruppo di Lavoro.


Dopo la pausa pranzo Paolo, che aveva chiesto di poter comunicare, viene chiamato da Mariano e, una volta presa la parola, avvia una lunga e importante dinamica con sua madre Amelia che, tra le altre cose, mette in evidenza alcuni aspetti del bombardamento scoppio, facendoci capire ancora una volta quanto sia importante, per viaggiare nella vita, mettere insieme prassi e teoria. Dopo il racconto di Anita sul suo rapporto con Marcello, Barbara e Mariano proseguono con la spiegazione del “bombardamento scoppio”. Già il fatto di essere immessi in un gruppo rappresenta un bombardamento al nostro “stato quieteancor di più se questo bombardamento è attivamente posto dal conduttore, esso può creare uno scoppio della Identità psicotica la quale attiva le proprie difese-resistenze. A questa fase segue la comparsa della “sindrome d’astinenza”, cioè ogni identità psicotica/padre farà di tutto per non essere spodestato cercando di eliminare ogni realtà-figlio... e fu sera e fu mattina!!!


Nicola e Moris

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