febbraio 13, 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), sabato 8 febbraio 2014. EPISTEMOLOGIA GLOBALE E DINAMICHE DI VITA. Prima Settimana. Quarto giorno.

 FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia




CORSO DI
"EPISTEMOLOGIA GLOBALE
E DINAMICHE DI VITA".

Prima Settimana. 
Quarto Giorno.



Alla mattina presto ci incontriamo nella zona P.I.P.  (Percorsi Interiori Profondi) per fare visita alla masseria  dove si farà la stalla del Pro.Nu.S  con una vista meravigliosa sul santuario di Padre Pio e l’Appennino. 
Mariano ci illustra tutto il progetto prima all’esterno dove osserviamo il pozzo, gli alberi di tiglio e, vicino al cancello un ceppo con radici visibili e ancora immerse nel terreno.  L’ha scavata mio figlio Samuel durante la festa dell’Epifania quando un gruppo di persone di nuova specie si sono incontrate per ripulire la masseria. 


Ritornati al C.M.S.  Mariano ci fa un riassunto della giornata precedente per farci capire che per stare veramente bene dobbiamo acquisire un nuovo punto di vista, la storia ce lo insegna, ma non vediamo ancora che la vita e la conoscenza devono stare insieme. Siamo qui per capire questo. Mariano insiste con tante parole e tanti esempi presi dalle nostre realtà ma siamo duri a capire. Questo atto dell’ Epistemologia Globale del guardare da sopra per cogliere e poi scegliere non è facile. 


Oggi approfondiamo l’aspetto del Padre. Il Padre che è l’origine, che è la sorgente dell’infinito che ci da la vita. Nel Padre troviamo la nostra identità , la nostra struttura, il nostro angolo Alfa.  
Se però diventiamo fissi e rigidi sulla visione della nostra identità, ci identifichiamo troppo in un ruolo o una funzione, si crea un'identità psicotica. Più la nostra identità diventa assoluta, circoscritta, non più creativa, più diventa psicotica. Più ci fermiamo sul posto, più siamo in pericolo di perdere il treno che ci porta verso l’Eden. 

Ho capito che ci troviamo tutti più o meno nella prigione di un’identità psicotica. 

Fino a che non prendiamo visione dell’immensità e della globalità del nostro iceberg, rimaniamo con una visione parziale e psicotica su quello che siamo. Più la visione di noi stessi diventa circoscritta, più ci sentiamo male, spesso senza capirlo. Questo sentirci male può portare a tante malattie, per esempio il cancro che è un’ espressione di una unità psicotica, vitale, che colonizza gli altri organi, si estende, si conserva e si rafforza. Più la nostra identità diventa psicotica, più escludiamo quello che non ci corrisponde. Escludere significa separare, sentirsi diversi, non appartenenti. Più la nostra identità è psicotica, più escludiamo un altro punto di vista, più la nostra realtà diventa assoluta anche se non corrisponde alla realtà. 


Il nome di questo corso votato dalla maggioranza è: DIN BAR, in onore di Barbara che è la  prima volta alla conduzione. Nel 1996 è stato tenuto il primo corso di Epistemologia Globale tenuto da Mariano di cui Barbara ha fatto parte avendo appena 18 anni.

Ulrike  Sieferle

3 commenti:

Naima Bonuomo ha detto...

Cara Ulrike ora ti ammiro ancora di più, poichè hai permesso a te stessa di dilatare anche parti "sepolte" poiché credo che: "Colei che d amor paterno vien ferita prima o poi scopre anche dove vien guarita!" Un grazie per il saper esserci stata e restata con quelle che credo siano le note-nodi- figlie, più dolenti.
Credo che ancora una volta hai riconosciuto e dimostrato anche una musica interiore piacevole devota alla vita!

Anonimo ha detto...

Din- Bar... complimenti per il nome del corso... mi piace tanto ed è giusto che sia dedicato a questa piccola grande donna che a fatica e senza risparmiarsi lavora per tutti noi.
Grande Barbara!
A domani,
Giusi P.

Anonimo ha detto...

Cara Barbara, è bello vederti affrontare questo salto precipiziale della conduzione a fianco di Mariano e ti meriti proprio questo Din-BAR...fidati fino in fondo di te stessa e della vita. Ti abbraccio forte, Margherita