gennaio 30, 2014

Ca' Marco - Urbania (PU), venerdì 27 dicembre 2013. BILANCIO DEL SOLSTIZIO DELLE NASCITE DEL CENTRO ITALIA.

                                             
                                 


BILANCIO DELLA TREGIORNI 
DEL SOLSTIZIO DELLE NASCITE 
NEL CENTRO-ITALIA


Sono a Urbania e sono le 8.30 del mattino, è il primo giorno, da quando sono qui che a quest'ora ancora tutti dormono. Sono arrivata il 21 dicembre e gradualmente ho visto questa casa (di Paride e Ombretta) ospitare sempre più gente fino a un max di 15 persone a dormire e nella mattina del 27 dicembre per il bilancio della quarta giornata natalizia arrivare a 30 persone ascoltanti e magnanti. 

Un crocevia pieno di emozioni, pianti, risa, tristezza, allegria e solitudine. Riflessioni ed emozioni si sono alternate in una danza fra questi monti di Urbania e dintorni e le mura delle case che hanno ospitato alcune giornate di questo natale del pro.nu.s. (progetto nuova specie)
La mattina del 27 dicembre con calma ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione e poi piano piano la cucina/sala dalla casa di Paride e Ombretta è diventata una sala di bilancio, eravamo in pochi rispetto ai tre giorni prima ma comunque un numero sufficiente da riempire tutti gli angoli. Ancora stanchi e intrisi dei bei momenti passati ma anche desiderosi ancora di ascoltare le impressioni e soprattutto riconoscere ancora quello che avevamo vissuto e che ci aveva tanto emozionato.

Ancora alcune persone, le più importanti, non avevano dato il loro regalo a Cristian, e allora continuiamo con il compleanno alla salute del nostro eroe metastorico.

La prima a parlare è Valentina, con una dolcezza infinita presenta questo regalo fatto con le sue mani, è una cornice con dentro un collage di foto del percorso interiore profondo di Cri, per lei più significative, è stato bello, perchè attraverso la memoria storica delle immagini è riuscita a ricostruire i momenti più importanti, raccontandoli in maniera semplice ma anche piena di emozioni suscitate dallo starsi accanto nel bene e nel male in un accompagnamento reciproco devoto. 
Ester gli ha regalato una cornice a forma di pesciolino con una foto di loro due, e infine Valentina ha concluso con una sciarpa rossa che le aveva suscitato la passione e l'amore ma anche il sangue delle ferite che Cristian ha dovuto rimarginare in questi anni. 

La seconda a parlare è Victoria che con pensiero musicale vuole riconoscere Cri come primo vero accompagnatore nella sua crescita, lui con il suo stare male, è riuscito a coinvolgere tutti anche lei e poi a salvare un pò di vita di ciascuno. Ognuno, dopo Cristian, e attraverso la sua spinta è  dovuto arrivare ai propri dolori e ancora cerca di snodare tutti quei nodi con le famiglie d'origine. 

Ed ecco il regalo di Silvio che però non è potuto essere presente perchè lavorava. E’ stato un regalo significativo che ha segnato il percorso di Silvio, un oggetto che per lui sottolineava  la sofferenza profonda nell'adolescenza, oggetto che li rende fratelli nella loro storia, uguali nella diversità, quando Silvio e Cristian si sono conosciuti Silvio aveva già fatto un pò di strada nelle sue profondità aveva gia sanato alcune ferite e per questo Cristian l'ha riconosciuto come suo accompagnatore antenato. 

La mattinata continua iniziando i bilanci, prima di tutto questo è stato un natale importante per il Progetto nuova specie perchè diciamo che è stata delineata la bozza dei festeggiamenti natalizi per i prossimi anni. 
Siamo passati a natali in cui festeggiavamo le ri-nascite di ognuno di noi  però ancora un pò nelle modalità vecchie e quindi al centro di tutto c'era il mangiare e i regali quasi sempre in albergo che raccoglieva un pò tutti. 
Questo natale invece abbiamo festeggiato un Natale più umile, dal latino "humus" che significa terra. Cioè un natale che parte dalle nostre storie, dalle nostre sofferenze e dai nostri cambiamenti. Un natale che festeggia i nostri terreni profondi, i frutti che abbiamo raccolto lavorando e che ci dia una prospettiva per fertilizzare quei terreni nel nuovo anno con le ceneri dei ciocchi vecchi che ormai non danno più vita
Il 25 dicembre si festeggeranno i nostri Solstizi, cioè dovrà essere un momento in cui il nostro sole riprende il movimento dopo essere “STATO” e in quel punto di svolta ri-nascere un minuto per volta sulle tenebre giorno dopo giorno arrivare al punto di massima luce. 
Lo si farà come qui ad Urbania all'interno delle nostre case che possono ospitare chi arriva da lontano come qui è stata “Cà Marco” e la casa della famiglia Vezzoli- Sieferle principalmente e di tutti gli altri che hanno messo a disposizione le loro case per dormire. 
Il Natale si è festeggiato cosi nella semplicità delle emozioni e nel calore dello stare insieme, proprio come nelle case dei contadini si faceva una volta.
Il bilancio continua sottolineando i tanti PIP (percorsi interiori profondi ) che ognuno di noi ha espresso e intrecciato in questi 4 giorni di immersione continua. 

Il centro da dove è partito tutto, e nei giorni prima tutta l'organizzazione è proprio “Ca' Marco” per tutti i 6 abitanti della casa questo Solstizio è stato importante.

Il cerchio immediatamente legato al centro sono proprio i familiari più stretti di queste persone : Victoria, Nicola e Marco... Rosi e Franco i genitori di Cri e Paride, Dina la mamma di Ombretta.

E poi il cerchio si allarga con Urbania sicuramente in queste ore Donatella, Giorgio e la loro famiglia hanno preso tanto mettendo un altro tassellino alla loro crescita. 

L'associazione alla salute Marche e ogni persona che ha partecipato ha avuto un “Wendepunkt” nella propria vita e nella storia, la piccola Ulrike, Silvio, la famiglia Tartaglia e la famiglia Vezzoli che il 25 dicembre ci ha ospitato continuando con tutte le persone che sono venute da fuori regione dalla Romagna, dalla Lombardia e dall'Abbruzzo e infine anche per Mariano che con coraggio quest'anno ha lasciato la sua famiglia e anche con molto dolore per quel ragazzo che a diciott'anni ha dovuto fermare i propri sogni e non concedersi di viverli ha dovuto aspettare fin'ora.

Marinella



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