dicembre 23, 2013

Troia (FG), lunedì 23 dicembre 2013. IL MIO ANNO SABBATICO. Scritto del Dr. Mariano Loiacono.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia





IL MIO ANNO SABBATICO.
SCRITTO DI MARIANO LOIACONO.



Sabato, dall’ebraico “Shabbat, significa riposo. Nel calendario ebraico l’anno sabatico era “l’anno in cui, ogni sette o sette e sette anni, si concedeva una pausa lavorativa, condonando i debiti e liberando gli schiavi e lasciando ‘riposare’ anche la terra”.

Nel mio caso è l’anno che mi son preso, a partire dal 22 dicembre 2013, giorno del solstizio d’inverno, per chiudere con 47 anni di viaggio-lavoro-progetto, portati avanti sotto la spinta di forti sofferenze vissute a 18 anni. 

Infatti, nel 1966, sperimentai un forte smarrimento perché non mi sentivo più alimentato e spinto avanti nella vita dal punto di vista religioso, filosofico popolare e scientifico che mi avevano trasmesso e che mi aveva sostenuto positivamente fino ad allora. Nella ricerca interiore che ne seguì, per ritrovare una strada maestra, misi da parte i ruoli e gli obblighi-doveri che gli altri si aspettavano da me. Ma dopo circa nove mesi, fui etichettato come squilibrato e fuori di testa e, senza dirmi il vero motivo, fui cacciato dal liceo comboniano nonostante non avessi messo in crisi la mia vocazione. A queste profonde sofferenze, infertami da quella che consideravo la mia vera nuova famiglia, seguì l’aggressione spietata da parte della mia famiglia d’origine che mal digerì il cambio di prospettive che era avvenuto nella mia vocazione.
Il crollo di queste mie precedenti soluzioni mi sprofondò in un mare di dolore-sofferenza senza alcun lenimento da parte dell’esterno. Mi trattenne, dallo smarrirmi definitivo e sintomatico, la convinzione che stavo ricercando-elaborando-sperimentando, a partire da me e dalla mia difficile situazione, un nuovo punto di vista, un approccio globale alla vita che andasse al di là dei tradizionali e parziali punti di vista (religioso, filosofico popolare e scientifico).
Chi mi conosce sa che in tutti questi lunghi 47 anni non ho mai smesso di lavorare la terra, di riscattare i miei debiti, di dedicarmi al Progetto Nuova Specie in maniera totale come se mi sentissi schiavo senza la libertà di altre opzioni. Strada facendo, questo enorme e continuativo lavoro ha prodotto tante cose buone e, se oggi ci sono tante realtà e tante persone per accogliere e intervenire sul disagio diffuso, lo si deve a quella dolorosa e disperata partenza di 47 anni fa.
È inutile ribadire che per la mia vita questo tempo è stato duro e sfiancante, come una lunga e difficile gravidanza. Mi ha fatto compagnia la teoria globale che progressivamente e a sprazzi ho potuto rivelare e completare, e le tante persone che, nel loro smarrimento doloroso, hanno trovato qualcuno che ha saputo accoglierle, accompagnarle devotamente e farle crescere nella propria specificità. In tanti, abbiamo imparato a guardare con fondata fiducia a un possibile cambiamento qualitativo del viaggio della vita e delle espressioni storiche che stanno manifestando prospettive inedite.
In questa lunga gravidanza, ho sentito la vita di Giovanna in simbiosi stretta con me; la sua fedele compagnia mi ha salvato dalla tendenza a fermarmi e abortire, specie all’inizio quando non c’era ancora un popolo di nuova specie, ed erano frequenti gli abbandoni e i tradimenti, facilitati anche dai miei limiti su cui in questi anni ho continuato a lavorare. Parimenti, questa pesante scelta di vita ha limitato i miei rapporti di coppia con Giovanna e di padre verso le mie tre figlie: Barbara, Francesca e Daniela. Ho trasmesso loro significativi debiti, anche per aver voluto-dovuto privilegiare la gestazione del Progetto Nuova Specie e delle tante situazioni di sofferenza che ho incontrato grazie al mio lavoro al Centro di Medicina Sociale.

 http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/03/solstizio-dinverno-2008-sole-luna.jpg

Il 22 dicembre u.s. ho voluto vivere il solstizio d’inverno come segno significativo per me e per la mia vita, facendo prevalere una prospettiva luminosa rispetto al lungo periodo in cui ha dominato il buio assieme alla paura di veder scomparire il giorno, sempre più invaso e sostituito dalle tenebre notturne.
Fuori della metafora solstiziale, ho comunicato a Giovanna e alla mia famiglia (e, con questo post, lo comunico anche a chi mi conosce e mi vuole bene) che ho bisogno per la mia vita di un “Anno Sabbatico” in cui in solitudine cercare, creare e solidificare nuove prospettive e nuovi orizzonti.
Sono stufo di quel diciottenne che non si è fermato mai, che si è goduto poco la vita e si è accontentato in questi anni di rimasugli di tempo per approfondire il nuovo punto di vista globale.
Sono stufo di partire dalla sofferenza di quel diciottenne e mettermi a disposizione incondizionata della sofferenza altrui in cui mi rispecchio e verso la quale sono devoto accompagnatore, spesso non riconosciuto e talora bistrattato.
Sono stufo dei vincoli-relazioni simbiotiche e asimmetriche che mi hanno portato a fare sempre per primo e a non esigere reciprocità nello scambio, accontentandomi di essere per tanti quel genitore-famiglia che ho sentito poco presente per me nella mia vita.
Ho voglia di comprendere ancora di più il perché la mia vita si è smarrita a 18 anni; ho voglia, poi, di ricostruire le varie fasi e modalità che mi hanno portato a quell’impoverimento.
Ho voglia di liberare la mia vita dalla dominanza della sofferenza e del dolore.
Ho voglia di vivere situazioni ed emozioni che mi sono mancate, probabilmente sin dal seno materno.
Ho voglia di andare alle mie radici metastoriche prima che fossero menomate e deturpate dalle relazioni difficili e assenti.
Ho voglia di sprofondare dolcemente e piacevolmente nella teoria globale sull’esistenza di cui, da troppo tempo, ho goduto solo a sprazzi; da questo ulteriore approfondimento, ho voglia di sfornare teorie che rivitalizzino, aprano prospettive e spingano a procedere verso il nuovo che sta appena fuori dalla porta e alla nostra portata.
Ho voglia di creare onde ascensionali barbariche e occupare un impero ormai vecchio e decrepito che vive solo di vecchie glorie e di antiche celebrità mentre il suo presente è decadente e il suo fulgore da tempo è tramontato.
Sento che posso permettermi tutto questo perché ormai c’è un popolo di nuova specie, attento e competente verso i tanti diciottenni, e non, smarriti del nostro tempo che mi rimandano a quel mio dolore antico.
Sento che, col recente acquisto della masseria e terreni in zona P.I.P. a Troia (FG), ho portato molti di voi a sentire proprio il Progetto Nuova Specie in tutte le sue articolazioni e sfumature. Il 4-5-6 gennaio p.v. spero che sarete in tanti a prendere possesso di quella nostra proprietà e facilitarne la piena realizzazione progettuale.
Personalmente, ho bisogno di questo anno per ritrovarmi ancora più in profondità per poi sentire qual è il mio nuovo posto in un popolo di nuova specie che adesso deve incarnare il proprio progetto nelle realtà istituzionali ordinarie e mettere le premesse per un mondo di nuova specie che, se non è proprio all’angolo, è dietro la porta.
Questo Natale sabbatico voglio che segni per me la nascita di questa mia nuova fase che spero risulterà feconda e piena di cose buone per me, per Giovanna, per le mie figlie e per ognuno di voi a cui sta a cuore il Progetto Nuova Specie.

Voglio ringraziare Giovanna che, dopo una iniziale reazione negativa a questa mia esigenza, ha accettato positivamente questa mia tardiva voglia e si è messa devotamente a disposizione, anche aiutata dalle mie figlie e dalle tante persone che le vogliono bene e che, ne sono sicuro, sapranno esprimerle il loro affetto in questo mio anno di lontananza sabbatica.
Da chi mi conosce e mi vuol bene, mi aspetto di non essere appesantito con richieste di consulenze per la propria e altrui sofferenza ma che venga rispettato il mio “Shabbat”. Siete in tanti e competenti, perciò, mettetevi in rete, integratevi, miglioratevi l’un l’altro e osate con responsabilità, anche sapendo sbagliare per crescere. Io sono disponibile per bilanci-supervisioni concordate, per corsi di formazione, per eventuali iniziative di ricerca.
Da chi mi conosce e mi vuol bene mi aspetto che voglia regalarmi momenti piacevoli e gioiosi che mi aiutino a sanarmi e a gioire e godere di “ciò che solo io sono.

Mariano Loiacono

110 commenti:

Cindy Recchia ha detto...

Caro Mariano,

sono contenta di questa tua scelta; i tempi sono maturi per fare questo ulteriore salto precipiziale importante per la tua vita. TE LO MERITI!

Molti di noi stanno facendo i loro piccoli salti precipiziali e continueranno a farne in questo 2014.
Riconosco molto l'importanza dell'OSARE RESPONSABILMENTE e dell'iniziare a far ricerca.

Apprezzo molto la tua spinta ad andare oltre ancora e ancora: ALLE TUE RADICI METASTORICHE, lasciando (con il dolore della transizione) la sofferenza di tutti questi anni.

Ti voglio bene e ti abbraccio.
A domani,

Cindy

betta fenu ha detto...

COMPRENDO LA TUA SCELTA, e voglio Osare Responsabilmente, ancora una volta sei un esempio... spero di essere un'amica giosa che osa responsabilmente e intreccia co tanti altri per costruire un organismo di Nuova Specie.
Per camminare insieme e sorridere accompagnati dalla Metastoria.
Grazie ancora per il dono che mi hai fatto il 21 Dicembre, nonostante la tua sofferenza.

Ti auguro un anno di riscopreta e gioia.


Con stima infinita

Betta

Martino ha detto...

Caro Mariano, sono contento che tu abbia scelto di dedicarti alle due note che forse hai suonato meno nella tua vita fino ad oggi: la festa e la stanza da letto. Sento che il tuo Shabbat ti porterà ad un nuovo stato quiete, ancora più profondo e ancorato alla metastoria.
Come membro di questo popolo di nuova specie, voglio seguire, rispettare e accompagnare per quanto posso questa nuova tappa del tuo viaggio trasmutativo. Inoltre, Mariano, credo che ancora una volta la tua solidarietà spingerà molti noi a sganciarsi da quello scoglio a cui ci siamo aggrappati per affrontare il mare aperto.
Ti voglio bene,

Naima Bonuomo ha detto...

Donarsi e vano se non ci si dona per primi il piacere a farlo per se stessi.
Per anni non hai avuto altra fonte che quella personale, se potessi inventerei una dolce ninna che durasse un anno per te e che tranquillizza poiché intorno le figure più adulte divenute tali grazie al tuo sacrificio, e che ci tengono, vegliano e operano al meglio, cosi da permetterti una buona e meritata evoluzione che spezzi per sempre le catene pesanti e doni libertà al corpo e lo spirito con devozione e gratitudine infinita tua Imma.

Marta Prossimo ha detto...

Mentre leggevo le tue parole facevo fatica a riconoscerti, poi ho sentito il piacere di scoprire una luce/passione nuova, inedita per me. E' una lettera bellissima che mi avvicina sempre di più a te, a molto di ciò che in te riconosco di me. Sono fiera di te per aver fatto questo passo per una gioia profonda, ancora una volta sei luce che illumina il solco.
Ti voglio molto bene.

Angelo ha detto...

Incredulo ho iniziato a leggere la tua lettera che parola dopo parola mi ha inchiodato al tuo coraggio, alla tua fede verso il tuo Metodo che tanto ti ha dato e tanto ci dà... il tuo continuare ad essere guida mi commuove e mi carica di nuova energia per andare oltre le 'delusioni', verso di me e di mio figlio. Il tuo volare alto mi orienta e mi conforta sempre di più, seguendoti non ci si smarrisce... sono fiero di averti conosciuto e di continuare ad emozionarmi di fronte alle tue scelte che apprezzo e mi auguro possano portarti a nuovi punti di vista da condividere con quanti con umiltà ed affetto ti seguono... Buon anno sabbatico Maestro Mariano!!!

ekA ha detto...

… non vedevo l'ora di sentirti dire… e scrivere… e liberare questi tuoi "stufi"… perché mi permettono di voler ancor più bene i tuoi limiti… che tu aiuti a com-prendere svelandoli/ti così… e finalmente. Ancora una volta mi dispiace però che… eppure… da qualche carico andavi liberato… e no, che… è toccato anche sta volta… liberartene tu.
Il mio spirito russo ritrovato proprio nel giugno di questo anno (per alcune sfumature grazie solo che a te) è molto vicino alla tua voglia di "sprofondare dolcemente e piacevolmente nella teoria globale sull’esistenza"… e mai come in questo periodo mi sento di capirti, visto che giusto coincide con lo scrivere del mio primo libro che finalmente è scoccato. è una voglia che tu, Mar, meritavi di iniziare a gustarti già da tempo.
La mia anima donna… mi spinge a sentire forte le tue donne… che come te… meritano di esser circondate… da un senso d presenze… alla portata… di tutto il lavoro e il percorso di crescita che tu con loro - a volte anche in troppa solitudine - non hai mai smesso di alimentare/di ricercare.

Buon Solstizio di te,
. ..è,kA

annamaria ha detto...

Caro Mariano sono felice di sentire la tua determinazione rispetto ad una esigenza che più volte ci hai comunicato. Io, Marino e tutta la mia famiglia ci siamo, vogliamo essere presenti attivamente in questo tuo trasmutare come e quando tu lo riterrai opportuno. Un abbraccio dolcissimo a Giovanna, che credo grazie alla tua decisione, potrà sperimentarsi in tanto altro ancora.
Ti-Vi voglio tanto bene e in questa vigilia di nascite importanti per le nostre famiglie e per il "Polpolo di Nuova Specie", Vi abbraccio stretti stretti fino a 365!!
Annamaria

Anonimo ha detto...

Caro Mariano,
questo post è proprio bello ed è ricco di
ciò che tu sei e che vuoi per la tua vita.
Io ti auguro di cuore di realizzare questi
desideri che tu hai, e, per quello che posso,
cercherò di fare la mia parte
sentendomi più adulta e più donna di valore.
Ti abbraccio e ti benedico
e ti voglio tanto bene
Barbara

Gabriella Napolitano ha detto...

Caro Mariano,
che tu possa arrivare a guardare quel diciottenne con serena e distaccata gratitudine per l'Uomo che ti ha spinto a diventare oggi;
che tu possa per-donare quella donna che non ha saputo/potuto/voluto trasmetterti tutto il materno di cui avevi bisogno;
che tu possa apprezzare la Vita libero da quel velo di tristezza che sempre ti accompagna;
che tu possa ritrovare le tue radici metastoriche e finalmente dire "io sono" senza la continua e sfiancante ricerca del riconoscimento degli altri;
che tu, Giovanna e le vostre figlie possiate liberarvi dei globali che vi hanno tenuto insieme come famiglia e pienamente esprimere ciò che veramente siete accompagnati dal vento di rinnovamento che sta soffiando sulle vostre Vite per ritrovarvi uniti su nuovi piani.
Ti e vi abbraccio,
Gabriella

Cristian C. ha detto...

Caro Mariano sono orgoglioso e contento di questo ulteriore salto precipiziale anche se immagino ti stia costando. Con la forza, il desiderio e lo stupore di un adolescente-bambino ma con la saggezza, la profondità e la solidità di una persona diventata Adulta vai all'esplorazione di chi sia Mariano nella sua semplicità e nella sua Verità. Grazie per queste preziosissime tracce che per me segnano il filo di Arianna nel labirinto di Minosse, nella cosapevolezza della fine del nulla.
In questo fondo comune ci siamo in tanti ed io sono onorato di condiderne dei pezzi con te.
Ti voglio bene e ti dedico questa canzone che si addice a questo inizio di anno sabbatico https://www.youtube.com/watch?v=oY4-XmrU3x4&feature=youtube_gdata_player

Cristian

Anonimo ha detto...


Mi viene da dire.. più che festeggiare questo Natale all'insegna dello spreco bisogna saper donare qualcosa di importante per se stessi, per ognuno di noi deve essere un solstizio di inverno, una nuova rinascita in cui nella nostra solitudine possiamo riprendere a brillare come stelle indipendenti che sanno affrontare la vita e crescere autonomamente.
E' questo l'insegnamento del metodo, la parte più alta della piramide che ci permette di avere una visione più ampia della vita, grazie si all'aiuto degli altri ma principalmente grazie alla nostra forza di volontà che ci permette di credere fino alla fine. Dette così sono si parole ma approfondite meglio su noi stessi e sul percorso di vita che abbiamo fatto fino a questo momento hanno un significato più profondo per ognuno di noi. Quindi Mariano ti ringraziamo perchè ancora una volta ci hai resi più partecipi del tuo progetto, liberandoci dalle paure, rendendoci consapevoli che ognuno può avere la sua parte, e che ogni storia è parte di un libro della vita, del grande progetto iniziato da te... Prenditi il tuo tempo, riprendi a vivere la tua vita aspettando che gli altri ci siano per te, perchè hai dato tanto ora hai il diritto, devi pretendere di ricevere, non puoi accontentarti...

Francesco( di Napoli)

Sandrasa V. ha detto...

...hai seminato tanto in questi lunghi anni,hai creduto,hai sofferto, donato,aiutato,formato, informato, ricercato,sperimentato,sognato e ora...è giusto che tu dai a te quel che hai fatto riacquistare ai tanti grati o meno grati ma ritornati pienamente alla vita!buon viaggio e buone nuove novelle con stima ed affetto sandra v.

donato ha detto...

io non sono contento per niente di sentire questo discorso, molte cose si muovevano da te e per te e adesso te la fili? Le tue preziose analisi/interpretazioni chi le farà? Comunque grazie per il ricevuto fin'ora farò la mia parte nel progetto e .......vediamo...Tante buone cose Mariano

lucia ha detto...



CANTO INDIANO

Come l'albero non finisce

con le punte delle sue radici

o dei suoi rami,

e l'uccello non finisce

con le sue piume e col suo volo,

e la Terra non finisce

con i suoi monti più alti,

così anch'io non finisco

con le mie braccia, i miei piedi,

la mia pelle,

ma mi espando di continuo

con la mia voce e il mio pensiero,

oltre ogni spazio e ogni tempo,

perché la mia anima è il Mondo.


ti voglio bene, Lucia t.

AGATA ha detto...

Caro Mariano,

ho letto il tuo testo e ancora piango.

Mi hai spesso regalato la possibilità di guardare meglio a tutte quelle angolature che riesco a tenere così ben nascoste allo sguardo degli altri e, ancor di più questa volta, mi sono potuta rispecchiare nelle tue parole.

Ho anch'io bisogno di un anno sabbatico e negli ultimi due mesi ho cominciato ad elaborare una sorta di messa a punto che mi consenta di prestare maggiore attenzione ai miei bisogni.

Io non sarò presente nei primi giorni di gennaio in Puglia perché preferisco, piuttosto che affrontare le spese del viaggio, fare un piccolo bonifico per la fondazione, a fine anno, per sentirmi meglio parte di questo progetto affascinante.

Ti auguro di incontrare, in questo anno, tutto quello che ti serve per andare avanti nel tuo viaggio, ma soprattutto la frivolezza, l'allegria che, mi pare, ti siano, finora, mancate.

Spero di trovare, nei prossimi mesi, la casa che sto cercando da tempo, per poterti invitare a mangiare, ballare, festeggiare (e, magari, anche informare sul tuo metodo).

Per ora ti abbraccio e ti auguro delle serene giornate di festa, insieme alla tua famiglia.

Agata

AMERIGO ha detto...

Caro Mariano! Prima mentre tornavo a casa ho pensato di scriverti gli auguri per un buon Natale, poi, tornato a casa, ho letto quello che hai scritto sull'"anno sabbatico".

Prima di tutto voglio dirti che sono contento che hai preso questa decisione. È giusto dopo tanti anni di fatiche, di lotta e di sperimentazioni (e penso anche di delusioni e probabilmente di “tradimenti") che ti prendi davvero un periodo per TE dove puoi soffermarti su quelle parti che ancora non hai potuto/voluto (voluto perché hai voluto/dovuto soffermarti più sugli altri più che su te stesso) vedere.

Spero che tu ti prenda il diritto di fare tutto quello che senti il bisogno di fare e che questo ti serva a crescere in tutte quelle parti che hai dovuto lasciare da parte e che hai dovuto fare assopire.

Spero che tu ti prenda anche il diritto di chiedere aiuto agli altri se questo può aiutarti in questo anno sabbatico.

Spero che tu riesca a vivere tutte quelle emozioni che hai voglia di sperimentare e che tu riesca arrivare ancora più vicino alle tue radici metastoriche.

Spero che dopo questo periodo tu riesca a tornare ancora più “forte” di prima perché cresciuto e ricaricato.

Naturalmente se nel tuo anno sabbatico ti capita di passare da queste parti… e ti vuoi fermare qua (anche per essere un po’ viziato) la porta è sempre aperta! Tienilo di conto!

In tutto questo, come ho detto sopra volevo farti gli auguri di Natale. Un Natale non ipocrita dove la vita di tutti noi nati ognuno a nostro modo in una grotta venga festeggiata perché ogni vita merita rispetto e non merita di nascere in una grotta. Vorrei festeggiare anche un natale che porti a conoscere la grotta in cui tutti noi siamo nati, perché, se quella del “festeggiato ufficiale” la si conosce, noi poco conosciamo la nostra. Spero che da questo solstizio di inverno, che passa subito per il Natale, tu possa illuminare qualche parte ancora buia della tua grotta.

ACHILLE ha detto...

Grazie caro dott. Loiacono,
Grazie ancora per questa tua lettera che mi hai mandato, grazie per questa tua
umanità che deriva dalla sofferenza e che credo ti porti più vicino
moralmente al mondo della malattia ed in particolare a quello dei malati
psichici e dei loro familiari.
La tua lettera ha il dono della spontaneità , della sincerità, della
semplicità ed è cosi' che è diventa fortemente efficace nei miei confronti.
Il messaggio che contiene io l'ho interpretato come un invito a muovermi fuori
dal pantano di questi 24 anni di sudditanza dei farmaci.
Sarebbe mia intenzione partecipare, con il mio figliolo, il malato, a questo
"sistema di connessione, che dovrà fare i conti con un paziente che usa da 24 anni psicofarmaci ed ancora con la opposizione di mia moglie che mi condiziona. Si tratta della solita paura irrazionale di quello che non capisce, che non vuole capire, che non vuole accettare la malattia mentale
semplicemente perchè è molto diversa dalle altre malattie.
A questo punto vorrei capire con chi dovrò connettermi anche via internet, per iniziare un rapporto, che dovrebbe agire sulla mia famiglia, mia moglie ed io e quindi su Matteo
Per favore fammi sapere a questo indirizzo di posta elettronica quello che ritieni possibile.
Ciao Achille

Anonimo ha detto...


Caro Mariano ho letto con profonda partecipazione quanto hai scritto. Anche se non ci stiamo piu' incontrando ti porto nel cuore per tutto il bene che hai fatto e che continui a fare. Ti auguro che tu possa realizzare al meglio quest'ultimo tuo progetto. Vincenzo Sguera

MATTEO ha detto...

In questo disastroso trionfo del dio
Denaro e della falsita',come in ogni
Natale consumista e commerciale,ti
faccio i miei piu'sinceri anguri per un
Natale santo e cristiano,di semplicita'e
preghiera,ma anche di festa.

Luca,2:7 - Diede alla luce il suo figlio
primogenito,lo avvolse in fasce e lo
pose in una mangiatoia,perche' per loro
non c'era posto nell'alloggio.


DOTTORE CARISSIMO NON PREOCCUPARTI,
PREGO PER TE AFFINCHE' NON VIOLASSERO'
LA TUA VOLONTA' DOPO 47 ANNI DI CONTINUE PRESSIONI E ROTTURE,TI VOGLIO UN BENE DELL'ANIMA,
SARO' SEMPRE RICONOSCENTE ALLA TUA ANIMA E LO SEI GRANDIOSO,TI STIMERO' SEMPRE

MAURIZIO ha detto...

Caro Mariano,

allora invece di Buon Natale, ti auguro Shabbat Shalom.
Ciao, Maurizio.

RENATO ha detto...

Caro Mariano,

in questo giorno di Natale, ti auguro veramente di rinascere e di cominciare a prenderti quelle parti che in tutta la tua vita hai avuto difficoltà a viverti.

Il tuo ultimo post mi ha commosso, perchè la tua sofferenza, che in molti momenti sento simile alla mia, l'ho respirata anche nell'ultimo bellissimo e profondo corso su L.A. M.U.S.I.C.A. che ci hai regalato.

Durante la tre giorni mi sono arrivate ancora una volta la tua forza, la tua passione e lungimiranza, la tua profondità metastorica ed il senso di prospettiva che riesci sempre a darti e a dare,ma anche la tua parte sofferente.

Sono felice quindi della tua decisione di prenderti un periodo vero solo per te, finalmente, sia per guardare ancora una volta dentro di te ma anche per cominciare a godere dei frutti del tuo lavoro, a fare festa per quello che tu solo sei e per quello che la vita offre a tutti noi. Sento poi che tutto questo tornerà anche a noi, ma è secondario...

Ti auguro di vivere un anno pieno di gioia e anche di leggerezza, quella leggerezza che tanto ci trasmetti nella profondità di quello che fai per noi e per le nostre vite, ma che sento fai fatica a vivere dentro di te.

Ti voglio bene e ti abbraccio forte,

Renato

GINA ha detto...

Un abbraccio per questo Natale....ho letto del tuo "anno sabbatico"....
ammiro la tua forza....vorrei averne...per la mia vita....ci sto lavorando...anche grazie al tuo contributo.
Tanti auguri con stima e affetto..
Gina

ERNESTO ha detto...

TI AUGURO UN “Shabbat” PIENO ED INTENSO. SENTO PIENAMENTE DI ACCOGLIERE QUESTA TUA DECISIONE.
Con affetto e stima, Ernesto

ASSO (CO) ha detto...

grazie Mariano....
qua da Asso(co)cerchiamo d essere comunità accanto alberto e jasmina e giacomo
che tanta energia tiene sempre,ti ho sentito ad una d tanti incontri all'alpe
del vice re.,sono solo una mama d quattro bimbi ma dai bimbi che sono comunità,
impariamo ad essere comunità e rispondere ai loro e nostri bisogni.emozioni
etcc.stiamo con Edoardo e davide facendo un nuovo percorso coi bimbi,una
scuolina oltre all'asilino itinerante degli ultimi2anni.mi sono occupata con
curiosità all'antipsichiatria al liceo psicopedagogico,leggendo l a politica
dell'esperienza d laing,antonucci e leggendo el nuove sperienze su"
liberamente" un giornalino autoprodotto in centro italia poi chiuso,e leggendo
di telefono viola di varese e altrove. poi dopo anni d silenzio siete arrivati
attraverso jasmina e il gruppo da lei portato.Tanto da fare e approfondire e
vivere.hai messo forti semi in questa terra e nei cuori persi di tutti anche di
chi non lo dà a vedere,ti voglio bene.

un grande abbraccio da me e dalla mia famiglia silvia,ali(siriano),janus,
sofian ,jarir,lorenzo via Einaudi 7 asso(co)

GIANNI ha detto...

Caro Mariano, personalmente credo che stai facendo bene a prenderti
quest anno
sabbatico, credo infatti che sia giunto il momento che tu entri nella
anzianità
(da ante-anus, che in latino vuol dire anche colui che ha maggiore
dignità) in
maniera più leggera.
Penso che la vecchiaia debba essere il momento più bello nella vita di
un
uomo, che è quello che ci mette più vicino a contatto con la metastoria.
Se una persona dentro è libera credo che la vecchiaia regali belle
soddisfazioni e gioie.
Personalmente in tutti questi anni ti ho visto come un adulto cresciuto
grazie
alla metastoria, ma anche come un vecchio appesantito.
Spero che adesso cominci un' operazione inversa, cioè di
alleggerimento.
Personalemnte credo però anche che non debba fare lo
"sbaglio" di tirarti
fuori dai contesti ordinari in cui operi e vivi, compreso quello della
Fondazione che adesso sta trovando una sua neo-nata identità.
Sento che è forte la delusione per non essere stato-visto riconosciuto
dalle
Istituzioni in questi 40 anni, ma il tuo dovere era quello di essere un
rivoluzionario dall'interno che grazie alle sue convinzioni è
riuscito a creare
un nuovo punto di vista. Diversamente credo che non si potesse fare, un
po' per
i tuoi limiti, un po' perché le istituzioni non erano pronte.
Spetta a noi giovani e a chi ci crede il compito di fare un po' e
un po'
(scus e ncus), cioè rimanendo al di dentro delle istituzioni cercare di
creare
quel crossing-over che a te in questi anni non è ben riuscito; sento che, ora che le acque del diluvio sono alte e si stanno pure colorando di rosso
sangue per la sofferenza, anche le istituzioni dovranno adeguarsi un po'.
Io personalmente, pur tra mille difficoltà, spero-credo di poter
riuscire a fare questo.
Desidererei farlo ancora con il tuo aiuto benedetto (anche contro) e dandoti il mio personale contributo.
Ti auguro quindi questo nuovo natale-nascita e lo auguro a quelle
persone che ti sono vicine (compreso la tua famiglia acquisita).
E speriamo che Dio- Metastoria ci accompagni adeguatamente e con esso
tutti gli antenati del viaggio della Vita
Un bacio

FEDERICO ha detto...

Ciao Mariano, tanti auguri per il tuo anno Sabbatico. Sono molto contento per te.
a presto.
Un grande abbraccio.

Federico

PAOLA ha detto...

Carissimo Mariano, sapessi come ti approvo e ti comprendo. Un grande
abbraccio e tanti auguri per un anno sereno e fruttuoso, in quanto a
gioie ed esperienze profonde.
Paola Minelli

MARIA PIA ha detto...

Caro Mariano, ho letto tante volte la tua lettera, mi sono commossa, ho un profondo e affettuoso rispetto per la tua scelta, che sicuramente è stato un parto. Credo che in questo momento se hai sentito il bisogno di prenderti questo anno per te , Giovanna e le tue figlie sia frutto dell'amore. Penso che la tua vita merita questo riposo. Penso che rileggerò ancora tante volte la tua lettera sento che c'è tutta la tua vita dedicata alla sofferenza
altrui. Non riesco a dirti di più

ti voglio molto bene sei un grande uomo di valore.

Mando un forte abbraccio a te a Giovanna una donna meravigliosa, ed anche alle tue figlie.
Grazie Mariano!

BUON ANNO!!!!!!!!!!!
Maria Pia

GAETANO ha detto...

Ciao Mariano,
Qualche giorno fa ho letto il tuo post e sono felice per te di questa tua decisione e spero saremo in grado un po' tutti non solo di rispettarla ma anche di arricchirla accogliendoti e accompagnandoti disinteressatamente.
Io stamattina poco prima del mio risveglio ho sognato che c'era l'inizio di un tuo corso. C'erano tante persone conosciute e non del Pro.Nu.S. Era una meravigliosa giornata primaverile e tu arrivavi, nello stupore di tutti noi, trasfigurato...all'inizio mi sembrava avessi il baffo ma avvicinandomi (e dopo averti scambiato per un ragazzo dai capelli rasati e due vistosi orecchini ai lobi) ti vedevo invece con il viso incorniciato da una bella barba castana folta ma ben curata e non troppo lunga, dello stesso colore dei capelli, folti anche loro a coprirti tutto il cranio.
Insomma un bel trentacinquenne :)
Spero che non sia stata solo la suggestione per le tue parole ma un ottimo auspicio per trovare in questo anno quello che meriti e che continui a cercare per rendere ancora più fluido e avvolgente il contatto con la metastoria che già hai.
Ti voglio bene e quando sentirò delle proposte che credo buone per te, anche assieme ad altri, te le dirò, e se le accetterai sarò felice di accompagnarti...se non le sentirai buone ti vorrò bene uguale e non mi scoraggerò :)
Prima di lasciarti volevo dirti che poi mentre bevevo una spremuta di arance della terra del giardino di casa De Falco, non so perché, ho pensato al tuo rapporto con Roma, immagino qualcosa la dirai durante i prossimi pomeriggi globali, ma un po' la mia mente si è astratta in questo pensiero. Chissà come vivevi quella città, magari in solitudine, totalmente assorbito nello studio e nelle prospettive che allora dovevano essere nebulose rispetto al tuo progetto, nell'attrazione verso Troia nei pochi momenti di vacanza, quando magari nonostante il piacere di rivedere Giovanna, avresti magari voluto fare altro o essere visitato nelle tue profondità. Chissà....Ho pensato che da quando ti conosco (ma sicuramente mi mancano tanti pezzi) non ricordo di un tuo viaggio verso la capitale e ho pensato che sarebbe magari bello accompagnarti in un viaggio alla scoperta di quelle cose che a 20-25 anni li non hai potuto-voluto-saputo fare e a ricontattare quel Mariano...

beh, intanto ti abbraccio forte e sono certo che la vita ti renderà tante cose belle e tanti trampolini per fare i salti che senti giusti per le tue gravidanze.
Ti voglio bene

Gaetano

SALVATORE ha detto...

Dottor Mariano Loiacono,
ho avuto modo di "sfiorare" per qualche momento/incontro a Portici/Frattamaggiore il
metodo per intervenire sul "disagio diffuso", su cui hai lavorato in questi 47 travagliati
anni e ne ho riportato una positiva impressione, avvalorata anche da alcune letture su Limax.
Mi sono spesso riproposto di approfondire quello che tu chiami "l'approccio globale" ma, preso da altre incombenze, mi sono ricordato del tuo progetto di tanto in tanto, al ricevimento di email da parte della Fondazione Nuova Specie. E poi ecco la tua lettera, inaspettata, in primo momento scambiata per i soliti auguri natalizi.
Ciò che hai scritto, giusto/amareggiato sfogo, mi ha colpito molto e mi ha mosso ad esprimerti
la mia vicinanza in questo tuo critico momento.
Quello che si dà e quello che si riceve non sono misurabili. Pesa, però, specialmente nei nostri personali momenti difficili, la soggettività del "non aver avuto abbastanza ritorno" e di aver lasciato "significativi debiti" ai familiari.
Ma penso (pensiamo?) che "nonostante tutto" valga sempre la pena di andare avanti, di continuare nel lavoro di ricerca e che le crisi siano fisiologiche pause di riflessione e inizi di rinnovamento/ricarica.
Ben venga questo "Shabbat" , questo pensare un po' a te stesso, facendo momentaneamente "deserto" intorno, con l'augurio che possa aiutarti a ritrovare al più presto "ciò che solo tu sei" insieme a quella vitalità/forza/fede nell'operare per il prossimo, che sembra essersi affievolita per via delle conseguenze, non sempre positive e a volte deludenti, del lavoro su quel disagio che stai cercando di arginare e che può colpire tutti, indistintamente.
In questo cammino di rinascita, mi fa piacere che ti sia guida quella "prospettiva luminosa", che nel tuo cuore ha preso il posto del momentaneo buio e smarrimento, che hai avuto modo di sperimentare in questi ultimi anni. Buon Shabbat!
Cordialmente Salvatore Montorio

ANNA RITA ha detto...

Auguri per questa tua decisione dalla quale,sicuramente,scaturiranno buoni frutti!
Se per te la benedizione di una semplice Serva della Vita conta qualcosa, con animo sincero benedico la scelta di convertire la sofferenza che hai inevitabilmente assorbito durante gli anni passati, in Vera Gioia. A te e ai tuoi cari auguro che il 2014 sia portatore di uno Spirito Nuovo capace di lenire tutte le ferite e i "risentimenti" che la vita comporta, con Il balsamo del Vero Amore!
Anna Rita D'Alba

MARIALETIZIA ha detto...

Carissimo Mariano,
ti invio, se ci sono riuscita, un video di una stra-ordinaria donna
messicana che mi ha fatto conoscere mia sorella e che ora voglio donarti con amore come riflessione sulla vita.
possa tu, in questo anno di sabath, vivere di te, per te e con te in sinergia con l'universo.
Io ti invierò le mie energie femminili e maschili così quando ne
sentirai il bisogno potrai attingere ad esse.
ti voglio bene, anzi benissimo.
Marialetizia
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ERvI9su4kmw

ELEONORA ha detto...

Ciao Mariano,
in questi giorni non sono ancora riuscita ad avvicinarmi a te, senza lasciare il mio modo vecchio di pormi con gli altri per poterti realmente vedere, comunque non vorrei parlare di me, ma vorrei semplicemente augurati un buon anno sabbatico, soprattutto perchè, come tu ci insegni: quando segui il percorso che porta alla tua luce, alla tua indipendenza emotiva e creativa...ciò che solo tu puoi essere; realizzerai il tuo sogno e la tua luce sarà così grande che illuminerai tutti intorno a te e tutti ne beneficeranno, perchè sarai tu il primo a beneficiare della tua luce!
Ti voglio bene.
Eleonora

FLAVIO ha detto...

... anche tu hai deciso di buttarti, caro Mariano!!!

E non è neanche la prima volta, in questo anno di profondi cambiamenti.

Penso che oltre a desiderare cose piacevoli e gioiose per te, per sanarti e godere di ciò che solo tu sei, ci stai anche spingendo in questa nostra gravidanza ad una maggiore autoreferenzialità. A passare da una fase adolescenziale ad una un pò più matura, più re-sponsabile nei confronti della vita.

Così poi da poter anche a nostra volta donare a te con più forza quella tipologia di tempo/esperienza che nella tua vita è mancato.

Viaggio, viaggio, viaggio.


Mi fa sorridere l'idea che io possa donare qualcosa a te, sul piano delle esperienze.

Ma giustamente non posso restare bambino a vita. La rinascita deve avvenire per tutti.

Quindi l'augurio che ci faccio per questo tuo anno sabbatico è che tu riesca ad accogliere e a godere pienamente di tutti quei momenti piacevoli e gioiosi che vorremo/sapremo regalarti.

Ora dalle parole devo passare alle ... opere di bene!

In questa alba di nuova specie.
Un grosso abbraccio.
flavio

DANIELA ha detto...

Il coraggio è la cosa che respiro in assoluto, coraggio per iniziare il viaggio per la Nuova Specie, coraggio per mollare, andando verso dove ancora non sai, Grande, Grande, Ti faccio i miei migliori auguri, soprattutto per quel viaggio all'interno di te per andare oltre la sofferenza. Abbracci calorosi. Daniela

MORIS ha detto...

Caro Mariano, ho letto la lettera che hai scritto oggi e ti voglio solo dire buon anno sabbatico!!!! spero con tutto il cuore che venga recepito con il cuore quello che hai comunicato. Una sera, forse ingenuamente, ti ho detto che mio padre ha dovuto farsi venire un infarto per decidere di riposarsi, be' e' sembrato che ti volessi augurare la stessa cosa ma, come credo tu hai immaginato, il mio augurio e' quello che tu riesci a godere il tuo dovuto riposo da "vivo" e con il cuore ben attivo dentro di te!!! Un grosso abbraccio e ancora un augurio con tutto il mio cuore di ri-trovare il tempo necessario per scendere nelle tue profondita'!!!! Moris

RINO ha detto...

Ciao Mariano,
sia nell’incontro che si è svolto a Polignano dove hai sciolto il primo direttivo del gruppo alla salute di Bari,costituendone uno nuovo e successivamente nella settimana intensiva che si è svolta a Gravina,dove hai comunicato che era l’ultima tua settimana intensiva ho intuito in profondità che le tue scelte sono sempre mirate a qualcosa di nuovo e bello da scoprire. E’veramente bello vedere con quanta leggerezza riesci a credere in noi tutti e fare delle scelte, che inizialmente sembrano devastanti, ma per me sono delle splendide lezione di vita che servono a farci crescere. Quindi ,se può servire ,abbraccio la tua scelta di concederti un anno sabbatico , perché penso che sia cosa bella e giusta. Infatti io penso che questa tua decisione,rimandata più e più volte, per cui sofferta da prendere,non la considero come un abbandono da stanchezza ,ma un voler sperimentare nuove esperienze ,e ancora una volta, darci qualcosa, che scopriremo solo credendoci e viaggiando in questo stravolgente e meraviglioso metodo che ci permette di vivere la vita. Con questa breve lettera voglio esserti vicino nella tua scelta e ringraziarti ancora una volta per quello che hai fatto e farai per noi tutti e auguro a te e alla tua famiglia Buone Feste, e in modo particolare che questo Natale sia la nascita di qualcosa di meraviglioso. Un abbraccio
RINO

PASQUALE ha detto...

Caro Mariano, dopo aver letto il tuo post,
ho pensato....
Secondo me fai bene.
Hai fatto molto, MOLTISSIMO per questo gruppo, hai dedicato tutte le tue Forze, Sudore ed Energie per questo Metodo alla Salute,
e tutti noi ti diciamo GRAZIE DI CUORE !!!
E'arrivato il momento di prenderti i tuoi spazi,le tue radici metastoriche,le tue libertà;
insomma come hai detto tu :
"Sono stufo di partire dalla sofferenza di quel diciottenne e mettermi a disposizione
incondizionata della sofferenza altrui in cui mi rispecchio e verso la quale sono devoto accompagnatore".
Nella settimana intensiva a Gravina, ci hai comunicato che era la tua ultima volta che presiedevi una settimana intensiva, io questa notizia non l'ho vista come una cosa negativa, certo non sarà la stessa cosa senza di te, ma tu facendo così ci dai la possibilità di andare avanti da soli- dimostrare ciò che sappiamo fare- non restare fermi, ma proseguire oltre:verso l'orizzonte, non fermarsi mai... E anche se il cammino sarà lungo e difficile, noi procederemo a piccoli passi, come una lumaca in viaggio.

Auguro a te e alla tua famiglia, Un Buon Natale e un Buon Anno
Casamassima 24/12/13
Pasquale Sidella

CIRO ha detto...

Carissimo Mariano
leggo il tuo annuncio come una prova di ulteriore coraggio che, di certo mai ti è mancato.
Mi sento, se permetti, in sintonia con la metafora dello Shabbat solo per aver a lungo frequentato la letteratura di matrice ebraica, laica e religiosa (Yeshoua, Grossman, Oz etc.) soprattutto per la continua esplorazione del tema uomo-comunità, a prescindere dai precetti religiosi; tant’è vero che sia gli osservanti che i laici, ovunque sono, (la diaspora) perpetuano i valori della cultura ebraica di cui la religione è parte e non il contrario. La mia affinità con la cultura di matrice ebraica si consolida, tra l’altro, nell’essermi sempre sentito nella terra di mezzo che pur dev’essere lasciata per proseguire il viaggio, provandone nostalgia, poiché in ogni terra si lascia una parte di sé, accorgendosi, nel peregrinare, che forse una terra definitiva non è propria della condizione umana e che si procede sempre tra terre di mezzo, seppure diverse, almeno apparentemente.
La storia di Ulisse lo dimostra.
Lo shabbat, come sai, ha un duplice significato: di interruzione e di continuità, la stessa duplicità che riscontro nella tua commovente lettera. Continuità poiché il Sabato di interruzione permea i tre giorni successivi, mentre gli altri tre giorni sono collegati allo shabbat che verrà. Pertanto leggo il tuo annuncio come l’annuncio di un ulteriore viaggio, dopo i tanti che hai già compiuto. Viaggio che potrebbe avere lo stesso significante/significato del saluto degli ebrei tra loro quando si lasciano, senza sapere se mai si reincontreranno, dopo essersi incontrati in qualsiasi parte del mondo, l’anno prossimo a Gerusalemme, la terra promessa, sapendo che nessuno di loro, quasi sicuramente, sarà a Geursalemme il prossimo anno; ma questo serve per rinsaldare la loro attuale condizione di ebrei, comunque in diaspora, e la speranza ontologica di essere tutti a Gerusalemme che, ovviamente non potrebbe mai accogliere tutti gli ebrei sparsi per il mondo. Questo augurio reciproco rinsalda negli gli ebrei la convinzione che solo per vicende occasionali e casuali non sono a Gerusalemme.
Mi pare che tu abbia invece deciso di provare ad andare davvero a Gerusalemme, inoltrandoti in un viaggio che è prima di tutto dentro di te e poi fuori di te ribaltando, probabilmente, lo squilibrio che si è determinato in questi lunghi anni in cui sei stato troppo fuori di te per indicare ad altri la via e per aver salutato moltissimi nell’arrivedersi nelle tappe, sempre più ardue, di un’impresa comune, un working in progress che mai aveva fine, come il viaggiare tra le terre di mezzo.
Ora hai deciso di intraprendere il VIAGGIO ed io non posso che trasmetterti tutto il mio affetto più profondo per questa impresa difficile, ma che ti vedrà, sicuramente rasserenato come lo è chi, alla fine, pareggia i conti dai diciottanni in poi che, come sai bene, sono conti con te stesso e con nessun altro.
Ti lascio con l’augurio che gli Ebrei dedicano al nuovo anno che vedrà i primi passi di questo tuo ardimentoso cammino. Buona fortuna!
Impegnamoci ancora, in questo nuovo anno, a lavorare ogni giorno con più coraggio e tenacia per la giustizia e la pace, per il perdono e la riconciliazione e per tutto ciò che può essere considerato “Tikkun Olam” (1)
Shana Tova et Gmar Hatima Tova. (2)
1) il Tikkun olam (in ebraico תיקון עולם cioè: riparazione del mondo) è un concetto ebraico che include in gran parte, tra le altre, l’idea ebraica della giustizia sociale.
2) Anno buono, dolce e generoso
Ciro

FRANCESCA ha detto...

Caro papino, mai periodo fu più azzeccato per questo tuo ulteriore passaggio. Più che festeggiare la nascita di Gesù, voglio festeggiare la tua nascita e il tuo alleggerimento che ti permetterà di goderti la vita così come meriti. Ti voglio bene. Francesca

GIUSEPPE ha detto...

Caro Mariano, buon Natale e biuon inizio dek tuo anno dedicato solo ate. So che ne sentivi il bisogno da tempo e ti auguro di fare davvero maggese come si fa per i campi, e di non fare come il contadino che, per un campo che sta a maggese, altri cento ne lavora. Ti auguro un Natale in comunione con le tue profondità e in cammino con quanti ti vogliono bene.
Giuseppe

DANIELA ha detto...

Caro Mariano bello, ho letto il tuo post. Non posso mconoscere quello che ti vivi dentro veramente. Ti auguro solo che ogni tua scelta non sia per reazione ma per tuo silenzioso ascolto. Da parte mia, mi impegno a procedere senza affanni o preoccupazioni per voi, ma un po' arresa. Ti auguro di costeggiare il bosco della tua disperazione e di scendere alle stelle.
Daniela

RAFFAELE ha detto...

Caro Mariano, già Silvio mi aveva aggiornato del bilancio dei conduttori e anche del periodo di separazione-distinzione da Giovanna. Penso che hai diritto a questo e ti auguro di essere determinato come sai essere. Io ti-vi sono vicino e farò di tutto per te, Giovanna e le mie sorelle. sono molto fiducioso e ti sono vicino. Avanti tutta.
Raffaele

SANDRA ha detto...

Caro Mariano, sono consapevole del momento difficile che stai atarversando con Giovanna. Anche se siamo lontani, voglio farti sentire che ci sono e che comprendo la tua delusione e solitudine: Ti auguro che le decisioni che hai preso ti portino maggiore chiarezza e serenità. Ti sono vicina in questa nuova transizione e ti auguro di far nascere una nuova parte di te. Ti voglio bene. Un abbraccio con tutto il mio affetto.
Sandra

GIUSI ha detto...

Caro Mariano ho letto tutto d'un fiato il tuo scritto sull'anno sabbatico che hai deciso di prenderti e sono contenta di questa tua scelta perché sento che finalmente dari lo spazio giusto a te adolescente incompreso ma già tanto profondo e sensibile. Mi emoziona tanto e sono certa che in questa fase tu saprai prenderti parti anche leggere e divertenti che la vita ti ha strappato dalle mani. Ti saluto con tanto affetto e ti sono vicina.
Giusi

RAFFAELE ha detto...

Caro Mariano, ti volevo dire che ti ammiro per quello che tai facendo. Sento che queste distinzioni rappresentano i sentieri più difficili e dolorosi ma i più antichi e profondi della tua vita. E' giusto riconciliarti con nil bambino e il diciottenne portatore di tanti debiti. Ti stringo forte. Ti voglio bene.
Raffaele

GRAZIA ha detto...

sento che quello che vivi è un vero salto precipiziale e sicuramente la sensazione di andare nel vuoto non è piacevole per la tua parte storica, ma la tua parte metastorica si sentirà leggera, in espansione, in comunione. Ti voglo bene, se hai bisogno chiamami, tutto quello che posso fare lo farò volentieri e con amore.
Grazia

LUCA ha detto...

Caro Mariano,
appena sveglio stamattina mi va di comunicarti una cosa riguardo al tuo Solstinizio. Una cosa che in questi giorni non mi sono concesso di dirti ma non mi va di covarla dentro e basta (come sono/ero bravo a fare...).
Non voglio tenerla dentro perché a te devo tutti gli stimoli di questa mia vita nuova che sta prendendo forme che mai avrei potuto immaginare con una naturalezza che mi stupisce ogni volta.
Mi riferisco, in particolare, ad una sensibilità MIA nel rapporto con i miei figli e ad una voglia di essere genitore non generico, partendo dalle esperienze degli altri, ma specifico, partendo da ciò che voglio e che sento io. Di questo Ludovico e Valentino mi rendono merito ogni giorno, nel bene e nel male, con piccole dimostrazioni di riconoscenza ( nel senso che mi riconoscono come uomo prima e padre poi)...che fanno bene!
Mi riferisco alla voglia di ricercare livelli di confronto onesti con Benedetta, che partano da noi profondamente piuttosto che ciò che ci è mancato o che vorremmo dalle nostre famiglie di origine. E a capirlo a parole non è difficile ma con i fatti...( un passo dopo l'altro...)
Mi riferisco alla voglia di trovare confronti simmetrici con le altre persone, provando a fidarmi e amare le profondità degli altri, della Vita e di me. (suona e prega...prega e suona).
Mi riferisco alla voglia di guardare dentro di me per vedere ciò che veramente voglio io, svuotandomi di tutte le parti che ho tenuto come maschera e iniziando a rimettere una cosa alla volta ma illuminandola così da farla vedere...( sto scrivendo sul computer che TU hai voluto dedicare a Limax con me in veste di grafico!...) Oggi, appunto, sento che sto re-immettendo in luce anche la mia musica ( arte di serie B, ok. Però buona anche per transitare nell'arte di serie A) vestendola di un significato nuovo, meno simbolico, meno di facciata e più MIO. A questo ultimo traguardo avevo quasi rinunciato ma adesso...non ci rinuncio più!
Mi riferisco, da ultimo al fatto che grazie alla tua poesia io ho riacquistato un sogno, una fede nuova nella vita e nel laboratorio della Metastoria... per me è importante!
Scrivo questo non per dirti chi sono io (perché già lo sai meglio di me) ma perché non voglio tralasciare di dirti che uomo importante sei per me (non so come la vedi te ma ad uno che ti cambia la vita...un po' di importanza gli va data, no?) anche se ho sempre pensato a quanto potesse essere pesante per te portare il fardello di uomo speciale, di professore, di uomo a cui tantissime persone fanno riferimento, in ogni maniera, per ogni bisogno, desiderio (o stronzata), si, certo, te con dedizione e anche con sete insaziabile hai ascoltato ogni alito di vento mettendoti al servizio della Metastoria e aiutando chissà quante migliaia di persone a poter scrivere storie di vita nuova partendo dalla tua sofferenza che, appunto questa tua dedizione ed impegno ti hanno permesso di affrontare ed elaborare (giusta analisi?)
Ultimamente poi, guardando anche alla mia storia ho sentito che per te, ascoltare gli atri è stata anche una dolorosa soluzione che ti ha permesso di restare vitale e di non chiuderti.
LUCA

LUCA ha detto...

L'altro giorno quando ho sentito dalle tue labbra che dovevi separarti proprio da questa parte importante della tua vita HO GIOITO per te!
Il passaggio che stai facendo me lo sento molto vicino perché ho spesso desiderato di incontrarti come uomo più che come maestro. Perché con un uomo ci scambi ma con un maestro lo scambio é univoco (lui dà, te prendi).

Ti auguro di riuscire a liberarti dal peso della tua figura di PRIMO! Il primo lo sei stato, lo sei e lo sarai per sempre ma non per questo non devi poterti sentire anche uguale agli altri, con le debolezze, gli scazzi, le gioie, i deliri ecc...
Questo per te sarà un passaggio molto difficile e non so se e quanto riuscirai, ma non importa! Oggi credo che la parte più importante sia iniziare e provarci mettendo in dinamica ogni tua parte, anche quelle leggere che probabilmente, stando in mezzo al disagio e alla sofferenza per tanto tempo, hai dovuto tenere in secondo piano.
In realtà credo che, le parti mature le hai tutte, ti sei dovuto tagliare le parti di ragazzo e oggi, cazzo, bisogna andarle a ritrovare.
Ti auguro di re-incontrare quel giovane di diciotto anni e di accompagnarlo a crescere in maniera nuova grazie a tutti gli strumenti che hai messo a punto in questi anni e che hai saputo utilizzare con me e con chissà quante persone.
Ti auguro di saper chiedere aiuto anche all'esterno (anche a me, se te lo sentirai). Nella rete tutti i punti sono importanti alla stessa maniera e possono servire in ogni momento.
Ti auguro di sentirti fiero, sereno ed estremissimamente orgoglioso del viaggio che stai intraprendendo, fiducioso del fatto che anche a te la vita riserverà il nuovo e l'inedito se lo cercherai dove non lo hai mai cercato.
Oggi sei un grande e, cazzo un altra volta, un po' della ricchezza che ti sei guadagnato la puoi usare! Coloro che iniziano parallelamente a te questo viaggio beneficeranno prima di te delle tue scelte perché il nuovo arriva quando non te lo aspetti, quindi....anche qua hai fatto per gli altri! Uff...

Questo più o meno è quello che volevo dirti, tradotto in bitema senza passare dalla penna come di solito faccio. Ho voluto fare così per dare valore (a volte sento di non farlo abbastanza) al fatto che hai creduto umilmente nella possibilità che io potessi, grazie ad un buon computer sperimentarmi alla grafica di Limax. Fin'e mmò andiamo bene, no?

Ti abbraccio grande uomo!
Luca

GIOVANNA C. ha detto...

Approvo tutta la lettera, la scelta, l'autenticità. Spero tu sia rispettato ed
"accolto". Da parte mia sì, assieme alla tua famiglia. Sento di ringraziarti
anche per questo. Un abbraccio sabbatico!
Giovanna C.

GRAZIANO ha detto...

caro Mariano,
ti auguro che il 2014 sia l'anno della realizzazione dei tuoi desideri nella gioia, serenità e leggerezza ...
un abbraccio
graziano

ADELE ha detto...

Caro Mariano.,

condivido la tua esigenza poichè la vita è un susseguirsi di fasi ,di raccoglimento e estensione, di yin e di yang, di benessere e malessere , vita-morte -rinascita e come il dragone si raccoglie per poi scagliarsi nel cielo(immagine cinese) ti auguro un buon raccoglimento di energie per poi prodigarne a piene mani come sai fare tu.
Ti ricordo con affetto e chissà forse un giorno....mai dire mai e nmmeno per sempre...
un abbraccio e te e alla tua meravilgiosa famiglia!!!

ADELE

MICHELA ha detto...

Caro Mariano in questi giorni trascorsi assieme, ho potuto vedere più chiaramente il tuo dolore, la tua fatica e la tua stanchezza, ti ho sentito fragile ed indifeso, anche se circondato da tanti percepivo il tuo sentirti solo, quel sentirti solo di cui mi hai parlato al telefono, ma anche comunicato in altri momenti.
La cosa che mi ha fatto riflettere è come pur soffrendo hai cercato con grande amore verso gli altri di intrecciare nuove strade per le vite di molti compresa quelle della mia famiglia, dando anche nuovi stimoli a Giorgio e Tobia, ma mentre intessevi questa rete intrisa di speranza e vita, aumentava in me la tristezza. Un po' ti ho ammirato, ma un po' ho sofferto poiché mi sembrava come ancora una volta hai dovuto fare la funzione di padre che ti ha accompagnato da sempre ad altri senza poter dedicare il giusto tempo e spazio al tuo di dolore che il giorno 26 si è fatto sentire in modo più dirompente. Mentre le dinamiche avvenivano io con difficoltà riuscivo a seguire i passaggi e in certi momenti saliva dentro me quasi irrequietezza. Oggi credo che ti debba da parte mia delle scuse, poiché io assieme ai molti che c'erano non siamo riusciti a fare, o almeno a tentare ciò che tu pur soffrendo hai fatto per altri e che era necessario, aprire una dinamica e chiuderla, con tempi giusti, con devozione e rispetto pur andando contro programmi e tempi stabiliti, ti debbo chiedere scusa per non esserti stata vicino in questo, poiché credo che molto hai fatto da solo in quel momento, sei stato un esempio, ma credo che di esempi per crescere ce ne hai dati molti ed ora è ora di crescere, mi dispiace che hai dovuto fare anche per te la funzione di padre e raccontarti almeno in parte e raccontarci di ciò che il 26 ti stava capitando, non credo che sia più giusto che accada questo spero che una prossima volta almeno io possa tentare di starti vicino in questo modo, osando e cercare così di farti almeno un po' sentire meno solo.
Ti ringrazio molto per la tua presenza in questi giorni ed intanto ti auguro un "continuo di crisi fruttuosa".
Ti voglio bene
Michela

PARIDE ha detto...

Ciao Mariano. Sei tornato nella tua casa. Vedrai che ora la tua terra sarà capace di accogliere questo tuo nuovo passaggio doloroso, sei partito ma sento ancora la tua presenza nel mio cuore. Ricorda, la nostra terra ti è grata e sarà sempre pronta ad accogierti. Ti auguro un anno di profonda e solitaria immersione. Ti voglio bene.
Paride

ANNA ha detto...

Caro fratello e maestro, so che la tua strada e in salita al momento ma, come tu mi hai insegnato, scoprirai e imparerai molto. Se posso fare qualche cosa, io ci sono. un bacio.
ANNA

valentina Loffelholz ha detto...

Il tuo spirito ha lasciato il tuo corpo.
A breve sono sicuro che le tue cellule ti brilleranno come stelle.
TVB
CRI
TUO P

valentina Loffelholz ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MARTA MARIA ha detto...

Non c'è niente di semplice nel lasciar andare,
ancor più difficile è lasciar andare qualcosa che alla fine della fine
poteva ancora funzionare.
Cosa c'è di più doloroso del perdere,
quanta fatica mentre perdi,
mentre ti affidi ad un inedito
che ora, ancora ora non vedi.
E il corpo che si vorrebbe adagiare,
sdraiare,
come a dire che ancora non sa se saprà respirare.
Guardi avanti e immagini la gioia,
poi ti fermi e ti chiedi
perché ancora quella gioia
non ti appartiene,
perché dopo tanti anni
ancora non la conosci.
E ti affanni perché la vuoi,
perché non puoi esser
nato per portare quell'imbroglio
di dolore sulle spalle.

E ti dicono che devi ridere,
che la voragine è
talmente profonda
che appartiene
solo a te.
E lo sai che appartiene
solo a te,
lo sai dal tuo primo respiro,
del primo colore visto,
dal primo sapore amaro,
amaro come tanti ingoiati
uno dietro l'altro.
Ti domandi se sei stato
programmato così,
servo,
schiavo,
solo,
violato.

Desideroso
di un'accoglienza
senza fine,
senza tempo
né spazio.
Perché te la meriti
e se te la meriti
dentro quello che ancora non vedi
deve esserci.

E non si può cambiare strada, girare, tornare,
non si può rinunciare,
non ci si può ingannare,
non ti puoi sacrificare.

Ti dedico questo mio pensiero Mariano che nasce pensando a te e pensando a me,
ti abbraccio e ti sento.
Con affetto,
Marta Maria

SONIA ha detto...

Caro Mariano,

ti auguro di ri-contattare quel ragazzo che è in te e che è capace di gioire e godere a pieno di tutte le manifestazioni della vita, anche e soprattutto del "cazzeggio" che hai potuto sperimentare poco;
ho la sensazione che anche tu quando ridi e ti diverti non lo fai mai a pieno;
ti auguro quindi di riuscire a sperimentarti in questa dimensione
ti abbraccio forte

Sonia

ANGELO ha detto...

Ti auguro di godere alla grande di questa tua scelta. L'età è la stessa, ma il tuo lavoro e il tuo impegno è stato milioni di volte superiore al mio, la tua sofferenza è iniziata a 18 anni, la mia a 22, perciò ho ancora qualche anno per decidere eventualmente di praticare anch'io il mio periodo sabbatico. per
adesso vivo intensamente il mio impegno giornaliero, ho rifiutato di andare in pensione nonostante le considerazioni a dir poco squalificanti delle persone
che mi conoscono a cominciare dai miei familiari. Sono 34 anni che faccio questo lavoro e non mi è ancora successo di andare a lavoro scocciato, incazzato, deluso, stanco, ma entusiasta. So di aver ricevuto tanto e tanto ricevo ogni giorno. faccio il lavoro più bello del mondo, penso di fare prima
di tutto del bene a me e poi, forse, almeno così dicono, agli altri,e, ancora, mipagano pure. Se pensassi all'organizzazione, ai capi e capetti, alle
eventuali delusioni che si accavallano ogni momento,agli amministratori, agli amministrativi,alle carenze organizzative , ai soldi, alla carriera , ecc. ecc. me ne sarei già scappato, ma non me ne frega niente,incontro tante persone,
tante vite, tanto disagio, tanti pazienti e poi ho tanti tirocinanti che sono al primo posto nei miei desideri e nei miei pensieri. Mi viene da dire che sono
felice, sto bene per quello che faccio in tutti i sensi sia a lavoro che fuori.
Devo dire che molto di questo mio benessere lo devo a te. Ho solo il rammarico di averti frequentato poco rispetto a quanto avrei voluto, ma il mio "Sano egoismo" mi ha spinto sempre a seguire il mio percorso personale e portare
avanti le "Mie" cose. Sono comunque contento lo stesso, ma sei sempre , per me, la mia stella cometa,e rimani sempre nei miei pensieri e nella mia vita.
Sto facendo una guerra sugli "Esordi Psicotici" con la casa farmaceutica che promuove la ricerca, gli psichiatri che "poveretti" non hanno la possibilità di essere creativi e gli psicologi miei colleghi che "poveri" scimiottano gli
psichiatri alla ricerca della lampada di aladino che risolve tutto e accanto ai ragazzi, alle loro famiglie, a tutte le agenzie del territorio che ci aiutano .
Scusami se ho cambiato argomento, ma è un argomento gravissimo che mi sta molto a cuore e sto facendo venire i dubbi a molta gente che fin'ora viveva nelle certezze più incerte.Mi piacerrebbe discuterne con te, ma non so se ciò fa parte
del programma del tuo anno sabbatico e non vorrei distoglierti dal tuo progetto
per tutto l'oro del mondo,comunque se vuoi, se puoi, se ti interessa fammi un cenno. Ti auguro un sabbatico-riposativo 2014 con il mio cuore, con il mio cervello con la mia pancia e con tanta stima e affetto. Saluti a Giovanna ealle
figlie, AVANTI TUTTA Angelo Miggiano.

GIUSI ha detto...

Caro Mariano, oggi mio padre mi ha chiesto del tuo anno sabbatico... e io sorpresa gli ho chiesto come lo sapesse, e lui mi fa "Ho letto la sua lettera... mi piace leggere Mariano e, secondo me, fa bene a prendersi del tempo per sé". Come vedi, tu arrivi a tutti. Ti voglio bene. Giusi

IMMA ha detto...

Caro dottore, vorrei fare emergere anche i tuoi desideri partendo dal quotidiano e numerandoli uno per uno perché, per cento banalità insoddisfatte, si può non giungere mai all'essenza. Mediante la compilazione dell'agenda dei desideri, ma questa volta per te. Infatti la folla che ci affligge è garante e complice del non cambiamento. Se invece comincio, soffrendo, a mettere giù soprattutto i desideri più assurdi, permetterò al vero bisogno di venire a galla prima che spofondi nell'oscurità misteriosa e vada ad alimentare le delusioni e, quindi, l'identità psicotica, Oggi, grazie al Natale, ho ripreso la mia agenda e vorrei proporti anche a te di iniziarne una, se posso avere colloquio in merito, magari con chimti vuole stare vicino, tipo Barbare o Francesca o via skype.
Imma

OMBRETTA ha detto...

La vita mi vuole bene perché mi ha fatto conoscere te. Ti auguro di riuscire a sciogliere il tanto dolore che da troppi anni ti appesantisce. Ti voglio bene.
Ombretta

RACHELE ha detto...

Mi spiace degli impegni che costellano le tue giornate. Spero che ri-vivere un'accoglienza da figlio, e non da padre/madre come con noi ti sei trovato a incarnare (di cui personalmente ti ringrazio nuovamente), ti serva per un tuo ulteriore salto e, soprattutto, sia "sanatore" delle ferite che, anche dopo i tuoi 18 anni, hai ricevuto sia dalla famiglia che dall'esterno. Passa un buon fine anno, padre del figlio nascente del nuovo anno, solo tuo. Ti voglio bene. Rachele

Victoria ha detto...

Caro Mariano, rileggere il tuo scritto dopo averti ascoltato a Natale mi emoziona e ti auguro in questo anno di far entrare la luce giorno dopo giorno e farla risplendere sulla tua storia di diciottenne. Ti voglio dedicare questo "canto degli alberi", che era il testo che avremmo potuto ascoltare il 26 durante la famosa gita! Ti abbraccio e ti mando un bacio, ti voglio bene, tanto Victoria

VALERIA E FILIPPO ha detto...

Caro Dott Mariano,

ho ricevuto la sua news e, pur dispiaciuta per essere approdati tardi al Suo Metodo e non poter godere della Sua saggia, carismatica presenza, voglio manifestarLe la mia piena solidarietà .

Dopo una vita spesa per aiutare il prossimo a cui ha donato il suo tempo, il suo sapere,la sua attenzione , è giusto che finalmente pensi a Se Stesso e goda del salutare riposo dello Spirito che in questi anni è stato messo a dura prova da incomprensioni e ritorsioni arbitrarie.

I semi di bene e di sapienza che ha sparso nel corso della sua professione hanno dato e daranno abbondanza di frutti.

Viva serenamente questo anno di riposo e di riflessione con la certezza di aver consegnato il Metodo a discepoli ben preparati che sapranno far tesoro degli insegnamenti ricevuti .

Sono certa che ne ricaverà abbondanti benefici per Sé per la Sua famiglia e per il popolo di Nuova Specie.

Un caloroso abbraccio a Lei e alla Sua bella famiglia, con l’Augurio di un nuovo anno ricco di Benedizioni.

Valeria e Filippo

Victoria ha detto...

"Per me gli alberi sono sempre stati i predicatori più persuasivi. Li venero quando vivono in popoli e famiglie, in selve e boschi. E li venero ancora di più quando se ne stanno isolati. Sono come uomini solitari. Non come gli eremiti, che se ne sono andati di soppiatto per sfuggire a una debolezza, ma come grandi uomini solitari, come Beethoven e Nietzsche. Tra le loro fronde stormisce il mondo, le loro radici affondano nell’infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo : realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi. Niente è più sacro e più esemplare di un albero bello e forte.
Quando un albero è stato segato e porge al sole la sua nuda ferita mortale, sulla chiara sezione del suo tronco - una lapide sepolcrale – si può leggere tutta la sua storia: negli anelli e nelle con crescenze sono scritte fedelmente tutta la lotta, tutta la sofferenza, tutte le malattie, tutta la felicità e la prosperità, gli anni magri e gli anni floridi, gli assalti sostenuti e le tempeste superate. E ogni contadino sa che il legno più duro e più pregiato ha gli anelli più stretti, che i tronchi più indistruttibili, più robusti, più perfetti, crescono in cima alle montagne, nel perpetuo pericolo,
Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine e precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita.
Così parla un albero : in me è celato un seme, una scintilla, un pensiero, io sono vita della vita eterna. Unico è l’esperimento che la madre perenne ha tentato con me, unica la mia forma e la venatura della mia pelle, unico il più piccolo gioco di foglie delle mie fronde e la più piccola cicatrice della mia corteccia. Il mio compito è quello di dar forma e rivelare l’eterno nella sua marcata unicità.
Così parla un albero : la mia forza è la mia fede. Io non so nulla dei miei padri, non so nulla delle migliaia di figli che ogni anno nascono da me. Vivo il segreto del mio seme fino alla fine, non ho altra preoccupazione. Io ho fede che Dio è in me. Ho fede che il mio compito è sacro. Di questa fede io vivo.
Quando siamo tristi e non riusciamo più a sopportare la vita, allora un albero può parlarci così : Sii calmo! Sii calmo! Guarda me! La vita non è facile, la vita non è difficile. Questi sono pensieri infantili. Lascia che Dio parli in te ed essi taceranno. Tu hai paura perché la tua strada ti allontana dalla madre e dalla patria. Ma ogni passo e ogni giorno ti riconducono di nuovo alla madre. La patria non è in questo o quel luogo. La patria è dentro di te, o in nessun posto.
La nostalgia di vagare senza meta mi prende il cuore, quando a sera, sento gli alberi stormire nel vento. Se li si ascolta a lungo, in silenzio, anche la nostalgia di vagare rivela appieno il suo significato più profondo. Non è desiderio di scappare via dal dolore, come sembra. E’ nostalgia della propria patria, ricordo della propria madre, struggimento per nuovi simboli di vita. Conduce a casa. Ogni strada conduce a casa, ogni passo è nascita, ogni passo è morte, ogni tomba è madre.
Così sussurra l’albero nella sera, quando abbiamo paura dei nostri pensieri infantili. Gli alberi hanno pensieri duraturi, di lungo respiro, tranquilli, come hanno una vita più lunga della nostra. Sono più saggi di noi finché non li ascoltiamo. Ma quando abbiamo imparato ad ascoltare gli alberi, allora proprio la brevità, la rapidità e la precipitazione infantile dei nostri pensieri acquistano una letizia incomparabile. Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non desidera più essere un albero. Non desidera essere altro che quello che è. Questa è la patria. Questa è la felicità."

Victoria ha detto...
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MARTINO ha detto...

Caro Mariano, ti mando una melodia klezmer che ho inciso qualche anno fa e che si chiama proprio ("On sabbath day" - Nel giorno sabbatico...).

La nostra versione è festaiola e ricalca quella tradizionale ebraica che ha un ritmo piuttosto veloce. Non è un caso che la festa, il riposo e la danza siano legati l'uno all'altro come parti di uno stesso intero. Ti auguro veramente di poter suonare tanto il La e il SI in questo anno di shabbat.

Volevo anche dirti che se e quando vorrai spostarti per cambiare prospettiva o attraccare in altri porti e stare con chi ti vuole bene, la mia casa è aperta e sarò conteno di ospitarti. Questo vale anche per la dimora dei miei genitori come loro stessi mi hanno detto.
Intanto buon ascolto, ci vediamo questo weekend.
Un abbraccio sabbatico,
Martino

ANTONELLA ha detto...

Che tu possa trovare in pienezza le risposte che cerchi!!
Buon anno!
Antonella Reina

MADDALENA ha detto...

Caro Mariano,

da una Agnone Cilento prevalentemente scollegata dalle reti mediatiche ma molto immersa negli elementi naturali -sole pioggia mare e monti colmano la scena dell'incerto quotidiano- leggo della tua decisione di prenderti un sabbatico ...
Dovrei sentirmi inquieta a saperti meno disponibile per l'esterno e più deciso a dedicarti all'interiorità ...
e invece stranamente mi rassicura questo pensarti a pensarti, come se così, con meno stimoli esterni e quindi meno rumori di fondo, il sentire può concedersi un'essenza che non adombri un'assenza ...
Mi farebbe piacere se, durante quest'anno, tu trovassi il tempo di venire a Portici/San Giorgio, e fare quel che ti/ci piacerà, fosse anche solo andare a trovare Troisi ...
Buon 2014, anche alla tua famiglia. Che dopo questo shabbat, il settimo giorno, ci sia l'ottavo, ossia finalmente ... 'IL giorno' ...
Maddalena

VINCENZO E ANGELA ha detto...

Ed eccoci qua, Mariano. Sono arrivato a casa di Angela il 20 dicembre e, dopo tre anni, ho oltrepassato lo stretto di Sicilia; per styrada vedevo l'indicazione di Foggia... 1870 Km per raggiungerti.
Vincenzo

Quando Vincenzo mi ha partecipato il desiderio di venire a Troia di venire a Troia per salutarti, ho sentito che stesse dando voce anche al mio desiderio di riabbracciarti dopo tanto tempo... un tempo lungo ma anche un soffio.
Lo strumento musicale come dono-regalo è un carillon con le note "Torna a Sorrento"
Ti auguriamo un buon anno Sabbatico dove tu possa vivere in salute e tornare in "ciò che solo tu sei".
Con affetto
Vincenzo e Angela

DARIO ha detto...

Per non dimenticare le cose che diventano vecchie, ti voglio augurare un buon fine anno e che questo fine-giro della Terra possa essere legato a quello che tu senti essere il fine-giro più importante per te. Ti abbraccio mentre si continua a fare i giri.
Dario

Sabrina ha detto...

Buon Anno 2014 Caro Mariano, maestro indiscutibile di vita e di onestà. Affinché tu possa godere di ciò che non hai mai goduto, così che noi, con il tuo solo esempio, possiamo crescere nella solitudine dei nostri cuori, ma anche in rete con gli altri. Con amore Sabrina

debora ha detto...

Caro Zio Mariano, ho letto con molta ammirazione e attenzione ciò che hai scritto riguardo il Tuo anno sabbatico. Vorrei potere anch'io come Te tornare o ripartire non dai miei 18 anni bensì molto prima, ma con la Tua stessa saggezza e sapienza, cosa purtroppo per me impossibile.
Ti auguro con tutto il mio cuore e con tutta la mia stima di completare questo grandioso disegno di vita che Tu stesso, con intelligenza, perseveranza e anche dolore hai creato per te e gli altri. Ti voglio un mare di bene un abbraccio debora

ANTONELLA ha detto...

Caro Mariano,
ho letto ieri la lettera che hai inviato il 24 dicembre.
Ho percepito, ho sentito sulla mia pelle e nel mio cuore la profonda sofferenza di te diciottenne, ragazzo smarrito alla ricerca di una profondita’ di vita.
Ti sono molto, molto vicina.
Condivido la tua scelta perche’ legata al tuo percorso.
Ti auguro una avanti tutta ricca di gioiose, profonde, novita’ di vita.
Un abbraccio fortissimo.
Ti voglio bene.
Antonella

ROSA ha detto...

Caro Mariano, ti auguro che questo anno si lasci alle spalle tutte le cose che non servono più e che il nuovo anno, coincidente alla tua pausa sabbatica, sia ricco, anzi lussuoso, rispetto alle cose che ti vuoi riprendere per te. Ti abbraccio tabto forte.
Rosa

Rosi Lorenzoni ha detto...

Sperimentazione periodica su se stesso

Mariano tu da solo, temporaneamente,
da casa te ne sei andato.
I tuoi cari nel dolore hai lasciato,
nelle Marche in quella casa sei arrivato.
Di una scia di luce la casa si è illuminata.
Tutti quanti il Messia abbiamo aspettato.
Alla fine tutti a letto siamo andati.
Da solo sulle scale sei salito,
ti ho visto solo, affaticato,
nel dolore del tuo cuore ti sei affidato.
Sei tu che ce l’hai insegnato e di esempio lo hai dimostrato.
Il mio cuore ti ha accompagnato,
quel dolore (il mio) l’avevo già tracciato.
Al mattino ti sei svegliato,
sei stato accarezzato,
l’energia hai ricaricato,
a tutti un buon Natale hai augurato!
I tuoi riti si sono animati,
i nostri cuori si sono riscaldati.
Dinamiche profonde ci sono state e
a tutti noi la vita ci ha riportato.
Magia, poesia, canti, balli e scenate,
il compleanno Alla Salute un bel risultato ha dato.
Il veliero la sorte ha premiato,
con amore te l’ha regalato.
Con gioia un buon auspicio per inizio viaggio ti ha augurato.
Antenata Rosi una poesia ti ha dedicato!
Buon 2014, chi lo fa in qualche modo se l’è aspettato?!

ANNAMARIA ha detto...

Caro Mariano, ti e mi auguro di continuare a vedere la forza della vita che ci spinge anche attraverso il negativo e le difficoltà a non fermarci. Ti abbraccio e ti tengo stretto a me in questo passaggio d'anno che sento ci unisce ancora di più
Annamaria

LUCIA ha detto...

Mio caro, non so cosa dirti in questo momento di dolore e caos. Però sento fortemente di volerti bene.
Lucia

MONICA ha detto...

Un 2013 di tanti "solstifatti" che hai generosamente fatto e donato. Buon solstinizio 2014 dove ti auguro di sentirti il sole he sei. Ti voglio bene. Monica

ANGELO ha detto...

Caro Mariano, le sfide che hai intrapreso col 2014 ti siano favorevoli e siano di più i riconoscimenti che meriti da parte di un "Pubblico" ancora latitante. Con affetto
Angelo

SANDRA V. ha detto...

Caro Mariano, voglio augurarti un anno veramente speiale che ti faccia approdare alla tua Itaca con gioia e leggerezza e un grande sorriso cdelestiale. Con tanto affetto.
Sandra V.

AMELIA ha detto...

Un augurio di affettuoso passaggio, a cavallo di un anno pieno di semi nuovi che portino ai frutti sognati e sperati e sudati e rinviati e attesi con fede, fiducia e tenerezza custoditi nel proprio cuore e nella propria anima. Un bacio
Amelia

FRANCESCA C. ha detto...

Ti penso. Ti sento. Sono con Te. Che l'Universo possa darti tutto ciò di cui hai bisogno. Namasté.
Francesca C.

DAVIDE ha detto...

Caro Mariano, ti auguro che in questo 2014 tu possa riscoprire quel diciottenne ferito e incompreso e accoglierlo in tutte le sue sfumature per liberare la sua e la tua vita. Ti abbraccio
Davide

CARLOTTA ha detto...

Il 2014 e gli anni a venire non potranno essere peggiori di questo 2013 se non per gli strascichi lasciati da questo disastroso anno. Un caloroso augurio anche a te per questa tua nuova immersione in un'altra fase della tua vita. Un abbraccio forte.
Carlotta.

NICOLETTA ha detto...

Caro Mariano, prima di lasciare questo vecchio anno, voglio ringraziarti per la spinta metastorica che ho sentito a Natale attraverso il tuo "solstinizio". Sei un uomo coraggioso. Ti voglio bene e ti auguro di poter cominciare finalmente a pensare solo a te e al tuo dolore e aimtuoi veri bisogni in questo nuovo viaggio-anno. Un abbraccio
Nicoletta

MICHELA ha detto...

Caro Mariano, nuon inizio anno e viaggio in questa tua sofferenza di diciottenne che ora vuoi condurre verso la fine.
Un bacio
Michela

ANNARITA ha detto...

Caro Mariano, ti auguro un anno speciale dedicato alla raccolta per te per la tua lunga semina. Tvb.
Annarita

BENED ha detto...

Un tempo duro ma vero, un tempo da costruire ma con solide radici, un tempo lungo ma ricco di brevi e intense emozioni, un tempo per te... per ritrovarti, pe sentirti meno il peso del tuo essere unico e prezioso e cominciare a goderne con la curiosità di un diciottenne e la sudata saggezza di un uomo in viaggio. Ti voglio bene.
Benèd

FRANCESCA ha detto...

Questo nuovo anno deve portarti a sentirti più leggero, perciò faremo tutto ciò che ci è possibile per farti approdare a questa nuova condizione. Ti voglio bene
Francesca

MINA ha detto...

Caro Mariano,
questa mattina mi sono svegliata con un pensiero per te. Vuole essere un augurio di buon anno di transizione , un augurio per questa scelta coraggiosa di prenderti un anno tutto per te. Il mio augurio ha la delicatezza di una carezza e il calore di un abbraccio caldo e avvolgente perché vero e sentito. A te che sei straordinariamente umano, umile, generoso e quanto altro di buono si può dire a una persona che stimo.
Me la cavo a scrivere, ma anche se non fosse così non mi creerei nessun problema proprio per quel senso di accoglienza e quella forma di non giudizio che ogni volta trasmetti e per questo ti ringrazio. Quanto scriverò è di un anonimo indiano e recita così : Ti auguro tempo. Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i "più " non hanno.
Ti auguro tempo per divertirti e per ridere, Tempo per non affrettarti e correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perché te ne resti, tempo per stupirtie tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle, tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Ti auguro di avere tempo,tempo per la vita .
Mariano, questo è per te ,
Inoltre mi dispiace non lasciare la mia impronta nella stalla del PRO, NU.S ma ci sarà modo di dare in mio contributo in modo e tempo diverso. Un abbraccio Mina.

EKA ha detto...

i piace farti gli auguri oggi, nonostante è dal 31 sera che ti penso per farteli.
e mi piace oggi… così penso che te li puoi gustare un po' di più… perché ti penso libero da ogni storico festeggiamento.
E mi piace augurarti un anno a misura della tua contemplazione, la cui capacità… merita altrettanti mari di fare-vuoto, che sono sì leggerezza, ma anche una tutta tua libertà.
Una libertà che solo i tuoi codici sanno com'è. Codici tuoi che ti auguro diventino i tuoi più vicini compagni di viaggio; i compagni più spassosi… per questo tuo nuovo modo di iniziare a viaggiare.
In certe cose penso che tu debba non caricarti più della responsabilità degli altri… non proteggerli… non proteggerci ognuno con l'altro… perché è importante che ognuno esca allo scoperto, per scoprirci come siamo messi davvero in rapporto fra noi.

E mentre elaboravo tutto ciò, ma anche altro… mi piaceva augurarti un anno in cui tu possa distinguere la tua vera sofferenza che hai cercato di curare dando ciò che avresti voluto ricevere, da quella fisiologica che si libera come una polvere da sparo… ogni volta che la vita ci mette davanti alle difficili quanto liberatorie scelte. Che tu possa farti attraversare con libertà dall'antico della tua sofferenza e liberarti da quella sofferenza che ti legherebbe alle reazioni degli altri… o dell'altro.
Ed era in qsto senso che… vergeva il mio commento per il tuo post… per quel "finalmente per i tuoi stufi"… che il nominarli spero sia coinciso con un tuo iniziare a liberartene davvero da essi, e da quel te… bisognoso ora di fusionalità di gran lunga meno legate a ciò che hai perso, ma più figlie di ciò che sei diventato riconquistandoti… proprio grazie a ciò che hai perso… facendoti prendere… dalla tua capacità teorica che merita una trasmissione valorosa per rimanere ai postumi. E merita di esser passata alleggerita da ogni tua delusione o sofferenza che ti apporta questo tuo presente… legato alle istituzioni… e alle parti "istituzioni" dei tuoi familiari… che ti stanno spingendo verso qsti passaggi doverosi tanto per te, quanto per loro (anche se non tutto viene capito contemporaneamente) con le persone della tua famiglia.

con un amore rigenerato,
. ..è,kA

SILVIO ha detto...

Buon anno o meglio Buon solstizio. Sarà un anno di passaggio per la tua vita, come hai annunciato, e io cercherò di esserti più vicino che posso. Ti voglio bene.
Silvio

NADIA ha detto...

Che questo nuovo anno ti porti tutto ciò che desidera il tuo meraviglioso e grande cuore. Io ti penso, ti resto vicino e continuerò a partecipare alla costruzione di questa nostra possibilità umana. Ti abbraccio. Ti voglio bene.
Nadia

GIOVANNA ha detto...

Caro Mariano, pur nel dolore mi sottometto a questa ulteriore esperienza. Spero che questa sia la ultima che ci vede separati prima di quella definitiva. Il mio desiderio è proprio quello di finire gli anni della mia vita con tr. Ti abbraccio.
Giovanna

LISA ha detto...

Amo te e amerò e rispetteró questo tuo anno sabbatico
Che sono certa ti darà ciò che aneli...
Non ti appesantirò con i miei soliti vuoti relazionali che il cammino con te, padre devoto, e i miei figli riescono a contenere e rendere sempre più marginali!
Sono stufa anch io di vederti portare il peso del dolore-confusione-disgregazione dell umanità e non vedo l ora di vederti risplendere della Tua Luce...
Per far gioire brillare respirare pezzi di te vissuti a mala pena (come immagino sia ad esempio accaduto a Londra) ti offro i miei x tutto ciò che può rendere meno asimmetrico e più fertile per te il nostro incontro...
Spero di vederti e farti vedere mio figlio nella tre giorni di gennaio.. Per inaugurare qualcosa che sento profondamente anche mio..
Buon anno!!
Dal profondo del cuore,
Lisa

SILVIO ha detto...

Caro Mariano,
ti invio il rap che ho scritto pochi giorni fa ispirato dalla presenza di Marta a casa nostra, dalla storia di Michela, da una dinamica di Michela con Marta in cui Michela ha espresso le sue parti pantera, dal quadro di Michela "Rinascere dalle maschere" e dalle "Tre Metamorfosi di Nietzsche", insomma, mentre scrivevo ho pensato a tante cose. Il ritornello è di Marta.

Lo voglio dedicare anche a te come augurio per il tuo solstinizio, in quanto come ti scrissi nell'sms sento che dentro di te c'è ancora una pantera che può ruggire e ribellarsi allo schiavo che ha subito il maschile di istituzioni insensibili. Credo che per tanti anni lo hai fatto o auto-distruggendoti o costruendo in positivo, ma spero che arriverà il momento in cui ti legittimerai anche a distruggere, così come hai accompagnato anche a me più di una volta (forse in questa parte sono stato anche ridondante).

Quando provo a riconoscere delle cose per te ho ancora paura di sbagliare, in realtà la paura o il dubbio ce l'ho sempre e con tutti, ma con te di più. Penso che sia giusto dubitare sempre di quello che si fa ma non avere paura, per questo ti sto scrivendo. Credo che io sto cercando di fare più mia una parte tua, quella del SOL, che mi ha spinto sempre avanti in questi anni di percorso, parte che, da un po' di tempo, ho iniziato a vivere più a partire da me. Allo stesso modo tu potresti prendere da me un po' di questa mia parte distruttiva, lo sento come un crossing-over possibile.

Vediamo se durante l'anno ci saranno le occasione e possibilità per scambiare su questo, io cercherò di farti le mie proposte, tu hai molta più esperienza e sensibilità di me per riconoscere se saranno cose buone per la tua vita o semplicemente mie confusioni.

Ti voglio bene e ti sono vicino

Silvio

SILVIO ha detto...

METAMORFOSI-

AL BUIO CANTO IL CANTO DELLA SCHIAVA
QUESTO E’ IL CANTO DELLA BAMBINA BRAVA
HO TANTA FAME/ LA MIA BOCCA SBAVA
QUESTO E’ IL CANTO DI CHI SI SENTE RANA
E UNA CAREZZA BRAMA
DI CHI VENDE IL CORPO PER UNA MERDA DI RAPPORTO
DI CHI SI SENTE IN COLPA PER AVER SUBITO UN TORTO
IL NIENTE SEMBRA TUTTO E IL TUTTO SEMBRA NIENTE
E’ LA FOSSA DEL PEZZENTE/ INDECENTE
AL CAMBIAMENTO RESISTENTE/
IO NON VALGO NIENTE
IL MIO DOLORE VINCE IL MIO VALORE
VIVO SENZA ONORE
SE MI GUARDO DENTRO PROVO IL SENSO DEL TERRORE
SOLA/ NEL BUIO DELLA NOTTE PER NASCONDERE IL MIO PIANTO CANTO

HO IMPLORATO URLATO CANTATO
IL SILENZIO DI UN VUOTO LENTO
SCHIAVA DEL TEMPO DEL RUMORE DEL MARE
LE MANI UNITE AD ELOMOSINARE ALL’AMORE
HO IMPLORATO URLATO CANTATO
DI UN PERDONO MERITATO
CHE ARRIVASSE COME UN SUONO SPECIALE
LA DIGNITA’ DEL MIO CANTO ANIMALE
(NATA SCHIAVA MA SOLO PER UN ERRORE
UN ERRORE FORSE ANCHE BANALE)

IO SONO SCHIAVA GARBATA
USATA DEPREDATA DA QUANDO SONO NATA
SPETTATRICE NON PAGANTE DI UNO SPETTACOLO INCURANTE DEVASTANTE
E’ UN ISTANTE
E MI TRASFORMO IN CERVELLO PENSANTE
SEPARATA DAL MIO CORPO SENTO PUZZA DI MORTO
INIZIA LA FINZIONE DELLA MIA IMMAGINAZIONE
NEL SILENZIO/ GRIDO DI DOLORE
SOGNO UN SALVATORE
MA E’ UN GIOCO DI ILLUSIONE
PREDA/ PER IL PROSSIMO LEONE
SBRANATA COME CARNE DA MACELLO MI RITIRO DAL DUELLO
SENZA APPELLO
FANTASMA DI ME STESSA MI CREDEVO PRINCIPESSA
NEL BUIO/ CANTO LA MIA MESSA

HO IMPLORATO URLATO CANTATO
IL SILENZIO DI UN VUOTO LENTO
SCHIAVA DEL TEMPO DEL RUMORE DEL MARE
LE MANI UNITE AD ELOMOSINARE ALL’AMORE
HO IMPLORATO URLATO CANTATO
DI UN PERDONO MERITATO
CHE ARRIVASSE COME UN SUONO SPECIALE
LA DIGNITA’ DEL MIO CANTO ANIMALE
(NATA SCHIAVA MA SOLO PER UN ERRORE
UN ERRORE FORSE ANCHE BANALE)

CON LO SGUARDO FISSO IN FONDO AL POZZO SENZA FONDO
SPROFONDO/ NEL FOSSO DEL MIO SOLCO
NON PUOI GUARDARTI INTORNO
MA LA FORTUNA NON E’ CIECA VA CERCATA
STA MATTINA MI RIBELLO/ RISVEGLIO L’ACCECATA
UNA LUCE/ NELLA NOTTE NERA
DA SCHIAVA MI TRASFORMO IN PANTERA
UNA QUESTIONE SERIA
DI CHI SI ALZA IN PIEDI E RINUNCIA ALLA MISERIA
FIERA
HO PERSO TANTI PEZZI MA SONO ANCORA INTERA
APRO I MIEI POLMONI
GRIDO DI GUERRIERA
IL CUORE BATTE FORTE
RISORTA DALLA MORTE
HO LE FIAMME AGLI OCCHI E FACCIO LUCE NELLA NOTTE
QUESTA E’ LA MIA STORIA/E’ UNA STORIA VERA
METAMORFOSI
DA SCHIAVA A PANTERA
UNA RIVOLUZIONE/ E IL MIO DOLORE/ DIVENTA ISPIRAZIONE NELL’ORA/
IN CUI LA NOTTE SI COLORA
OGGI MI RISVEGLIO
E CANTO LA MIA AURORA

HO IMPLORATO URLATO CANTATO
IL SILENZIO DI UN VUOTO LENTO
SCHIAVA DEL TEMPO DEL RUMORE DEL MARE
LE MANI UNITE AD ELOMOSINARE ALL’AMORE
HO IMPLORATO URLATO CANTATO
DI UN PERDONO MERITATO
CHE ARRIVASSE COME UN SUONO SPECIALE
LA DIGNITA’ DEL MIO CANTO ANIMALE
(NATA SCHIAVA MA SOLO PER UN ERRORE
UN ERRORE FORSE ANCHE BANALE


Silvio Boldrini 29.11.2013

PINA SARACO ha detto...

Caro Mariano,
comprendo in pieno lo stato d’animo che ha espresso nella comunicazione del suo anno sabatico, mi ci rivedo, è simile al mio, anch’io sono stufa di partire dalla bambina sofferente che sono stata e rispecchiarmi puntualmente nella sofferenza degli altri, tanto da sottovalutare la mia, accontentarmi di poco e poi, magari, essere non solo non riconosciuta ma anche bistrattata perché scambiata per “scema”… anch’io sono stufa di non esigere reciprocità nello scambio perché do per compensare quello che non ho ricevuto… ed anch’io sto lavorando per liberare la mia vita dal costante senso di dolore che sempre l’ha accompagnata… Ho voglia di nuovo e di un po’ di leggerezza e sono speranzosa di riuscirci… La trasformazione che è avvenuta nel Centro di Medicina Sociale necessariamente doveva comportare in lei una frantumazione, in quanto padre di quella realtà, la vedo come un genitore di fronte al figlio che comincia a camminare con i suoi piedi e che se da un lato è orgoglioso di quello che gli ha trasmesso, dall’altro lato è preoccupato per quello che potrà incontrare… in quest’anno occorrerà raccogliere i pezzi e ricostruire il mosaico… sento che la vicinanza della gente di nuova specie, anche se lontana, la aiuteranno ad incollare i cocci e far nascere punti di vista che si adeguano alla nuova realtà. Sono sicura che per lei, e di conseguenza per il metodo, sarà un anno davvero produttivo… Mi sento quasi di rincuorarla, non vorrei peccare di presunzione, ma sento che lei vuole essere visto come un comune mortale che ha anche lui bisogno di ricevere conforto, per questo mi viene di incoraggiarla in questo momento particolare. L’impero di cui parla nella comunicazione, già esiste di fianco a quello decrepito e le associazioni sono gli eserciti di questo neo impero, tutti insieme possiamo farcela, la “gente” è disperata e chiede risposte che solo il metodo riesce a dare… e di fronte all’evidenza dei fatti non resta che cambiare opinione. La mia visione forse, le sembrerà troppo rosea, ma io ci credo, sarò un’illusa ma pensare questo mi dà forza! Palermo ad esempio, è una città che grida aiuto, dove c’è un grande lavoro da fare, l’immersione fa da padrona nelle strade palermitane, qui non ci si preoccupa di nascondere il proprio malessere e le proprie delusioni, gli scontenti per strada si esibiscono con libere performance che sembrano teatrini ambulanti, non parliamo poi delle dinamiche, ad ogni angolo di strada ce n’è in corso una… Qui, per fortuna, ancora non succede che non ti notino se stai male per strada, si crea una folla intorno che, sarà pure che si avvicina per curiosità, ma ti aiuta. Si, ci sono gli scippi e tutto quanto può esistere in una città “difficile”, però c’è ancora un po’ di umanità… ed è questo che mi fa rendere la mia città affascinante nonostante gli evidenti disagi… Nell’augurarle un proficuo anno di raccoglimento, durante il quale, se lo vorrà, continuerò a scriverle, desidero condividere con lei quanto ho scritto la notte di capodanno. Con affetto, Pina

AMELIA ha detto...

Carissimo Mariano, che questo tuo anno sabbatico ti alimenti di nuova luce ogni neurone che, al tempo del diciottenne, non poté brillare ma piuttodto consumare. Che il tuoesserci si bagni nel nuovo vigore che solo la quiete di un cuore espresso può generare. Ma la cosa più importante, che spero ti accada, è che tu possa sperimentare una profonda tenerezza e pura gioia di vivere.
Ti cvoglio bene
Amelia

FABIOLA ha detto...


Caro Mariano,
permettimi di dirti che
come sempre riesci incredibilmente e continuamente a rinnovare ed a rinnovarti. Sei un pozzo pieno di speranza e di innovazione, che riesci sempre a rivoltare, a ri-sconvolgere, a ripulire ed a riempire di nuove cose e nuovi concetti.
Ti auguro tanto che nel tuo anno sabbatico tu possa fare quello che veramente ti va di fare, lasciandoti andare all'istinto primordiale che è insito in ognuno di noi, senza regole né schemi né condizionamenti di sorta.
Solo così ti potrai dare finalmente a te stesso. Dopotutto te lo sei proprio meritato per tutto il bene che hai fatto in tutti questi anni per gli altri. :)

CHE IL TUO SPIRITO DI RINNOVI E SI RAFFORZI SEMPRE PIU'.

UN AUGURO CON AFFETTO PER UN "PROSPERO" 2014.

Faby

ANAHID ha detto...

Grazie per queste parole, per renderci vicini all'evoluzione della tua Vita, prezioso dono anche per me...nel tuo scegliere il tuo anno sabbatico continui ad insegnarci l'amore profondo per la Vita nonostante le ombre che l'attraversano. Scelte illuminate illuminano chi sta vicino.un abbraccio forte da avanti tutta a te e alle tue donne di famiglia stretta.
Anahid mentre allatta il piccolo Simone, il quarto maschio di casa, compreso il marito!...

Anonimo ha detto...

TI AUGURO TEMPO
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
-- Elli Michler

GIOELE ha detto...

Liberare la propria parte animale, lasciarsi andare, bramare, essere affamati... avere un branco che ti guida e degli amici alla pari, capire che si può anche sbagliare, litigare e insultarsi... odiare! Riposarsi e per un attimo staccare tutto, spegnere il cervello... solo tu! Nessun altro a cui pensare, non dover per forza fare la cosa giusta, esplodere senza ritegno sapendo che attorno a te c'è chi ti contiene... non sentirsi l'unico che può salvare tutti e che spinge, cadeswe sapendo che qualcuno ti prenderà, sia pure la terra! Il corpo ha bisogno anche di questo o si atrofizza, si ferma, le articolazioni si bloccano e i movimenti si fermano... togliendosi ti fa capire quanto sia importante per tutto ciò che fai e che mettere a tacere i suoi bisogni sia la cosa più stupida che tu abbia mai fatto... forse no... ma potresti insegnare a un bambino a correre se non riesci a camminare. Ti voglio bene e ti sono vicino.
Gioele

MARIANO ha detto...

Caro Michele,
ho apprezzato molto l'arrivo del tuo bel quadro con la dedica che mi hai fatto dietro la foto vietnamita.
Come sai, ho commentato la tua foto con la scritta "UN ARCOBALENO GLOBALE PER UNIRE INDISSOLUBILMENTE TERRA E CIELO".
Terra e Cielo sono stati sempre considerati i due opposti da mettere insieme per creare e procreare. Per i Greci, infatti, Urano/Cielo e Gaia/Terra sono stati la prima coppia dalla quale sono nati i Titani, Ciclopi e i Centimani-Ekatonchiri e, successivamente dopo vari conflitti familiari, dalla coppia di Titani "Cronos e Rea" sono nati anche anche Giove e gli altri dei olimpici.
Come ho scritto nel Sito, e come hai sperimentato, oggi occorre un approccio-arcobaleno "globale" alla vita per unire in maniera intera-indissolubile questi due opposti dell'esistenza. Questo è il progetto che intendo realizzare nel resto della mia vita e al quale voglio prepararmi in questo anno sabbatico.
Sento e spero che anche tu voglia partecipare a questa difficile ma entusiasmante avventura con i tuoi numerosi talenti fotografici e non.
Mariano

P.S. L'epifania ogni commento porta via.
Ringrazio tutte le persone che hanno dato valore al mio Post e mi hanno regalato un proprio commento e che lo hanno reso il Post più commentato nella storia di questo
Blog.
Mariano

FRANCESCA ha detto...

Caro Mariano, di ritorno da Urbania sono andata in montagna a fare una passeggiata. Mentre riscendevo sono stata colpita da un uomo che stava salendo, aveva il tuo stesso sguardo, i tuoi occhi le stesse espressioni del viso. Sono rimasta a riflettere sul suo modo di camminare, andava molto lentamente come se stesse soppesando ogni respiro e ogni energia ma non c'era esitazione nelle sue gambe. Ho pensato a te: il tuo sarà un lungo cammino tutto in salita ma se saprai raccogliere le tue energie senza dissiparle riuscirai ad arrivare alla
vetta, Passo dopo Passo....

Ti Abbraccio forte, Francesca C.

Cindy Recchia ha detto...

Cari Lettori,

in qualità di amministratore del Blog www.metodoallasalute.blogpost.com, ho conservato dal mese di marzo del 2009 tutta la memoria storica ed emotiva di questo Blog (nato nel 2007). Pertanto mi piace l'idea di poter certificare che ad oggi il post più commentato di tutta la sua storia è lo scritto del Dr. Loiacono: "Il mio anno sabbatico", pubblicato il 23 dicembre 2013.

Credo che tutti i commenti siano a dimostrare l'affetto e l'interesse che tante persone nutrono per la Vita di Mariano. Inoltre sento che, pur essendo una forma virtuale di comunicazione, questi pensieri postati a margine del suo scritto, lo stiano aiutando a transitare e a percorrere questo anno sabbatico, sapendo di non essere solo.

A Mariano voglio riconoscere il merito non solo di non aver mai smesso di ricercare con onestà e profondità il senso del viaggio della vita - non fermandosi mai alle difficoltà e agli ostacoli incontrati per strada - , ma soprattutto di aver condiviso umilmente i suoi passaggi più delicati, non ultimo quello del suo anno sabbatico.

A tutti noi auguro di sapergli star accanto per rendere questo passaggio più molteplice e dotato di note metastoriche (transizione, festa e riposo). A tutti noi auguro di sentirci sempre più uguali nella diversità, parte e responsabili di un gran progetto, nel quale poter accogliere anche il suo ideatore: Mariano Loiacono.

Buon salto precipiziale a tutti!

Cindy Recchia