dicembre 16, 2013

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), venerdì 22 novembre 2013. I° CORSAGGIO. Primo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia




Logo del "Corsaggio" di Rachele Amadori




UN CORSAGGIO
PER DIVENTARE PIÙ SAGGI,
PER AVERE PIÙ CORAGGIO
E CUOR SAGGIO.



Introdotto dalle due coordinatrici del corso (Barbara e Sandra) e con il sottofondo della musica di Indiana Jones il corsaro-docente Mariano Loiacono fa il suo ingresso trionfale nell’aula del Centro di Medicina Sociale gremita dai 72 corsari-allievi, inaugurando la prima giornata del primo week-end del primo corsaggio. 

Cosa sia nessuno lo sa con precisione e noi compagni di viaggio ci guardiamo intorno un po’ curiosi.

Innanzitutto è importante ricordare… e si parte con Gianna Stellabotte, l’infermiera del Centro che facendo il proprio lavoro con il cuore fu uccisa 20 anni fa ed alla quale è stata dedicata con cerimonia ufficiale il 20 novembre ultimo scorso l’aula nella quale ci troviamo e che per sempre per noi sarà l’Aula didattica globale "Gianna Stellabotte".

Per l’occasione vi è stato condotto l’Albero della Vita, "dipinto-reliquia" proveniente dal vecchio Centro di via Arpi, dopo il restauro ad opera di Lara, Barbara, Filippo e Tonio, documentato in un bel video ad opera di Lara che ci è stato proiettato.

Lo stesso giorno, forse non a caso, è giunta l’approvazione da parte del Comune di Troia del cambio di destinazione d’uso dei terreni destinati a diventare la sede delle attività della Fondazione Nuova Specie… chi vuole domenica mattina potrà visitarli per rendersi conto di quanto vicino alla sua realizzazione stia diventando quanto finora è rimasto un sogno ...

Chi certamente ha fatto di un proprio sogno una realtà è Matteo, un cosiddetto "psicotico" che dopo un percorso nel Metodo alla Salute è giunto alla notorietà nel web mettendo a frutto le sue doti di comunicatore. Matteo, avendo saputo che: 
“il dottore che cura senza i farmaci, il dottore che usa il dialogo per aprire il cuore delle persone, portando miglioramenti nel corpo, nella mente e nella psicologia, per invidia suscitata negli altri dottori, quelli chimici che speculano sui povretti ha dovuto vedere chiuso il centro dove ha lavorato per tutta la sua vita”
ha prodotto una vera opera d’arte di leggerezza, profondità e di spontaneità in un filmato, che visioniamo tutti insieme, con numerosi momenti di ilarità, dove lui stesso alla presenza degli antenati (lo scorrere incessante del fiume e gli alberi alle sue spalle) parla nel suo modo semplice e diretto di questo ‘santone’ e della sua metodologia. Quanto è più efficace chi riesce a comunicare in modo leggero!!

Allo stesso modo quanto è importante rimanere leggeri all’interno di una dinamica da parte dei conduttori!!... Certo non è facile... significa saper partire da sé, con tutti e 4 i codici, mettendo in campo il proprio Jahvè, rinunciando al confronto-differenza… e in ultimo… tenendo conto che non tutto si esaurisce in una dinamica... bisogna dare valore non solo a quello che sta avvenendo ("tempo sincronico"syn chrònos) ma al "tempo diacronico"... o al tempo che verrà... in altri tempi il conduttore metastorico è uno che sa distaccarsi dalle proprie urgenze e guardare dall’alto...

Con queste considerazioni si chiude la prima parte del pomeriggio ... si riprende dopo la pausa per affrontare l’inizio vero e proprio del corso

Che significa ‘Corsaggio’? Da "corsa", stare in movimento, un movimento interno, per diventare saggi.

Il corsaro deve sviluppare dapprima il sistema nervoso, ossia la capacità di rappresentare, cogliere la realtà, ossia la conoscenza. Viene poi il sistema cardiovascolare, che nell’embriogenesi si sviluppa dopo il sistema nervoso, e che porta la materia o mater (madre) di cui tutti hanno bisogno, ad ogni organo e cellula a seconda delle necessità del momento...  Occorre  avere la saggezza del   ‘cuore’  per crescere e diventare un corsaro... uno spirito creatore...

Infatti questo sarà un percorso formativo superiore, che implica che la formazione di base (asilo, elementari e medie) le abbiamo già superate. Siamo cioè in grado di uscire dal pozzo di Vermicino dei nostri nodi infantili e guardare avanti in modo adulto, con fede nella metastoria.

Dove metastoria è ciò che non si vede e non si sa.

Il corsaro infatti sa rinunciare all’iperattività nella storia ma la sa attraversare non per questo rinunciando a tener presente la sua transitorietà...

Il corsaro sa camminare in solitudine tenendo presente le proprie profondità, che sono quelle che lo porteranno avanti ed a proprio favore.

Il corsaro è colui che conosce il procedere umile ed incerto sapendo che la vita, inedita, lo porrà difronte a prove diverse di volta in volta.

Il corsaro, rinunciando ad istanze infantili, sa generarsi a partire da se stesso come l’embrione che partecipa alla propria creazione.

Il corsaro sa partire da un insieme di organi per portare alla formazione di un organismo, cioè sa portare a termine una gravidanza.

Questo sarà il globale massimo del nostro corso: essere discepoli (coloro che apprendono) ed apostoli (gli inviati).

Ci possiamo ispirare al Vangelo secondo Luca (cap. 9 e 10) per vedere quali sono le caratteristiche dei 12 apostoli scelti tra i 72 discepoli della sinassi;  72 come le nazioni del mondo secondo gli ebrei? ... come il numero degli iscritti al Corsaggio... sarà poi un caso?

È tardi, la fame si fa sentire, ma resistiamo. È  importante ora rileggere i  bellissimi brani (Luca, 9 e 10), interpretandoli secondo la vita e non un punto di vista di verità rivelata:

Apostolo è colui che sa avere autorità-autorevolezza e potere, sa darsi valore, non ha bisogno di portare nulla con sé per il viaggio. Sa accogliere chi non è come lui, sa stare in rete con gli altri, sa perdere la propria vita, cioè rinunciare ai propri nodi infantili, lasciarseli alle spalle ed in questo modo recuperare la propria vita, sa dare valore a ciò che è transitorio, con il suo negativo ma anche sa vedere il positivo, sa accogliere il fanciullo che è negli altri ed in lui stesso, sa stare in viaggio. Sa fare discendenza rendendosi operaio per le tante messi, sa stare come agnello in messo ai lupi del mondo odierno.

L’apostolo, il corsaro, non essendo racchiuso nei suoi vortici sa poi essere Buon Samaritano, sa cioè vedere i bisogni dell’altro, ancorché diverso per fede, etnia, cultura, provenienza... sa modulare teoria e prassi (come Maria e Marta al cospetto di Gesù) ... sa creare da un insieme di organi un organismo che sarà la Comunità globale.

Paola Francesca


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