novembre 08, 2013

Troia (FG), venerdì 8 novembre 2013. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia





COMUNICATO  STAMPA
DEL 8 NOVEMBRE 2013.


L’ASL PROVINCIALE FOGGIA RIFIUTA
IL “METODO ALLA SALUTE”
CHE IL 18 OTTOBRE 2013
È STATO ACCOLTO CON SUCCESSO
AL ROYAL COLLEGE OF PSYCHIATRIST 
DI LONDRA.
INTERESSI DI BOTTEGA,
INVIDIE PROFESSIONALI,
MALAFEDE O MIOPIA ASCIENTIFICA?


Con una nota del 07 novembre, il direttore sanitario della Asl FG, dr. Luigi Pacilli, ha rifiutato di prendere in considerazione l’innovativo Progetto integrato “Disagio Diffuso e Salute personalizzata globale”, presentato dalla Fondazione Nuova Specie in seguito alla chiusura del Centro di Medicina Sociale, dopo quasi 40 anni, che di fatto ha negato il diritto alla cura a migliaia di famiglie, provenienti da tutte le regioni. Il Progetto avrebbe ridotto i costi di cura e riabilitativi del 60% ed evitata la spesa di psicofarmaci.

 

Appare evidente la logica, da parte delle istituzioni, di far chiudere bottega al “Metodo alla Salute dopo quasi quarant’anni di sperimentazione, nel Centro di Medicina Sociale dell’AOU “OO. RR.” di Foggia, fatta su persone provenienti da tutte le regioni italiane ed europee tra cui Svizzera, Gran Bretagna, Belgio, Germania.
 
Il primo atto di ostilità è stato quello della giunta Vendola che, dopo aver evitato in sette anni ogni verifica e pronunciamento richiesto da migliaia di persone e diverse istituzioni extraregionali, il 31 luglio u.s. ha chiuso un Centro di eccellenza nazionale, apprezzato anche all’estero, negando di fatto il diritto alla cura e alla continuità del trattamento.
 
Dal mese di settembre, come soluzione transitoria per non lasciare centinaia di famiglie in mezzo alla strada, la Fondazione Nuova Specie ha continuato le attività del “Metodo alla salute” in forma privata, avvalendosi della Convenzione stipulata con l’AOU “OO. RR.” di Foggia per l’uso dei locali siti presso l’Ospedale D’Avanzo.
 
Su richiesta dell’Ing. Manfrini, direttore generale della ASL FG, nel mese di giugno u.s. è stato presentato un Progetto avanzato di integrazione per riprendere l’assistenza, precedentemente garantita dal Centro chiuso. Dopo mesi di non risposta e continue pressioni, oggi è arrivata la risposta negativa, supportata dal parere sfavorevole dei responsabili del Dipartimento di Salute Mentale, Dr. Bellomo, e del dipartimento delle Dipendenze Patologiche, Dr. Mammana.
 
Cosa fa paura del “Metodo alla Salute”? La sua diffusione nazionale ed extranazionale? L’essere una alternativa valida a psicofarmaci e psicoterapie dopo anni di costosi insuccessi? I bassissimi costi che farebbero sperperare meno soldi pubblici per investirli in attività più efficaci ed efficienti? Il voler mantenere e difendere privilegi consolidati? I numerosi risultati e riconoscimenti ottenuti su pazienti già trattati da anni e cronicizzati? Ripicche o invidie personali di medici, colleghi del Dr. Loiacono? L’accoglienza che da due anni sta avvenendo da parte della psichiatria londinese?

Ai posteri l’ardua sentenza!



Fondazione Nuova Specie
71029 Troia (FG)
C.F. 94084660714



4 commenti:

Luca Pieroni ha detto...

Ancora una volta di dimostriamo che il distacco dalla vita è totale, specialmente da certi grassi PORCI MANGIASTIPENDI VECCHI E BAVOSI incapaci anche di far conti nelle proprie tasche!!!
La cosa buona è che almeno ci fanno vedere qual'è il modo più idiota per comportarsi...possiamo solo fare meglio, per noi, per la nostra vita e per i progetti in cui crediamo!!!

è,kA ha detto...

… eppure mi arriva come una spinta… per vivermi un senso di appartenenza che… più viene rifiutata dal fuori/non intrecciata col fuori… più io la rinforzo dentro… con un senso di riscatto… e desiderio di interrogarmi - non tanto più su qsto esterno così troppo sterno e scheletrico rispetto ai nostri cuori - quanto su ciò che… con le potenzialità della mia età… eppure mi sento chiamata a fare/a pro-gettare/a osare… affidandomi a questo potenziale di rete che ci unisce fra le Associazioni alla Salute. Un potenziale che evidentemente ha bisogno di credere di più… nelle capacità creative di ognuno di noi… e in quelle idee di vie da sperimentare… ancora non contemplate del tutto. Vie per le quali lentamente mi sento sempre più… di pre-pararmi… proprio grazie a qsti rifiuti esterni… che a me arrivano come spinte, come doglie di un parto in itinere, di un porto da trovare, di un partire da non stancare, di una porta ancora tutta da partorire. Con una fiducia che non si fa certo "sfiduciare" da queste manovre di qsto sterno senza cuore, è,kA - nonché il Presidente dell'Associazione alla Salute "Regno delle due Sicilie".

Naima Bonuomo ha detto...

Altro che raggio di speranza giovedì 8 novembre 2012 durante il CORSO DI QUADRIMENSIONALISMO nella Seconda giornata e dopo tutte le testimonianze avute ci buttarono solo fumo negli occhi e MARIANO LOIACONO L'AVEVA PREAVVISATO...ANCHE IN QUELL'OCCASIONE FU SAGGIO E LUNGIMIRANTE.
http://metodoallasalute.blogspot.it/2012/11/cms-fg-giovedi-8-novembre-2012-corso-di.html
Altro che un raggio di speranza ci hanno solo illusi le istituzioni, pressati dalla pioggia di testimonianze di chi non si arrende alla chiusura del centro, da una raccolta firme, un' anno fa fecero visita al folto popolo quadrimensionale, nelle persone del l’Ing. Manfrini (Dir. Gen. ASL territoriale), Dr. Fuiano (dir. Amm. A. O. Foggia), Dr. Procaccini (Dir. Sanitario A. O. di Foggia). Il messaggio all'epoca fu incoraggiante: non potendo non riconoscere il valore dell’esperienza professionale del Dr. Loiacono, testimoniata anche oggi dalla massiccia presenza di persone provenienti da tutta Italia - e non solo continuare a inviare le nostre testimonianze alle istituzioni ma il tutto si è esaurito in false promesse di circostanza.
PER DELUDERE COSI' TANTE FAMIGLIE PER UN ANNO OCCORRE UNA LAUREA CON SPECIALIZZAZIONE IN CRIMINALOGIA, ANCHE SE ALLA FINE SONO POCHI I MECCANISMI INFANTILI essendo solo un gioco x l'economia ma x noi della rete non è un utopia non e uno scherzo della fantasia e quando il mondo gli crollerà addosso allora, PROBABILMENTE VITTIME DEL DISAGIO DIFFUSO, APPREZZERANNO il Metodo Alla Salute, CHE GRAZIE MAGARI ALLA FONDAZIONE NUOVA SPECE sarà sul margine del fiume ad aspettare i cadaveri che passano... so che in questi anni non ho sognato e fuori lo applico con buoni risultati,tanto si potrebbe creare, ora non possiamo più dubitate, un applauso di incoraggiamento, rimbocchiamoci le mani, tutti noi che ne habbiamo beneficiato, forza da parte dell' infermiera, che in 5 anni, non è riuscita ad attrezzarsi per i miracoli e contava in un minimo di senso logico delle istituzioni dalle facili promesse ma nessuna sperimentazione/valutazione sul campo.http://www.youtube.com/watch?v=281UFG0DebE

Marta Prossimo ha detto...

ANCHE SE VOI VI CREDETE ASSOLTI SIETE LO STESSO COINVOLTI.
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

E' chiaro che siamo davanti ad un gioco di potere, è chiaro che l'interesse personale e degli "amici del quartierino" prevale su ogni possibile spinta alla conoscenza.
Rifiutarsi di collaborare con il Dr. Loiacono, senza neppure conoscere l'enorme materiale teorico-prassico che ha prodotto, senza nemmeno verificare i risultati della sua esperienza quarantennale, è vergognoso.
Non solo ci avete negato il diritto a scegliere come "curarci", ma neppure avete ascoltato le nostre ragioni.
E va bene, passa che non avete ascoltato noi, ma come chiudere occhi e orecchie di fronte al Dr.Loiacono, alla sua onestà, professionalità, serietà e umiltà? A sapere cos'è l'umiltà...
Effettivamente potremmo arrenderci, potremmo darvela vinta, in fondo è quello che volete: sfiancarci fino alla resa.
Eppure io sento che ancora una volta da questo fangoso negativo, possiamo procedere.
E' il tempo giusto per una partecipazione più concreta, più "analogica".
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, non c'è peggior cieco di chi non vuol guardare.
Allora forse è il tempo di alzare il volume e di aumentare le dimensioni.
Concludo questo mio breve scritto con un pensiero di Gramsci, spero parteciperemo in tanti.

Marta Maria Prossimo (persona in trattamento e anche Presidente dell'Associazione alla Salute Lombardia Onlus)

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917