novembre 11, 2013

Paterno (PZ), sabato 26 e domenica 27 ottobre 2013. GRUPPO ALLA SALUTE IN BASILICATA, UNA SETTIMANA PRIMA DELL'INIZIO DEL IV PROGETTO RAINBOW.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia
 

 



GRUPPO ALLA SALUTE
IN BASILICATA,
UNA TERRA INESPLORATA.


Basilicata… e chi l’avrebbe mai detto? Una terra a due passi da casa tanto bella quanto sconosciuta. Già all’andata mi si aprono davanti agli occhi paesaggi fantastici, scorci mozzafiato, il preludio di quello che sarebbe stato.

Sono Rudy e arrivo qui in un estivo sabato d’ottobre. Per me che vivo in città è un trionfo di colori, profumi ed emozioni. 
Le emozioni, sì, mie care sconosciute.

E’ da quando  ho conosciuto il Metodo che ho iniziato a capire che sono il centro della vita. Io che per 34 anni ho pensato che fosse roba da nascondere, roba da femminucce.

Chiuso nelle mie rigidità da supereroe rischiavo di passare l’intera vita a recitare quello che gli altri volevano vedere, ma è grazie alla gente che ho conosciuto al Metodo che mi si è aperto un nuovo mondo. Da allora  anche io nel mio piccolo cerco di dare origine a una nuova specie.
Ed eccomi qui a Paterno da Giuseppina, Tonino, Andrea e Alice. Che persone !!!

Un’accoglienza e una ospitalità che non ricevevo da tanto. Ci hanno accompagnato in questi due giorni con tanta passione e tanti sorrisi fantastici.

Io sono con il folto gruppo dell’Associazione alla Salute Bari, appena arrivati ci rinfreschiamo un attimo e ci dirigiamo verso quello che sarà il luogo del nostro Gruppo alla Salute. E’ un momento importante per Giuseppina e Tonino e sono contento di fare parte anche io di questo Gruppo oggi.

Nonostante i Gruppi mi mettano sempre un po' in tensione. Non ho ancora tanta familiarità con le dinamiche e con la sofferenza che viene fuori e ho sempre un po' paura di quello che può succedere, che mi può succedere. A me e ai miei fantasmi. Io che la sofferenza non me la sono mai concessa.


Conducono il Gruppo alla Salute Giuseppina, Cristiano e Gaetano.

Al gruppo partecipa anche il CAT (Club Alcologico Territoriale) di Moliterno con i coordinatori Attilio e Giuseppina e tanta altra gente venuta a condividere le loro storie e ad ascoltare un punto di vista nuovo, il Metodo alla Salute. Anche il loro è un contributo importante. Mi fa capire che il sintomo assume forme diverse, ma la base è sempre la stessa. La frantumazione della persona.

Per me arrivano subito forti emozioni, mio padre Pietro si emoziona raccontando a tutti quello che ha attraversato in questo anno, di cui io conosco solo una piccola parte, solo quello che mi è stato raccontato, vivendo a 1000 km dalla mia famiglia.Trovo Gaetano ad accogliermi quando il mio pianto arriva dirompente.
Mi ha colpito molto la dichiarazione di Giovanni, in cui mi sono molto ritrovato. Una vita normale e socialmente accettata ma senza emozioni. Senza emozioni verso suo figlio Nicolino, questo mi ha sconvolto, ma grazie al Metodo ha messo a nudo i suoi problemi e sta riscoprendo il rapporto con suo figlio.

Anche la dichiarazione a sua moglie dei progressi fatti insieme per me è stata molto intensa e carica di significato. 


La conduzione di Cristian per me è sempre molto bella, ha un modo gentile di entrare in contatto con le persone e di tirare fuori il meglio (o peggio a seconda dei casi).

Alice, Nicolino e Olivia scorazzano per la sala e mi soffermo spesso su di loro. Non capisco ancora cosa mi attrae cosi tanto dei bambini, forse la curiosità e la spensieratezza. Sogno attraverso di loro.
Franco del CAT di Moliterno ci canta una canzone (mai sentita, è troppo vecchia per me) e ci facciamo un balletto di gruppo che non fa mai male.

Guardo mia sorella Marina, è una persona nuova. La guardo e sono felice che abbia trovato la sua strada per una nuova vita. Certo si è sempre in cammino, si muore e si rinasce ogni giorno, ogni momento, il percorso è lungo e pieno di difficoltà, ma la vedo più forte, più adulta. Finalmente posso essere anche io a contare su di lei.Io alle prese con le nuove parti di me.

Altra invasione di emozione quando Tonino parla di sé e di Giuseppina, di quello che hanno passato. Mi piacciono ancora di più, mi sento molto vicino a loro in quel momento e vedere un uomo piangere mi rievoca sempre forti scossoni. Auguro a loro il meglio, soprattutto per la nuova avventura che stanno iniziando. Forza siete fantastici!!!!

Ultima dichiarazione, quella di un uomo, il collezionista di fallimenti si è definito…quanto dolore nelle sue parole e quanta voglia di vivere, ma anche tanta paura. Spero torni ai gruppi e si lasci andare alla vita. 
La sera andiamo alla sagra della Castagna a Tramutola, io affamatissimo e con un gran mal di testa.

Tonino ci fa vedere una fontana del paese dove si lavano ancora i panni a mano. Apprezzo il fatto che ci siano ancora posti dove gli antenati sopravvivono.

Mangiamo ad un banchetto dove preparano lasagne, strascinate con funghi e tartufo e pizze
Fa freddo.
Mangiamo un po’ di caldarroste e poi tutti a casa.

Io dormo nella cameretta di Andrea e torno bambino, in camera con me ci sono Flavio e mia sorella Marina.

Domenica mattina, il tempo è sempre bellissimo (domani tornerò a Milano dove piove…sigh!!!) e noi siamo pronti per la raccolta delle castagne. Arriviamo in un boschetto dopo una splendida strada con un bellissimo panorama sulla valle. Io non ho i guanti per la raccolta e sono più attratto dalla vegetazione circostante che dalle castagne.

 
Mentre Giuseppina mi mostra 2 castagni secolari, una pioggia di foglie ci colpisce… mi sembra una scena di quei film romantici americani pieni di foglie colorate e di raggi di sole che filtrano dagli alberi. Fantastico. Mi riportano alla realtà Nicolino e Andrea. nella parte cava di uno dei 2 castagni giocano a fare i lupacchiotti. Giuseppina gli ha spiegato che quella è la tana dei lupi e loro subito si sono precipitati a curiosare e lupacchiare.

Continuiamo nella raccolta delle castagne con Giusi e Marina che mi prendono in giro perché cazzeggio e non raccolgo niente.


Poi vengo rapito dalla piccola Alice, che cucciola!!! La coccolo un pochino e poi proseguiamo verso le macchine. Ci sono delle mutandine sui cespugli, chissà perché, trofei?

Ora ci dirigiamo al Lago del Pertusillo dove pranzeremo tutti insieme. Il posto mi ricorda sempre i paesaggi americani e canadesi, alberi fusto lungo e alto, foglie giallo acceso.


Il pranzo è davvero squisito e assaggio per la prima volta la pasta con i cruschi (peperoni seccati e poi fritti) e penso che siamo vicini alla Calabria, terra di peperoni e peperoncino.

Ad un certo punto Giusi Pascolla ha la magnifica idea di fare uno scherzo ai “vecchi”. Scherzo di cui io sono l’antenato visto che è uno spettacolo che spesso allietava le serate dei miei amici.

Ci alziamo dal tavolo, siamo una decina, io Marina, Luca, Giusi, Cristian, Gaetano, Mina, Giovanni, Veronica. In silenzio usciamo dalla sala, il nostro tavolo termina su una vetrata che affaccia fuori e a quella estremità ci sono i “vecchi”. Scrivendo ora mi immagino la scena dalla sala… i “vecchi” seduti e dietro di loro all’esterno compaiono tanti bei culetti allegri che li salutano. Siamo noi che abbiamo deciso di regalare un sorriso, diciamo alternativo, il sorriso dei nostri sederini. Mi sembra tanto una di quelle scene alla “Amici miei Atto III”. Ahhahaahha.

Siamo tutti piegati in due dalle risate e scopriamo le facce divertite e sconvolte (Viiiiiitoooooooooo) al rientro a tavola, compresa quella della cameriera che si è goduta anche lei lo spettacolo.
Dalle foto il mio culo sembra il più grosso, che palle!!!! Eppure ho un microculo. Vabbè, sarà la macchinetta fotografica che fa schifo!!!!


Dopo il pranzo facciamo una passeggiata digestiva fino al lago dove ci immortaliamo su un tronco a pelo d’acqua con coppie improvvisate in versione Jack & Rose di "Titanic". Sullo sfondo, alberi giallissimi e altissimi da un lato, il sole che tramonta dall’altro e io sono qui con queste fantastiche persone.
Nicolino, Andrea e Olivia tirano pietre in acqua.
I cerchi concentrici si allargano, prendono forma, la forma della terra, la madre terra


Rudy Mangiulli 

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Un bel modo di iniziare la giornata...grande Rudi!Giusi

Giuseppina Mastrangelo ha detto...

Grazie Rudy... avevamo ragione ad insistere con leggerezza a farti scrivere.. bellissimo post!
Sono stati due giorni belli e intensi. Mi auguro che nella piovosa Milano tu possa viverti il calore delle emozioni che finalmente si liberano in te...
Sei un ragazzo dolce e profondo e ti ringrazio assai assai per la delicatezza e le belle parole che hai saputo usare per raccontarti-raccontare-raccontarci.
Un bacio Giuseppina

Pietro ha detto...

Bell e papà quanto si stat brav. Non ho parole

Marina Mangiulli ha detto...

Grazie Rudy per avermi-averci regalato nuove parti di te che ho aspettato per una vita, e finalmente sono sbocciate...Ti voglio bene Marina

Marina Mangiulli ha detto...

Grazie Rudy per avermi-averci regalato nuove parti di te che ho aspettato per una vita, e finalmente sono sbocciate...Ti voglio bene Marina

Marina Martiradonna ha detto...

Bravo Rudy, un bellissimo post scritto con le tue emozioni più profonde!!!! Ci hai fatto un bel dono.....oltre quello dei culi!!!!! Spero di trascorrere altri momenti in tua compagnia, un abbraccio fino a dieci, venti, trenta.......Marina Senior

Giovanni Evangelista ha detto...

Grande Rudi ! Stupendo post . Mi sono molto emozionato nel rileggere le emozioni di quei 2 giorni . È stato bello conoscerti e nn vedo l'ora di rivederti , spero presto . Ciao bello

Anonimo ha detto...

Grande Rudy, bellissimo il tuo post, è un piacere conoscerti meglio attraverso queste tue parole...ringraziamo quella povera disgraziata di tua sorella( la Manciulla ritrovata per fortuna :)) che è riuscita attraverso il suo disagio a far uscire queste parti di te molto piacevoli da conoscere.... Continua così Rudy, sii sempre te stesso!!!

Un grande abbraccio :)

Francesco (di Napoli)