novembre 14, 2013

Londra (UK), giovedì 17 e venerdì 18 ottobre 2013. TRE GIORNI A LONDRA: MEETING COL DR. LOIACONO SUL “METODO ALLA SALUTE” AL ROYAL COLLEGE OF PSYCHIATRIST .


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
 Prefettura di Foggia








TRE GIORNI LONDINESE:
 MEETING  COL DR. LOIACONO 
SUL “METODO ALLA SALUTE”
AL ROYAL COLLEGE
OF PSYCHIATRIST.



Mariano arriva all’aeroporto di Stansted di Londra giovedì 17 Ottobre in tardissima serata, come un ragazzino alla prima uscita, curioso e voglioso di sperimentarsi nell’inedito. Mi racconta contento di come sul volo di andata, una volta trovato posto, ad un certo punto sia stato attorniato da un gruppo di adolescenti, quasi a volerlo incoraggiare e contagiare con il loro spirito.

Sono tre giorni che
Mariano si concede per sperimentarsi in versione inedita e (forse) per riposarsi, ma anche un’occasione unica per me di condividere tempo e pensieri con un uomo che è stato ed è tanto importante per il mio percorso di vita. Inoltre, nell’ambito del Progetto Nuova Specie, questa rappresenta la prima sostanziale tappa del CE.DI.T. il neonato Centro di Diffusione Transnazionale, che ha il compito di divulgare e trasmettere il Metodo oltre l'Italia.

Tre giorni non saranno sufficienti per vedere tutto quello che Londra offre e di certo io non sono la guida turistica ideale, ma Mariano, per mia fortuna, da subito mi dice di essere più interessato a conoscere la cultura, la gente, le modalità,  che ad ingolfare le giornate con visite ai musei o ai monumenti: e bravo Mariano, dico io! Anche se poi mi assegna il compito (ingrato) di fargli conoscere le tradizioni culinarie anglosassoni, le poche che io conosco di quelle, a dire il vero molto poche, che ci sono!

La mattinata di Venerdì è buona per mostrare a Mariano il potenziale e l’efficienza che questa Londra offre. I trasporti in metropolitana, con i bus e le passeggiate tra le fila del popolo multietnico e variopinto che caratterizza Londra, sono anche occasione per scambiare e per dare ascolto alla storia ed alla progettualità del Progetto Nuova Specie. Tower Hill, London Bridge e una passeggiata in giro per la City, ai bordi del Tamigi e tra i rivoli di Little Venice fanno da sfondo al dialogo ed all’ascolto, in una giornata tiepida e soleggiata, come di rado avviene da queste parti.
Dopo una English Breakfast per pranzo ed un piccolo riposino (eh eh questo di Mariano mi piace assai!!), ci dirigiamo puntuali (in questo lui è più che anglosassone..) verso il primo incontro programmato dal Ce.Di.T.


La sede è la Royal College of Psychiatrists di Londra, un edificio bellissimo e nuovissimo situato vicino alla City. Veniamo introdotti in una grande sala da riunioni ed ad attenderci calorosamente c’è già la cara Martina Peris, psicologa italiana, dottorando di ricerca presso la Royal College di Londra, che recentemente ha sperimentato ed accolto con sincero interesse il potenziale del Metodo alla Salute

Mentre beviamo il nostro thè, in attesa dell’arrivo degli altri partecipanti, veniamo  incuriositi da immensi ritratti, raffiguranti professori e presidenti vecchi e nuovi dell’Istituzione Psichiatrica che ci ospita. Presto ci raggiungono gli altri partecipanti: Rex Haigh, psichiatra e psicoterapeuta inglese, Velda Chen, psichiatra dal Singapore, Laura Simmons (Community of Communities, Royal College of Psychiatrists) e Denise Ielitro, psicologa e psicoterapeuta, docente presso la Regent University di Londra. Ognuno ha la possibilità di presentarsi ed esporre il proprio percorso e la propria attività. Quando arriva il turno di Mariano a me e Martina il compito, non facile, di tradurre le sue opere ed il suo pensiero.


 Mariano va dritto per la sua strada introducendo con tranquillità e sicurezza il rigoglioso e solido supporto teorico che è alla base della nascita e della pratica del  Metodo alla Salute. E da profonde intuizioni ed osservazioni legate ad un personale e genuino travaglio, nonché ad una profonda sensibilità e spirito di osservazione dei fenomeni sociali, che nascono le basi teoriche-pratiche del Metodo.


Mariano, utilizzando anche il Communitometro, mostra come il mutamento antropologico, avvenuto nel dopoguerra con il passaggio dal mondo-villaggio (quando tutta la vita era circoscritta nel paese o nella città) al villaggio-mondo (globalizzazione),  abbia notevolmente indebolito il sistema di leggi, credi, soluzioni che fino ad allora aveva retto l’esistenza dell’uomo, cioè i tradizionali punti di vista scientifico, religioso e filosofico. Conseguenza ne è stata il disagio diffuso, quel malessere che, come ben descritto in ‘Verso una Nuova Specie’, oggi non risparmia nessuno  e determina il costante e progressivo incremento di ‘soluzioni parziali’ quali per esempio le dipendenze, le dismaturità (che fatica per tradurlo!) ed il disagio psicotico.



Mariano così espande i limiti ristretti e restrittivi dell’approccio psichiatrico tradizionale (sintomi, diagnosi, genetica) che etichettano il cosiddetto ‘psicotico’ e lo riducono spesso a soluzioni farmacologiche. Estende inoltre il disagio, nella cosiddetta ‘forma asintomatica’, a tutte quelle persone che, pur non presentando ancora sintomi, hanno ridotto le loro esistenze al mantenimento dei ruoli e degli obblighi sociali o familiari, senza ricavarne più alcun reale beneficio.  Quindi, essendoci un fondo comune a tutti i malesseri, indipendentemente dalla tipologia della soluzione adottata, non ha senso dividere le persone in trattamento in gruppi diversi, né differenziarle dai cosiddetti operatori. Anzi proprio la diversità e la molteplicità sono elementi fondamentali nell’attivare all’interno dei gruppi dinamiche e cambiamenti rigeneranti, che rappresentano una reale alternativa alla soluzione farmacologica.  Per di più, paradossalmente, il cosiddetto psicotico può spesso innescare/favorire dinamiche a beneficio di tutti gli altri, operatori inclusi.

Per meglio spiegare quanto l’utilizzo dei farmaci possa essere di parziale utilità a confronto dell’efficacia delle dinamiche scaturenti nei gruppi alla salute, Mariano ricorre all’Unità didattica del Graal.


 Il disagio ed il disagio psichico in particolare è il risultato della mancata o ridotta espressione dei codici antenati (quello delle emozioni e del corpo) a scapito di quello simbolico-razionale: insomma ne deriva che oggi ‘uomo avere grande testa’, come dice Mariano, con tanto di gesti per semplificare, a mia richiesta, la traduzione (ndr come vedete non ci siamo fatti mancare niente neanche l’italo-indiano!!!). Il Metodo opera proprio nel recupero dei codici antichi ed in tale maniera può portare alla guarigione anche dei cosiddetti ‘sintomi psichiatrici’.

E’ stato bello vedere l’interesse suscitato da Mariano durante il suo discorso, nonostante l’approccio proposto sia molto innovativo ed audace anche agli occhi di personalità del mondo scientifico sensibili e critiche. Molte sono state le domande e la curiosità: Martina è stata molto brava nel puntellare ed inserirsi efficacemente portando la sua personale esperienza del Metodo alla Salute, mentre Denise ha voluto saperne di più dopo l’incontro, offrendo a Mariano la possibilità di osservare il comportamento già ‘brilletto’ della popolazione locale in un pub alle 6 di pomeriggio di un Venerdì londinese.


La serata si è conclusa a casa di Martina e Matt ed è stata occasione di una buonissima lasagna vegetariana, nonché di un bilancio sulla giornata e sul percorso (in attivo e positivo mutamento) della bella coppia italo-inglese. In tutto ciò mi ha sorpreso la capacità che Mariano dimostra di avere piena consapevolezza e sensibilità delle reazioni  e delle modalità circostanti, anche durante il suo discorso al meeting, miracoli della globcezione, miracoli da cui prendere esempio (capisci a me!)

  
Enzo Bellomo

1 commenti:

Gabriella Napolitano ha detto...

Un bel traguardo per la storia pluridecennale del Metodo alla Salute, per quella iniziale della Fondazione Nuova Specie e per Mariano, il grande Uomo che è alla base di tutto ciò: le tue intuizioni finalmente iniziano a scuotere altre realtà e stimoleranno sempre più interrogativi, curiosità, occasioni di confronto che mineranno il "tempio sacro" della psichiatria. Non ti curare di chi, nella tua Terra, ancora non riesce a vedere e sentire.
Al Mariano adolescente auguro di trovare altri accompagnatori come Enzo che sappiano cogliere il tuo bisogno di rivivere un'età in cui non hai potuto esprimerti come potevi/volevi/sapevi e ti permettano di ricongiungere con leggerezza le tue tante parti.