novembre 05, 2013

Foggia, domenica 3 novembre 2013. SETTIMANA INTENSIVA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE. Quinto ed ultimo giorno.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia



 
SETTIMANA INTENSIVA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS.

Quinto giorno.
Bilancio e prospettive.



Domenica sera, verso le 23.00, si sono conclusi i bilanci della Settimana intensiva. Eravamo tutti molto stanchi ma siamo andati via arricchiti di tante storie e umanità e si sono aperte prospettive per il futuro.
 
E’ stata una giornata impegnativa e tutti i partecipanti, circa 70, hanno fatto il bilancio su questa nuova esperienza. Tutti, commossi,  hanno espresso il loro parere positivo, colpiti da quanta umanità viene fuori dalle profondità delle persone. Siamo arrivati carichi di dolore e rabbia, chi per una situazione chi per un’altra e condividere questi sentimenti alla fine ci ha alleggeriti  e uniti. Giunti, da quasi tutte le regioni d’Italia, non ci conoscevamo, quasi affatto, ma alla fine, ci siamo sentiti uniti e in famiglia. Baci, abbracci, sorrisi, pacche sulle spalle, promesse di arrivederci.


Tanti genitori sono arrivati pensando di essere qui per curare i disagi dei figli e alla fine hanno scoperto che il disagio di questi dipende dai loro disagi che si portano da una vita: carezze non ricevute, non accoglienza, rifiuti, abbandoni, non riconoscimenti,  parole non dette, verità non dette, silenzi.

Molto toccante la storia di Maria Grazia che picchiata selvaggiamente dalla mamma, all’età di 3 anni e mezzo, costretta, fin dall’infanzia, a fare da mamma ai fratellini più piccoli, quando si è trovata lei a fare da mamma ai suoi figli non ha saputo più farlo e li ha lasciati al marito per viversi la sua vita con un nuovo compagno con il quale si è permessa finalmente di fare la figlia.


Altrettanto  toccante la storia di Francesca che, nel post scritto da suo marito, ha scoperto in lui dei valori che prima non aveva visto. A questa si affiancano tante altre storie, ma con le emozioni provate, è difficile raccontare  in questo momento. Gli atti che ci verranno inviati potranno aiutarci a ricordare.


Qualcuno ha trovato difficoltà ad aprirsi, a raccontarsi, perché troppo soffocato dai dolori e dai pregiudizi.
 
Un auguri di apertura  a tutti e un  A R R I V E D E R C I!!!


Ida e Vincenzo

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