settembre 14, 2012

Cesenatico (RN), mercoledì 12 settembre 2012. RESOCONTO DELLA PRIMA GIORNATA DELLA 3^ SETTIMANA INTENSIVA IN ROMAGNA.





FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono







PRIMA GIORNATA SETTIMANA INTENSIVA  A CESENATICO:
ASPETTANDO LA PIOGGIA! 


Dopo la serata di ieri dove Mariano ci ha accolto e ha presentato alcuni partecipanti si inizia la settimana.
Prima giornata, prima mattinata. 
Più di cento persone, una buona parte nuove o alla prima esperienza di intensiva. Si parte tranquillamente, cercando di spiegare ai nuovi come si svolgerà il corso, come saran divise le giornate.  I vecchi, i veterani, con la loro esperienza spiegano le fasi del Graal. 





I conduttori  che accompagneranno questa prima giornata sono Paolo, Martino, Angela e Benedetta  e fanno partire i pensieri antenati con una canzone di Giorgio Gaber, “E allora dai!”! 





C’è chi usa pensieri antenati di altri e chi i propri e si spazia un po’ ovunque, da frasi di Einstein a barzellette su mogli ammazzate. Nel frattempo il piccolo Nicola, urla, si dimena, cerca la madre tra le braccia di Marta e non accenna a calmarsi, anche se poi, si calmerà, rilassando la tensione che si era creata in alcune persone.
Queste urla così libere, così naturali, così profonde, fanno emergere il bisogno di urlare represso in Veronica e in tante altre persone. Un urlo collettivo si scatena e si conclude con un grido lancinante, doloroso e solitario. E’ Chiara che si può finalmente permettere di esprimere la sua sofferenza, di riempire il suo vuoto con un urlo antico e represso da chissà quanto tempo.  





Un nuovo giro di comunicazioni e si arriva ad uno dei nodi cruciali di questo disagio diffuso, il rapporto tra padre e figlio.
Diego Tappato inizia un’invettiva contro suo padre Silvano e in men che non si dica, si creano due fronti a sostegno di padre e figlio. Si cerca di "stappare" del tutto Diego e Diego ci sta, si abbandona ed emerge tutta la rabbia. La dinamica è forte, intensa e probabilmente per i nuovi  sconvolgente.  Alla fine però, c’è un abbraccio a terra dove ormai si abbandonano consumati  Diego e Silvano.





Un’ altro Diego arricchisce la casistica e approfondisce l’importanza di (s)fruttare la possibilità di conoscersi, finché ancora si possono creare canali di comunicazione profonda.
La pausa pranzo alleggerisce gli spiriti e appesantisce gli stomaci, perché diciamolo, si mangia bene e per chi vuole anche Vegano.
Tornati in sala si affronta la fase del Fondo Comune dove si  estrae dal vissuto intenso della mattinata una comprensione che leghi e possa essere utile per tutti. “Figli che vogliono essere visti da padri non visti”,  è quello che in questo momento accomuna e avvicina tutti quanti. E’ il tema di Milo che Barbara sceglie tra i tanti proposti . Nel frattempo  Francesco di soli dieci anni  incuriosito aveva chiesto come ci si sentiva a condurre, ed eccolo lì in un attimo tra i conduttori.  Quello che stupisce è l’occhio attento e curioso e la capacità di fare il punto con tre parole, di raggiungere una sintesi nei suoi pensieri già adulti. 
Tante sono le teorie e di tutte si dovrebbe parlare perché non ce ne è una più importante dell’altra, ma quello che emerge più di tutto, è la necessità di essere visti, visti profondamente, non solo osservati  e di venire accolti, accolti profondamente.





Siamo tutti uguali. (...nella diversità!, ndr)
Di nuovo si mangia, di nuovo ci si alleggerisce e si conclude la serata con la proiezione del video sul progetto MALA che ha permesso una vacanza, più o meno tranquilla, ai ragazzi.
La notte c’è chi si riposa e chi va a farsi un bagno o in piscina o al mare, sfruttando forse, l’ultima serata senza pioggia che si avvicina veloce.  


Atmanand

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