marzo 19, 2019

Nel nome del padre.

marzo 19, 2019 Posted by F. I. No comments


Ma viva chi prova! 
Chi ci prova ad essere padre, padre di un figlio, padre di un progetto, padre di una missione! 
Pure che uno sta inguaiato e non si sente niente ci prova lo stesso! Viva pure chi fa schifo ma ci prova e ci riprova! 
Viva chi si scoraggia ma ci riprova! 
Viva chi ci prova a sporcare questa esistenza della propria specificità, chi si sporca le mani della vita degli altri. 
Viva chi è padre della propria sensibilità 
e della propria unica unicità! 
Viva chi lotta affinché altri facciano lo stesso...

Viva tutti i padri che sono dentro ognuno di noi.

Giorgia... viva...


marzo 18, 2019

... Non tutto il 'chiummo' vien per nuocere...

marzo 18, 2019 Posted by F. I. , No comments


Ricordo che i giorni precedenti all'inizio della settimana intensiva, che si è tenuta a Palermo dal 27 gennaio all’1 febbraio 2019, ero agitata. Non avevo idea di quello che sarebbe successo, chiusa in un albergo una settimana con persone - molte a me perfette sconosciute - che si portano dentro tanti problemi e disagi. Tanto dolore.
Pensavo che sarebbe stato, come diremmo da queste parti al sud (e come poi abbiamo insegnato a tanti compagni di questo viaggio) un CHIUMMO. Chiummo significa piombo, quindi un peso, una situazione pesante.

Poi mi sono detta che in realtà peggio di quello che vivo non poteva essere, nel senso che in fondo il disagio lo vivo quotidianamente all'interno della mia famiglia e da un po' troppo questo si riflette anche sul resto, la gente in generale.
Stiamo tutti male, quindi forse quello che avrei trovato non era poi così lontano dalla mia realtà giornaliera e poi mi era stato detto di andare senza farsi troppe domande e io tendo a fidarmi di chi avverto, sento, simile. E alla fine così è stato.

Una settimana di condivisione vera, di paure, dolori, emozioni forti vissute e interiorizzate.
Una settimana di conoscenza in cui ti rendi conto di non essere da solo e di quanto la rete e il gruppo, la famiglia ontologica, diventa più che mai oggi fondamentale per vivere, per superare e affrontare il disagio diffuso.
Non esiste un disagio più forte di un altro, più doloroso di un altro, esistono solo storie personali differenti, traumi differenti, caratteri differenti e il disagio colpisce ognuno di noi. E ogni singola persona è fatta a proprio modo e ha degli strumenti a disposizione, più sono questi strumenti che hai, più riesci ad affrontare il disagio, la società di oggi, la solitudine, il malessere, la tristezza.
Io ho trovato una rete, una famiglia. Ognuno dei componenti dà qualcosa che all'altro manca e avviene in modo spontaneo, "naturalissimo". Senza che tu te ne accorga, sul momento intendo, dai e ricevi.
Un vero sostegno.

Non si è trattato di piangersi addosso per una settimana, di fare vittimismo! No, si è trattato di raccontarsi, ascoltare, ascoltarsi, fare teoria, una teoria necessaria e fondamentale per un percorso di rinascita, una teoria che impari a fare piano piano grazie al Metodo Alla Salute, quello del dottor Mariano Loiacono.
Grazie al Metodo Alla Salute che - come dice lui - è di tutti noi.
Io ho partecipato alla settimana intensiva a Palermo con tre dei miei sei fratelli, i miei due nipoti e gli ultimi due giorni mi ha raggiunto anche mia figlia di 13 anni.
Una famiglia, la nostra, che si è unità ancora di più nel disagio di uno dei fratelli, disagio che ha fatto mettere ognuno di noi in discussione portandoci così a partecipare al Metodo Alla Salute e alla settimana intensiva, per noi stessi e non più per mio fratello, come inizialmente avevamo pensato. O meglio, non più solo per lui.

Ci sono stati momenti in cui mi veniva voglia di scappare, momenti in cui iniziava la giornata e mi dicevo "Ma che due palle! Ma perché devo stare qui ad ascoltare questa gente quando già ho i gran fattacci miei?".
Ma per tutte le cose funziona sempre la stessa regola: se le vuoi davvero, ti devi impegnare.
E allora rimanevo lì, perché volevo e voglio stare meglio. E dopo una manciata di minuti entravo in quelle storie, tanto simili alla mia che proprio per questo a volte non volevo ascoltare.
Bastava poco per entrare nel metodo e a quel punto, nonostante la stanchezza enorme, di andarmene non se ne poteva parlare.

Questo è solo l'inizio, lo so bene. Tornare alla vita quotidiana è stato pesante e lo è tuttora ma adesso di diverso c'è che so che la rete esiste, so che non sono da sola e che c'è il Metodo Alla Salute e il Progetto Nuova Specie con le sue tante attività, studiate e affinate anno dopo anno, specifiche per ognuno di noi.
Nuova Specie è un'opportunità per me, ma sta a me coglierla.
Ci sono cose che dobbiamo necessariamente fare noi, passi che sono tutti nostri perché in gioco c'è la nostra vita.

E allora giochiamo. Possibilmente insieme.

Marta



marzo 16, 2019

Villaggio Quadrimensionale, Troia (FG), dal 25 febbraio al 10 marzo 2019: XV Edizione del Progetto Rainbow - Laboratorio dei Ricanti: Chiara

marzo 16, 2019 Posted by elle ti No comments
                                                  



Io so che la vita non è la cosa migliore per tutti, però mi fa piacere che non sia una certezza importante solo per me e per la mia famiglia perché gli do fastidio ed è per questo che ora voglio dedicare questo romanzo a loro. Allora mi piacerebbe che loro sapessero che non sono una rompiscatole e perché mi piace l’ associazione e loro mi fanno andare a scuola perché……

Chiara

marzo 13, 2019

"Biancaneve e i sette ommatidi": fiabe antiche per tempi moderni.

Stanchi di sentire sempre le solite favole? E se una delle fiabe più conosciute al mondo fosse in grado di regalarvi ancora delle sorprese? E se in fondo la storia di Biancaneve fosse anche un po’ la storia di ognuno di noi? Quali spunti potrebbe darci per vivere con più consapevolezza questo confusionario terzo millennio? 


L’unico modo per scoprirlo è partecipare al Salotto Letterario Globale dal titolo “Biancaneve e i sette ommatidi”, che sarà condotto dal Dr. Mariano Loiacono e si terrà al Villaggio Quadrimensionale giovedì 21 marzo, a partire dalle ore 15.30, per “intensificare” la già intensificante settimana intensiva, che inizierà il 18 marzo.

Info e prenotazioni al numero: 328 931 8502.

... Niente è per sempre...

marzo 13, 2019 Posted by F. I. No comments


Secondo me è bello dire: “Oh, che bello che staremo sempre nelle difficoltà!”,  ma non è un fatto negativo, significa che creare non è facile, è facile che io mi metto e mi do da fare, quindi lo sforzo che noi facciamo, non è dovuto al negativo, alla difficoltà, ma al fatto che io evito di essere un co-creatore, non mi ci metto, oggi mi sono alzato in questo modo, io oggi cosa voglio fare. 

Il difficile è io cosa voglio fare, non la difficoltà esterna, ma noi, quando ci vogliamo giustificare, diciamo: “Va be’, non mi muovo perché è troppo grossa la difficoltà”. 

Se è grossa per te, chiedi aiuto, non c’è nessuna realtà che può essere subita perennemente se io non lo voglio”.

- Tratto dal commento alla pillola del 5 dicembre 2018 - 






marzo 12, 2019

Libera riflessione. Sul treno. Ore 9 e 42.



Non avere aspettative è veramente bello e liberatorio. 

Quando ci si riesce. 

Non pensare che l’altro debba... debba fare, riconoscere, capire… 

Basto io con me… E se l’altro non può o non sa o non vuole, che importa? Intanto è bellissimo procedere avendo uno spazio vuoto dentro sé che è sempre capace di farsi sorprendere e meravigliarsi. E saper accettare che è tutto così, meravigliosamente come deve essere.

Aspettare o pretendere da chiunque ti allontana inevitabilmente da te. 

Lasciare che l’altro sia, per me significa lasciare finalmente che io sono…

Giorgia


marzo 10, 2019

Progetto "LUOGO PRIMO" - Abitare se stessi - Laboratorio

marzo 10, 2019 Posted by elle ti , , No comments
                                                        
Se dovessi con una parola fare il bilancio delle prime dieci giornate di laboratorio già svolte, potrei solo definirle: "entusiasmanti". 
Mi hanno arricchito molto, sia quando abbiamo lavorato in gruppo ma anche quando mi sono ritrovato da solo con le mani e i pensieri nella terra. 
Una giornata in particolare merita una affettuosa menzione e mi riferisco al giorno in cui, in accordo con Barbara, ho condiviso il laboratorio con i "ragazzi della cooperativa". 
Un momento unico, dove "umanità e materia" si sono fuse in un perfetto abbraccio.  

Sandro     
     










Progetto "LUOGO PRIMO" - Abitare se stessi - a cura di Sandro Taurisani

                                                    

Penso che il senso profondo di questo progetto risieda nel significato di I.U.R.T.A.N.A. e, ancora prima, nella grandiosa "teoria sulla gravidanza" elaborata da Mariano. 
Non mi dilungherò quindi in questa sede su questi contenuti, che molti di voi già conoscono e che penso invece debbano essere attenti argomenti di riflessione e approfondimento durante tutto il ciclo del laboratorio. 
Mi soffermerò invece molto brevemente sull'oggetto da realizzare e sulle motivazioni che mi hanno spinto a intraprendere questo nuovo percorso progettuale. 

L'idea che intendo proiettare nel reale è quella di una "scultura abitabile", di un "luogo utero", o ancora di un " luogo primo", interamente realizzato mediante la materia prima per eccellenza: "la terra". 

Il laboratorio si porrà quindi come obiettivo primario la realizzazione del luogo primo fatto mediante la materia prima. 
Considero questo progetto un punto di arrivo e allo stesso tempo un punto di partenza per le mie riflessioni sull'abitare umano. 
Un punto di arrivo, perché credo che in qualche modo l'opera che realizzeremo rappresenti per me una perfetta sintesi tra il soggetto abitante (l'uomo) e l'oggetto abitato (l'architettura). Immagino un uomo che abita il suo luogo primo (l'utero) e che all'interno di questo trovi le condizioni ideali per abitare se stesso; un luogo fisico che rimanda ad un luogo interiore, immateriale. 
Un luogo all'interno del quale l'uomo assume pienamente il ruolo di soggetto dell'abitare. 
Ma, come innanzi dicevo, considero questo progetto anche come un punto di ripartenza. 

Qualcuno mi disse che l'acqua buona si assapora alla fonte ed io per molti versi sono convinto che la realizzazione di quest'opera mi permetterà di conoscere il sapore di un'acqua pura. 
Voglio considerare "luogo primo" come quella sorgente, il punto fermo di riferimento da cui ripartire con nuove riflessioni sui luoghi dell'abitare umano. 

Sandro

Villaggio Quadrimensionale, Troia (FG), dal 25 febbraio al 10 marzo 2019: XV Edizione del Progetto Rainbow - Laboratorio dei Ricanti: Sandra


Fuori soffia il vento,
ma dentro l’anemos è prigioniero.
Ascolto il mio respiro,
è corto, silenzioso.
Non vuole farsi sentire.
Ha paura di esistere,
eppure il respiro è.
Se non respiro,
io non sono.
Non riesco a far uscire la mia voce.
Le mie mascelle
sono serrate,
le mani mi si chiudono.
Il corpo non respira,
non ha voce.
Si irrigidisce,
non ha la forza di nascere.
Sento corpi, voci, calore,
spinte per accompagnarmi
a partorire me stessa.
Attraverso le contrazioni del parto
all’interno di un utero accogliente,
devoto e amorevole.
Posso nascere,
non sono sola questa volta.
Il formicolio del corpo.
La mani che mi stringono.
La labbra che mi baciano.
Posso nascere.
Mi sento desiderata
da un corpo
che mi accoglie,
mi accarezza,
mi coccola.
Respiriamo insieme.
Attorno a noi tanti altri parti,
grida, pianti,
nascite.
L’anemos circola più libero,
è più profondo.
Io esisto!


Sandra


marzo 04, 2019

Villaggio Quadrimensionale, Troia (FG), dal 25 febbraio al 10 marzo 2019: XV Edizione del Progetto Rainbow - Laboratorio dei Ricanti: Sabrina


Anche se l’incertezza è più colorata
Ho paura di perdere
Anche se, anche perdere,
 ti fa scoprire la vicinanza di chi ti vuole bene
Ho paura del giudizio...
Ho paura di fare del male....
Però oso, ho coraggio, ho cuore
Devo imparare ad osare per me
Devo imparare a non guardarmi in giro
Devo imparare ad ascoltarmi e vivere
Senza sentirmi tradita
Annullata
Da desideri inespressi
Da aspettative
Non voglio più guardarmi indietro
Guardarmi intorno
Non mi serve più
Voglio sentire i miei desideri
La mia potenza
Senza più compiacere
Forse così smetterò di avere paura del vento forte
Smetterò di avere paura di vivere
Smetterò di avere paura di morire

Sabrina