sabato 18 febbraio 2012

CMS (Foggia), sabato 18 febbraio 2012. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE.





FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono





COMUNICATO  STAMPA
DEL 18 FEBBRAIO 2012



I 25 E 26 FEBBRAIO
 FESTEGGIAMENTI PER
IL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE. ORGANIZZATI DUE EVENTI 
PER L'OCCASIONE:
UN CONVEGNO SU “PSICOSI CRONICHE E METODI DI INTERVENTO A CONFRONTO” PRESSO L'ORDINE DEI MEDICI DI FOGGIA
E UNA GIORNATA DI MUSICA, TEATRO, INTRATTENIMENTO E ANIMAZIONE



Sabato 25 febbraio si terrà presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici di Foggia un Convegno dal titolo “Il paziente psicotico cronico può crescere? Modelli di intervento a confronto”. L’evento - organizzato da Ordine dei Medici di Foggia, Fondazione Nuova Specie e Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Foggia - verrà anche trasmesso sul sito nuovaspecie.com a partire dalle ore 9:00. Domenica 26 a Troia (FG) festeggiamenti in piazza.


Un anno fa, il 25 febbraio 2011, nasceva la Fondazione Nuova Specie che in appena un anno ha già al suo attivo diverse iniziative culturali e formative su tutto il territorio nazionale, realizzate in collaborazione con le Associazioni alla Salute regionali che aderiscono al “Metodo alla Salute” e al Progetto Nuova Specie.

In occasione del convegno di Sabato 25, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni psichiatriche pubbliche foggiane, verranno presentati i risultati della sperimentazione di tre progetti d’avanguardia realizzati dalla Fondazione Nuova Specie: il Progetto "Faama" nella città di Ancona, il Progetto "Rainbow" in varie città italiane, il Progetto "Ti ricovero a casa mia" in Veneto. Interverranno anche lo psichiatra Paolo Bonacina dell’Azienda ospedaliera Treviglio-Caravaggio (BG) e la pediatra Paola Faldini dell’Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul sito www.nuovaspecie.com.

Domenica 26 febbraio sarà la giornata dei festeggiamenti nella città di Troia (FG) dove la Fondazione ha sede ed opera in convenzione col Comune di Troia. Alle ore 9.30, in piazza Episcopio, saranno allestiti per l’intera mattinata stand informativi e dimostrativi delle attività della Fondazione con intrattenimento musicale e animazione per bambini. Alle ore 17.30, presso il Cine Teatro “Pidocchietto” di Troia, di recente restaurato dalla Amministrazione comunale, vi sarà uno spettacolo di beneficienza con artisti locali e nazionali. Alle ore 19.30, i festeggiamenti si concluderanno con l’estrazione dei vincitori della sottoscrizione a premi per la raccolta fondi a favore della Fondazione.


Fondazione Nuova Specie

71029, Troia (FG)

C.F. 94084660714



 

giovedì 16 febbraio 2012

CMS (FG), lunedì 13 febbraio 2012. RACCONTO GLOBALE DELLA MIA VITA - ANNO '70.

  


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono




RACCONTO GLOBALE
DELLA MIA VITA -
ANNO '70,
condotto dal Dr. Loiacono.




Lunedì 13 febbraio 2012 si è svolto presso il Centro di Medicina Sociale di Foggia il 18° "Racconto globale della mia Vita"; nei "Racconti globali", seguiti ai "Sabati di Maria" il Dr. Loiacono legge e commenta i diari della sua vita, traendone spunto per riflessioni sui meccanismi della vita, e sulle origini del Metodo alla Salute.

Siamo all’8 febbraio 1970, durante il secondo anno del corso di laurea in Medicina presso il Policlinico Gemelli di Roma. L'obiettivo è quello di concludere gli esami entro il mese di giugno, obiettivo ambizioso, ma necessario per assicurarsi la borsa di studio (Presalario) e per tranquillizzare la famiglia sul fatto che la relazione, intrapresa da circa un anno con Giovanna, non nuocesse al suo profitto.

Il giovane Mariano Loiacono sta rielaborando il suo vissuto religioso, fino ad allora pietra miliare della sua esistenza dopo gli anni trascorsi dai Comboniani. Quali sono le prospettive concrete che vengono offerte dalla religione cristiana ai grandi dilemmi dell’umanità: malattia, vecchiaia e morte? Qual è il significato del nostro essere figli di Dio? Qual è quello della risurrezione dei corpi? E dell’amare Dio come se stessi?

E’ un periodo infatti in cui la sofferenza vissuta durante l’infanzia e la giovinezza si fa sentire, pesante, anche nel corpo; Mariano si rende conto di essere chiuso nel mondo delle ‘afferenze e pre-efferenze, cioè della percezione e rielaborazione, perché nel passare all’efferenza, cioè al fare, all’agire, i suoi codici indeboliti non lo sostengono.

Questa è una caratteristica che si porterà con sé negli anni, aiutandolo a comprendere, inglobare, massimizzare le possibilità; sarà poi l’"essere buttato" da solo nel "mare magnum" della cura dei tossicodipendenti che lo costringerà ad uscire da questo mondo tutto proprio e gli farà capire che fermarsi al solo comprendere non serve se le dinamiche non si chiudono con le efferenze.

Tornando ai giorni nostri e guardando Giovanna, il Dr.: "Paola ti riconosci? E’ anche a te che voglio parlare, come a Lara e Marta! I cerchi nella vita vanno chiusi. L’onnipotenza di chi si ferma a voler comprendere tutto e di più, è in realtà vera impotenza; conservare tutte le possibilità significa non averne nessuna. Bisogna accettare il proprio ruolo storico, cioè decidere, altrimenti la nostra storia rimane imbrigliata". 

9 febbraio 1970: anche gli studi di medicina di per sé a chi non è superficiale sollevano quesiti: se è vero che siamo costituiti di proteine, lipidi, glucidi etc. Chi siamo? E se siamo una unità nuova ed unica, come la casa è altro rispetto ai mattoni ed alla calce che la costituiscono, che senso ha l’esistenza delle singole parti? Ma a ben vedere cosa è la crisi se non il perdere la nostra unità ed il riemergere delle parti? Non è forse il limite un’opportunità per una analisi, occasione per raggiungere una nuova unità delle parti, magari in una situazione più fusionale e di maggiore pienezza di vita?

11 febbraio 1970, crisi con la fidanzata e futura moglie Giovanna. "Ci amiamo ma i nostri mondi sono troppo lontani… forse è tutto un’illusione ed anche i miei ideali sono sogni’". In questo momento di crisi profonda è la spiritualità che viene incontro al giovane Mariano, spiritualità già presente come fede in qualcosa che ci deve essere, anzi certamente c’è, di più grande, che dia un senso alle nostre vite.

Ma il senso della missione è forte è sentire che la sua vita ha un senso e se Dio lo ha guidato in questo amore ed in questo progetto significa che certamente avrebbe permesso anche la sua realizzazione. Bisogna crederci anche contro tutte le evidenze, e pregare è chiedere questo. Con Giovanna amarsi è la premessa, ma non basta, bisogna avere una prospettiva più ampia, una fede più grande in qualcosa che trascenda la nostra stessa vita e le dia un senso. E’ proprio la metastoria, quella di cui il mondo di oggi è carente e che è alla base di tanti fallimenti anche nei rapporti di coppia.
Paola

martedì 14 febbraio 2012

Cesena, venerdì 10 febbraio 2012. MARIA GRAZIA RICORDA DON AGOSTINO.







  


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono


 

DON AGOSTINO:
RICORDI DI
 MARIA GRAZIA
POESIA
DEL CARO DON





Care Cindy e Benedetta,

vi invio in allegato la poesia che ha scritto Don agostino e che è stata letta ai suoi funerali ieri pomeriggio. Mi farebbe piacere che la pubblicaste sul Blog e nel prossimo numero di "Limax".


Ecco il testo della poesia scritta Don Agostino e letta ieri al termine del rito funebre che in tanti hanno richiesto: 

LE STAGIONI DELLA VITA

"Un tempo volevo che fosse sempre estate
stagione del sole e del raccolto
colori, profume e sapori
di frutti d’ogni specie,
ti pare di saziare cosi
il tuo bisogno di vita,
e proprio nulla ti manca
se puoi anche estinguere l’arsura
all’acqua di una limpida sorgente.
Ma come puoi attendere o pretendere
la pienezza di vita dell’estate
se non hai saputo entrare
con fiducia nell’autunno,
mantenere viva la speranza
nel gelo dell’inverno,
e coltivare la gioia dell’attesa
allo sbocciare della primavera?
Ora io amo anche l’autunno:
c’è sempre qualcosa di vecchio ormai
che devo lasciare cadere;
è tempo che mi lasci spogliare
di ciò che non mi da più respiro,
passi il vento della delusione
e si porti via le foglie avvizzite
di quei sogni
che ormai non si realizzeranno più;
so che è bello imparare a gustare
i severi colori dell’autunno
e la dolcezza dei suoi notalgici tramonti…
e proprio per questo
voglio continuare a vivere
e non mi pesa più di tanto
dissodare la terra brulla
del mio spirito
e poi tornare a seminare e piantare.
Io amo l’inverno
con le nebbie, la neve e il gelo:
non posso vedere sempre chiaro
mi fermo, rifletto
imparo a camminare adagio,
a vedere solo col sentire,
imparo a non far niente,
a soffrire e piangere
e un pò anche a morire…
perchè so che la vita si prepara
a riemergere in me
sempre più vera e forte.
Io amo la primavera
perchè torna puntuale a darmi ragione:
riappare il verde dell’erba e del grano
allo sciogliersi dell’ultima neve;
sono come un risveglio di sogno
le prime tiepide giornate di sole,
vedo i fiori nuovi del mandorlo e del pesco
allora anch’io lascio il freddo
e l’aridità della mia solitudine
e sento la presenza di Dio e degli altri
che sono ancora con me;
tutto mi chiama ogni giorno
a ricominciare ad amare
e la mia anima si riempie di pace,
perchè ora io so
che l’estate è davvero vicina".

Don Agostino Grassi



Don Agostino è stato un prete, un uomo e per me un nonno caro. Ho trascorso con lui i primissimi anni della vita, quando iniziava la sua comunità di accoglienza "Grazia e Pace", insieme ai miei genitori.

Di quella esperienza loro io porto le tracce scritte dentro di me e nel mio stesso nome, che anche tu hai pensato per me. Da te, caro Don, ho imparato tante cose, la tua profondità, la tua voglia di fare, la sua caparbietà, la generosità verso gli ultimi e le tue fragilità sono cresciute con me e la mia famiglia. Era un uomo, uno fra gli uomini e questo forse lo capito solo crescendo. Ti ricordo con me quando imparavo a pedalare su quella prima biciclettina che mi avevi regalato e ti ricordo quando piccolissima ti domandavo perché a Natale facciamo più festa che a Pasqua... ricordi mi hai risposto nell'Omelia. Sono felice di averti visto più spesso dall'estate scorsa e vederti al Convegno della nostra Associazione di volontariato mi ha riempito di gioia, so che tu hai sempre colto il valore della gratuità e della fratellanza e di questo sei stato un grande maestro.

Sento profondamente di celebrare la tua vita e fare festa per la grazia che mi hai lasciato, farlo in questo momento così importante del tuo cammino di spirito è forse il modo migliore per ricordarti e per farmi sentire più vicina a te nella fede.  
 
Ti voglio bene, caro Don.
Ti porterò sempre nel cuore,

la tua Maria

venerdì 10 febbraio 2012

Fano (PU), domenica 18 dicembre 2011. RIFLESSIONI PERSONALI SUI POMERIGGI LETTERARI GLOBALI. Articolo di Cindy Recchia.










iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato con
Decreto dirigenziale n.20 TSG05 del 28/02/2007 - Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono




RIFLESSIONI PERSONALI SUI
POMERIGGI LETTERARI GLOBALI:
UN RAFFINATO SAVOIR-FAIRE APPLICATO ALL’INTERPRETAZIONE
DI FIABE E RACCONTI
COSIDDETTI “LETTERARI”
PER ILLUMINARE QUELLE PARTI
CHE OGNUNO SERBA DENTRO DI SÉ



Eravamo ad Albino a fine ottobre, tutti “full-immersi” nel corso “Approccio globale all’Adolescenza”, quando Benedetta mi ha proposto di scrivere un articolo sui Pomeriggi letterari globali da poter pubblicare nel prossimo numero di “Limax”. Ho subito accettato, trovando ottima la sua idea e pensando che un bilancio inerente questa attività proposta dalla nostra Associazione alla Salute ONLUS Marche andava fatto – ahimè! – da molto più tempo! Mea culpa...

Ed eccomi qui, a Fano, davanti al mio computer a pensare a tutto ciò che potrei raccontare su questi Pomeriggi che – attraverso le teorie cucite da Mariano su misura per ogni fiaba, racconto o brano biblico letto – hanno illuminato quelle parti vitali, pezzi o ingredienti che sono indispensabili per la nostra crescita, per procedere nel viaggio anche quando le tenebre sembrano non nascondere nulla tranne se stesse.

Rendere conto in modo esaustivo di ciò che hanno rappresentato e rappresentano i Pomeriggi letterari globali non avrebbe senso (non si tratta qui di una pubblicazione dedicata ai Pomeriggi) e soprattutto sarebbe impossibile! A questo ci penseranno le persone che si offriranno o vorranno occuparsi di raccogliere il know-how leggendo gli atti, riascoltando oppure rivedendo le tracce audio-visive dei vari incontri...

Mi piace dunque partire da ciò che sento e ho sentito e vissuto nel corso del tempo per approdare dove non ancora so! Bene, io, mi immergo; vediamo dove... sopraggiungo.

Tutto cominciò a fine febbraio 2010 poco dopo il corso di Quadrimensionalismo...

Un giorno, Mariano propose a Sandra, Raffaele e a me di organizzare dalle nostre parti un pomeriggio dedicato all’interpretazione globale di una fiaba. Aveva scelto un’opera di Charles Perrault: “Le chat botté”Il gatto con gli stivali.

Il Dr. Mariano Loiacono, ideatore del Metodo alla Salute, si era appena aggiudicato la Presidenza della Fondazione “Nuova Specie”; oltre ad avere il piacere di interpretare una fiaba in chiave di Epistemologia globale, avrebbe dunque preso due piccioni con una fava, poiché era risoluto a rimboccarsi le maniche per andare a raccogliere fondi in tutta Italia per “l’appena ideata” Fondazione... Era risoluto come al solito a “fare per primo”.

Detto fatto. Il 22 marzo 2010, di lunedì, c’incontrammo per la prima volta tutti a Cartoceto, a una quindicina di chilometri da Fano... Ricordo che vivemmo con piacere il Pomeriggio, non sospettando che sarebbe stato il primo di una così lunga serie. Questo primo e fondamentale incontro ci permise di porre le premesse dei successivi appuntamenti. Fu determinante anche per me perché mi sentii premiata da Mariano... Per la prima volta, sentivo di poter partire dalla mia specificità in un’iniziativa proposta dall’Associazione alla Salute. Fu in quell’occasione che iniziai a riprendermi il “pezzo letteratura” che nel passar degli anni, specie dopo l’Università, si era staccato come tanti altri pezzi dal mio intero molto frantumato!... Mi piacque inoltre molto il tandem nato allora con Sandra perché ci diede l’opportunità di iniziare a viverci da “uguali nella diversità”, affrancandoci lentamente (a passo di lumaca) dal legame storico di sorelle “simbiotiche-antibiotiche”.

Presentazione del "Pomeriggio letterario globale" a Cartoceto (PU)
Lettura della fiaba Il Gatto con gli stivali in lingua originale 

In quel periodo, la nostra Associazione viveva un momento di grande attività e concretezza: un quintetto leader convinto, energico e abbastanza amalgamato si dimenava per socializzare ed aprire all’esterno un punto di vista nuovo sulla vita basato sul “crossingover”. L’Associazione alla Salute stava crescendo e noi insieme a lei: era importante confrontarci con l’esterno e crescere come Gruppo di Lavoro e come Rete alla Salute. In questo siamo stati condotti di fase in fase da Mariano che coglieva l’occasione dei Pomeriggi letterari per supervisionarci, proponendo nei momenti in cui qualcuno di noi rischiava di arenarsi nuove prospettive per lui e di Gruppo.

Ancona, mercoledì 6 gennaio 2010. Convegno della "Befana interetnica".
Presentazione del progetto "Uguali nella diversità: dalla intolleranza al crossingover".

Nello specifico di questi Pomeriggi letterari globali, l’accompagnamento di Mariano è stato significativo e lo è tuttora: il suo raffinato savoir-faire applicato all’interpretazione delle fiabe o qualsiasi brano cosiddetto “letterario” ci fa sempre viaggiare. Partendo dalla sua esperienza quarantennale riesce a ricavare significati profondi per la vita e ad illuminare quelle parti che ognuno serba dentro di sé. 
Mi viene in mente la parte spirito” del Gatto con gli stivali, la sua capacità di ottenere ciò che brama perché è forte di un “massimo globale: un progetto di vita nel quale si riconosce e per il quale spende tempo ed energie. 
Mi piace anche ricordare la protagonista de La Bella e la Bestia che si sforza di mantenere attive ed armoniche tante parti di sé: si affanna e lavora dalla mattina alla sera (“padre”), ma ciò non le impedisce di dedicarsi alla lettura o alla musica e di conservare la sua dolcezza (“figlio”). 
Se penso alla fiaba di Barbablù vedo la sua stanzetta buia nella quale sono nascosti tutti i cadaveri-nodi e la solitudine di quel personaggio orrendo di cui nessuno riesce ad andare oltre la mostruosità neanche il suo autore... 
Nel racconto yiddish Il Principe che si credeva un gallo, la situazione è opposta: un vegliardo sconosciuto (un semplice operatore del Metodo alla Salute o un Mariano Loiacono) riesce ad innescare dinamiche di vita con un ragazzo impazzito inaspettatamente e a riportarlo in agio, perché “per tirar fuori qualcuno dal fango, bisogna talvolta che un amico ci si voltoli con lui”. 
Infine voglio ricordare il racconto di Jean Giono L’uomo che piantava gli alberi in cui l’umiltà, la costanza e la saggezza del personaggio principale permettono di far crescere una foresta laddove prima vi era solo il deserto.

<i>L'homme qui plantait des arbres</i> restauré
"Aveva pensato che quel paese sarebbe morto per mancanza d’alberi. Aggiunse che, non avendo altre occupazioni più importanti, s’era risolto a rimediare a quello stato di cose".

Termino qui il viaggio attraverso l’immersione-sogno perché L’uomo che piantava gli alberi mi stuzzica molto e mi riporta singolarmente al sogno concreto di cui Mariano ha iniziato a parlare circa due anni fa. Spesso e volentieri ho ringraziato Mariano per tutto quello che faceva per me, per la mia famiglia e per la mia vita... Ma i buoni propositi che a volte ho lanciato in aria come "chicchirichì", quando Mariano stava male o mi sembrava deluso, sono anche andati scemando perché non partivano da me, ma dalla paura di deludere un padre, una guida, Mariano. Credo che fino a poco tempo fa la componente metastorica non ancora trovasse un suo giusto posto nella mia vita... Negli ultimi tempi, invece, sento di essere approdata a questa parte metastorica che mi sto imponendo di ascoltare maggiormente, di rispettare, entrando in dinamica a partire dalla mia specificità e dal mio progetto di vita.

In questo mio kairòs (“tempo favorevole”), mi propongo di far parte di coloro che raccoglieranno in modo sistematico il know-how dei Pomeriggi letterari globali.

Cindy Recchia
Segretaria Ass. alla Salute ONLUS Marche

lunedì 6 febbraio 2012

Lucrezia di Cartoceto (PU), domenica 5 febbraio 2012. COMUNICAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE ALLA SALUTE ONLUS MARCHE: RINVIO TREGIORNI.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono




iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato con
Decreto dirigenziale n.20 TSG05 del 28/02/2007 - Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257



RINVIO TREGIORNI
MARCHIGIANA
AI 16-17-18 MARZO 2012





Cari amici di tutt'Italia,

viste le condizioni meteorologiche che prevedono neve e ghiaccio anche per la prossima settimana, abbiamo deciso di posticipare la tregiorni che doveva svolgersi nelle Marche i prossimi 10-11-12 febbraio.

La tregiorni si farà il mese prossimo, i 16-17-18 marzo e verrà strutturata nel modo seguente:
  • Venerdì 16 marzo, alle ore 17.00, si terrà l'inaugurazione della "Fabella del Poeta" e la presentazione del progetto FAAMA ad Ancona seguita da una serata di musica e danze etniche presso la Casa delle Culture di Ancona.
  • Sabato 17 marzo, alle ore 14.00, presso il Teatro della Concordia in Repubblica di San Marino, si svolgerà l'"ALTREMENTI FESTIVAL" in cui saranno presenti Francesco Gesualdi, Marc Augé e Sergio Latouche. Potremo seguire le lectio magistralis del Dr. Mariano Loiacono intitolata La diversità del “disagio diffuso”: malattia mentale o possibile salto evolutivo? Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.altrementifestival.org
  • Domenica 18 marzo, alle ore 9.30, a Senigallia (in via Marchetti 73) ci sarà l'VIII Pomeriggio letterario globale (fatto questa volta di mattina) con il commento della canzone africana "Ka baga ma ne" seguito dal pranzo che condivideremo tutti insieme prima del rientro a casa.


Successivamente vi comunicheremo ulteriori dettagli. Intanto vi mando un abbraccio innevato.

Sandra Recchia
Associazione alla Salute ONLUS Marche 
328 6781536