settembre 11, 2018

Cambio di... mentalità...

Le cosiddette malattie mentali sono mutazioni genetiche su tutti i codici.
Non spaventano più se sai, e la psicosi non è altro che lo spin della genetica un po’ frenetica ma esageratamente contro etica.

Un buon maestro non sgocciola la soluzione ma fa sì che sia l'allievo a risolvere così che non si smaschera ai discepoli, ma aspetta che siano essi a Cap-Ira.

La salvezza è di chi ha capito il valore dell'essere… essere unico in mezzo alla diversità.
Una volta capito, sceglie, si distingue da essi e vince la stella al merito ma deve ricordare che la stella va ad H e H ha la forma di una bilancia equa imparziale e vincolata da un globale massimo superiore.

Alessandro 

settembre 10, 2018

"Come hai fatto?"

settembre 10, 2018 Posted by F. I. , , 1 comment
Caro In.Di.Co.,



Lo so che tu sai e che mi sei vicino, ma scrivo per me, per far salire quelle emozioni dolorose che sento dentro, giù giù, e che se non le metto nero su bianco, ho paura che mi possano ingoiare…

Oggi la pillola parla dell’invidia… come l’altra faccia del fallimento… sì, sono invidiosa di quella pseudo-normalità di chi mi sta attorno, sono invidiosa di discorsi frivoli e poco profondi, sono invidiosa di chi inconsapevolmente si sposa e mette al mondo dei figli, sono invidiosa di chi ha un rapporto “normale” con la propria famiglia, sono invidiosa di quei pranzi condivisi in cui dirsi cazzate… e mi domando perché io invece non posso assaporare un po’ di quella “normalità” banale e falsa e scontata… sono matta forse? No, non sono matta, sono stanca, stanca di sentire dentro questa angoscia che mi toglie il respiro e di non sentirmi mai pienamente soddisfatta e felice… fallita…

Ma poi ritorno in me e penso che in fondo in fondo quella “normalità” non fa per me, non mi appartiene, è solo una illusione di aver fatto dei passaggi in avanti, mentre invece si è affossati in obblighi-doveri sterili. Forse vedo quello che voglio vedere, sento quello che voglio sentire, per rafforzare dentro di me l’idea che sono fallita, che non valgo niente, così ho una scusa, una scusa per piangermi addosso, una scusa per non procedere, una scusa per non crescere. 

E allora faccio un respiro, asciugo le lacrime, chiudo gli occhi, e mi guardo dentro. E mi accarezzo con dolcezza, anche se non sono perfetta, anche se la vita che vivo non è perfetta, anche se ciò che mi circonda non è perfetto.

Mi osservo bene, e vedo da dove sono partita… e vedo dove sono oggi… e mi sussrurro: “Come hai fatto? Voglio provarci anche io!”. 

Piccola viandante stanca in cerca di un'oasi

settembre 09, 2018

Alé!

Quando non sei nella metastoria la storia stessa ti va contro, come se vuoi far passare un cordone in una testa di ago… impossibile… a meno che a piccoli passi sciogli il cordone in fili sottili, il che vuol dire semplificarsi.
Tempo al tempo, metaS al metaS.

Le stelle danno visione dell'immenso cosicché il CEU è lo specchio di tale e l'In.Di.Co. un telescopio da usaRe… salto quantico a parte il simbolico fusion-Alé si scioglie nel vissuto ancestr-Alé ancor più sens-azion-Alé del Cummunitometro rote-Alé… ora che sapete andate verso il fusion-Alé. 

La genialità è opera di chi con devozione si accompagna e dono superiore da usaRe come un fiore, ma molti la sprecano con schemi educazione e rigidità… come un obbligo dovere che non si trasforma in obbligo piac-Ere.

Alessandro


Sì, viaggiare...

Lungo un viaggio quantico i segnali possono essere sirene spietate che hanno il dovere di fermare e ostacolare il viaggio.

La linearità è illusione e l'ondanza è abbondanza, come la danza del ventre stimola il MEN-tre… uno-Trino acquisto viaggio garantito.

Il ritorno dall'anello diabolico non è altro che un viaggio di apprendimento profondo, quindi perché negarlo… lo scollamento insegna che MCS (Mente, Corpo, Spirito) devono essere in linea anche lì in piccole dosi... quindi via con la discesa avanti con l'impresa.

Siamo in un nuovo medioevo sensoriale… tutto ciò che va oltre è malattia, quello che è più è male-habitus… isolamento e pregiudizio bloccano e vincolano quella che è super metastoria.

Alessandro

settembre 07, 2018

Transito ondante...

La metastoria lungo ogni salto insegna che se nella precedente dimensione non si è sciolto i nodi si ripresentano… quindi è arrivato il momento di sciogliere.

Il kairos attende l'audace nulla è il passato nulla è il futuro vivi il presente da presente e l'ondanza sarà un serpente dente ardente del vincente.

Transitare dalla frantumazione psicotica all'Eden è missione ponder-Ale… bisogna infatti resettare ciò che non serve e riempire di buono… gustoso buono ai nostri occhi e ai sensi… la mente che pente deve abituarsi al salto, e per iniziare basta un saltello in cm… gradualmente si salt-gusta la volata da godere e soprattutto mente-nere o esattamente mante-bianca.

Alessandro



La ricerca della felicità...

settembre 07, 2018 Posted by F. I. , , No comments
Ci siamo trovati tante volte a guardarci allo specchio, senza saper definire bene la persona che avevamo davanti.
La mattina o la sera, quando siamo soli con noi stessi.
Prima ancora di sapere bene cosa fare, ci siamo chiesti chi o "cosa" volevamo essere quel giorno? Qualche istante prima di che i nostri obiettivi, i nostri programmi o semplicemente e cinicamente i nostri obblighi ci chiamassero all'azione?

Me lo chiedo spesso anche io... ultimamente sempre più spesso!

E mi capita anche di essere risucchiato dal passato, dalle cose già raggiunte, dagli errori fatti, da cosa mi sarebbe piaciuto fare invece di quello che ho fatto.

BALLE!

C'è un bel film con Antonio Albanese, il titolo è "Ieri è già Domani", che spiega bene il concetto: il protagonista, una persona molto professionale nel suo lavoro ma sprezzante, irrispettosa ed irriverente nei rapporti umani, viene catapultata in un loop temporale che lo obbliga a vivere di continuo la stessa giornata... che inizialmente affronta con il medesimo egoismo ed antipatia di sempre!

Si accorge un po' alla volta che il suo modo di pensare e le sue azioni lo portano di continuo al punto di partenza (praticamente abbandonato dal suo staff su un'isoletta), e ad avere quindi gli stessi risultati: rimanere solo e sempre più inacidito!

Solo cambiando l'approccio alla vita, al modo di pensare e di conseguenza le azioni, è riuscito finalmente a venirne fuori.

Ed è praticamente rinato!

Le cose di cui possiamo pentirci possono essere anche molte, e possono metterci al tappeto tante e tante volte!

Per me lo è stato rendermi conto di aver trascorso un periodo in cui ero poco presente nella mia famiglia e con i miei figli.

Mi sono perso alcune cose importanti! Il primo dentino caduto, il primo giorno di scuola... e addirittura un compleanno!

Quando mia figlia affronta insieme a me la sua paura di tuffarsi dall'alto, di attraversare a nuoto la piscina e mi dice "solo se mi accompagni tu, papà!", comincio a credere anch'io di aver scelto un strada diversa da quelle che ho preso ieri, e che un passetto al giorno per essere una persona migliore lo sto facendo.

L'unico compito al quale siamo chiamati, è che ogni mattina ed ogni giorno ci guardiamo allo specchio e scegliamo, francamente, umilmente e semplicemente di voler essere una persona migliore di ieri!

Un sorriso, una gentilezza, una carezza, una buona parola detta o una meno buona meditata invece che urlata, un'ora del nostro tempo possono migliorare, un giorno alla volta, la nostra Vita.

E mettere i semi per rendere migliore la Vita degli altri!

Samuele 

... per ogni essenza, per ogni spirito co-creatore... legame covalente per non morire...

settembre 07, 2018 Posted by F. I. , , No comments
Silenzio pieno di nuovo senso... scambio profondo di emozioni vere!  

Intreccio di vite smarrite che cercano un nuovo sentiero da percorrere... togliendo i sassi e le erbacce per non inciampare... rami secchi sugli alberi da potare... parole... poche... non servono a suggellare l'amore per la vita e per tutto ciò che di vitale ruota intorno ad essa.  

Non importa la forma o il giudizio... conta la sensazione di esserci e volerci stare... nella vita che genera nuova linfa e nuovo amore... per ogni essenza, per ogni spirito co-creatore... 

Sento l'aria intrisa di piccole particelle di energia nuova... che mi accompagna ad andare oltre ogni difficoltà, ogni muro... ogni scoglio che voglio far diventare soglia!      
             
Dall’ultima settimana trascorsa al Progetto Estivo,
Legame covalente per non morire,
Sandra 

settembre 06, 2018

Tra vecchio e nuovo...

Essere devoto accompagnatore significa anche tutelare la propria identità in modo che il caos invasivo non diventi caos degenerativo, come se da curar un albero diventiamo la sua radice.
Radicarsi nell'altro è perdere la propria matrice.

La via della nuova specie è segnata dall'importanza dell'operato singolo e in metastoria costante si manifesta quella che è la missione e traccia la strada.
Più sciogli PUK infantili e più gratificante sarà l'andamento per un globale massimo concreto e proficuo… da disagio ad agio della creazione.


La vecchia specie è una sirena di sicurezza ma dobbiamo lasciare che sia solo vecchio ricordo.
Solo i valori vanno conservati in noi, il resto va rimosso dalla sfera mentale con insieme i danni provocati.
L'evoluzione richiede nuovo… e il nuovo è specie antropologica.



Alessandro

Crescere.

La circolinfa fa fatica a procedere ma come nell'albero deve trovare nutriente humus, dove non ci si nutre va escluso a meno che non si modifica l'humus stesso.

La crescita se la sai accogliere avviene nei momenti no! Va fatta fluire lungo il corpo lasciando andare i freni simbolici a favore del bio-organico.
I momenti on sperimentano il precedente vissuto: da NO ad ON come inversione di poli.

La fase di embriogenesi, una volta terminata, richiede un rodaggio proprio come un motore modificato, quindi bisogna andar piano e seguire gli step.
Solo quando il nostro motore è pronto bisogna caricare sull'acceleratore sempre con la massima cautela perché il rischio di "multe dall'esterno" è alto.

Più è forte la potenza generata dalla kunda-linea più scende il simbolico dominante lasciando spazio al metastorico ondante.

Alessandro

Fluidità illuminata.

La nuova teoria su MCS (Mente Corpo Spirito), rinnovata nella mia veste, rende la vita una sperimentazione su se stessi dando un senso ampio all'evoluzione antropologica.
Per applicare bisogna incarnare la pillola che è scritta sul blog, solo così il simbolico avrà poca funzione, favorendo la metastoria o codice di luce.

Un angolo beta armonico si manifesta nel momento in cui ci fermiamo, aspettiamo e contempliamo la giusta dose per andare verso gamma.
Niente schemi ma fluidità.

Il burn out simbolico è scollegato dal burn out metastorico, il che ci fa capire che per recuperare servono dosi diverse e atteggiamenti diversi, come se disegnassimo la traccia sul sentiero, percorrendo, scoprendo… il recupero Graal-piano è LUCE.


Alessandro